Quando scoppiano le bolle

Nel crash che seguì la bolla dei tulipani, il bulbo Witte Croonen, molto comune, il cui prezzo si era moltiplicato per 26 volte nel Gennaio 1637, video il suo valore ridursi a un ventesimo una settimana dopo. Dal 1717 al 1720 le azioni della Compagnia del Mississippi, creata da John Law, vennero scambiate da francesi impazziti da un prezzo di partenza di 500 lire fino ad un picco di 10100 lire, prima che Law fosse costretto a lasciare la Francia in fretta e furia e il valore delle azioni della Compagnia non si polverizzassero allo stesso modo delle banconote… Leggi tutto

Le chiacchiere di un premio Pulitzer

Durante il culmine della crisi finanziaria, Steven Pearlstein ,del Washington Post, ha scritto un numero di articoli contraddittori sia lodando il salvataggio delle banche noto come TARP, che indirizzando una critica feroce sul modo in cui le grandi banche stavano usando i soldi del contribuente per pagare gli azionisti e i bonus dei dirigenti, invece di concedere credito. Secondo Pearlstein, quella gente ignorante diffidente del fatto che lo Zio Sam stesse tamponando i bilanci di banchieri spericolati (incoraggiati dalle politiche immobiliari del governo federale, i suoi mutui concessi attraverso le GSE, e il denaro facile della Federal Reserve di Alan… Leggi tutto

La peggiore politica monetaria

Nelle analisi monetarie, il bilancio del settore bancario commerciale è solitamente tenuto separato dal bilancio della Federal Reserve (FED). Tuttavia, combinando i due bilanci potremmo ottenere molte più informazioni. In primo luogo, la somma dei volumi finanziari delle banche commerciali e della FED fornisce una comprensione (molto) migliore dell’espansione del settore monetario nel suo complesso nel corso del tempo — specialmente in tempi di crisi finanziaria ed economica In secondo luogo, tale aggregato rivela che in tempi di crisi la banca centrale pone inequivocabilmente in cima ai suoi pensieri l’interesse del settore bancario, con le sue politiche monetarie tese a… Leggi tutto

Autarchia e accumulo di scorte

Più divenne chiaro, nel corso della Guerra, che le Potenze Centrali erano destinate ad essere sconfitte nella battaglia per il nutrimento delle stesse truppe e della popolazione, più si levarono energiche grida a favore della necessità di preparasi meglio a quella successiva. L’economia avrebbe dovuto essere reimpostata in modo tale da rendere la Germania in grado di far fronte ad una guerra pluriennale; avrebbe dovuto essere capace di produrre internamente tutto ciò che era necessario al nutrimento della sua popolazione e all’equipaggiamento del suo esercito, al fine di non essere più dipendente, per questo aspetto, dai Paesi esteri. Non sono… Leggi tutto

Proteggere e conservare

Gli allevatori del Texas stanno facendo di più, per la conservazione delle specie animali, dei gruppi per i diritti degli animali, perché permettono che gli animali siano cacciati e uccisi nei loro ranch privati. Charly Seal, direttore esecutivo della Exotic Wildlife Association, ha fatto questa audace  – e probabilmente controversa – affermazione durante un recente servizio del programma 60 minutes della CBS. Benché sembri un ragionamento contro intuitivo, una piccola dose di pensiero economico potrà svelare l’enigma che vi sta dietro. Aristotele scrisse che, “Ciò che è in comune è ciò che viene curato di meno, poiché tutti gli uomini… Leggi tutto

Risparmi, investimenti e… Keynes

Gli economisti neoclassici sottovalutano l’importanza del legame tra risparmio e investimento. I due devono essere considerati collegati tra loro: sono necessari i risparmi per gli investimenti produzione futura. Ciò non desta alcuna preoccupazione per gli economisti mainstream. Invece essi sostengono che i risparmi dovrebbero finanziare la spesa pubblica, piuttosto che ripagare il debito dei consumatori. Considerano questa seconda opzione come una follia che porta alla recessione. Nel frattempo credono che gli investimenti possano essere stimolati, con l’aiuto del governo, tramite bassi tassi di interesse. L’effetto oggi di quest’idea, nella maggior parte delle economie avanzate, è stato quello di separare i… Leggi tutto

Gli incroci della storia (parte seconda)

Nel 1922, era uscito a Jena The Gemeinwirtschaft: Untersuchungen über den Sozialismus [1], un libro di Mises che precede tutte le opere fin qui esaminate, e che ha fatto epoca: contrastando l’opinione corrente – che era dominata dalla presunzione scientistica del positivismo e del marxismo – esso voleva dimostrare l’impossibilità del calcolo economico in un sistema socialista. Tutte le discussioni successive sul tema hanno fatto i conti con le tesi di Mises. Forse non occorreva essere profeti per scrivere quello che leggiamo nell’Introduzione a Socialismo: L’idea socialista regna sulla mentalità moderna. La massa l’approva, essa esprime i pensieri e i… Leggi tutto

Gli incroci della storia (parte prima)

Le teorie su morale, diritto, economia, politica, studiano fenomeni di natura diversa, sulla base di ipotesi specifiche; tutte, però, tendono a spiegare la complessità del reale, che è il risultato di molti ordini di motivazioni, ritenute concause dell’agire. Perciò, filosofi come Hume, Smith, J. S. Mill e Menger parlano di discipline morali e sociali. La contrapposizione marxiana tra lavoro e capitale, tra forze («sociali») e rapporti («privati») di produzione, e la contraddizione dialettica fra struttura economica («determinante in ultima istanza») e sovrastruttura ideologica, sono un modo semplicistico di spiegare la storia. Hanno avuto, però, un successo enorme; anche perché il… Leggi tutto

I fondamenti della moneta secondo Mises

Non è folle la moneta? Ogni giorno cediamo beni e servizi utili in cambio di piccoli pezzi di carta verde. Ma non è solo il sistema a corso legale, che conosciamo bene, che può sembrarci strano. Anche la moneta – merce può sembrare bizzarra se ci pensate. Perché le persone dovrebbero cedere beni e servizi per piccoli dischi d’argento e d’oro che non useranno? Tali piattelli, poi, cambiano proprietario attraverso innumerevoli scambi, forse non finendo mai nelle industrie ornamentali o di lavorazione dei metalli. Che strana vicenda!… Leggi tutto

L’utopia delle politiche anticicliche

Un elemento essenziale delle dottrine “non ortodosse” sostenute tanto dai socialisti quanto dagli interventisti, è che la ricorrenza delle depressioni sarebbe un fenomeno inerente al funzionamento stesso dell’economia di mercato. Ma mentre i socialisti sostengono che soltanto la sostituzione del socialismo al capitalismo possa sradicare questo male, gli interventisti attribuiscono al governo il potere di correggere il funzionamento dell’economia di mercato in modo da realizzare quella che essi chiamano “stabilità economica”. Gli interventisti avrebbero ragione se i loro piani contro la depressione mirassero ad un radicale abbandono delle politiche d’espansione creditizia. Invece rigettano a priori questa idea. Ciò che vogliono,… Leggi tutto