Le tasse? Sono come il pizzo!

La libertà è incompatibile con la tassazione. Questo nonostante il famoso adagio di Oliver Wendell Holmes, in base al quale “le tasse sono il prezzo che paghiamo per la civiltà.” In effetti, essa non sono altro che il modo più incivile per reperire fondi, dato che si riducono a niente di meno che a una vera e propria estorsione. Basti pensare a questo: siete assunti in una società, vi accordate per un determinato salario, ma in realtà non ricevete altro che una frazione di quello che vi è stato offerto. Perché? Poiché una parte consistente non viene corrisposta a voi,… Leggi tutto

Stolto con i penny, folle con i dollari

C’è un vecchio detto tedesco che dice “chi non rispetta il penny non è degno del dollaro.” Esprime il senso che, a coloro che trascurano o ignorano le piccole cose, non si può dare fiducia per le cose più grandi, e descrive opportunamente i problemi attuali sia del dollaro che della nostra nazione. Per quasi un secolo, la politica monetaria è stata delegata alla Federal Reserve. Il Congresso ha ignorato l’importanza della politica monetaria e ne ha relegato ai margini la sorveglianza, considerata meno importante di questioni quali la spesa sociale, la spesa per la guerra e chi e quanto… Leggi tutto

Morale, libertà e giustizia: una riflessione su Rawls

Su Ideas have consequences il Prof. Sollazzo ha offerto una buona lezione sul neocontrattualismo di Rawls, ma ancora di più sulla concezione – di quest’ultimo – di giustizia e equità, e sul metodo logico che porta a tali conclusioni. Ci sono alcuni punti del pensiero di Rawls – non tanto di Sollazzo – che meritano una particolare riflessione. È curioso che alcune critiche che mi sovvengono siano, come schema logico, le stesse che ho già rivolto ai Gold bug in un contesto chiaramente del tutto diverso. Rawls, ci spiega Sollazzo, cerca una terza via tra liberalismo e marxismo-leninismo; in effetti… Leggi tutto

L’impervia strada della tassazione in America

Quanta parte hanno avuto le tasse nel la storia dell’umanità? Tantissima, secondo lo storico Charles Adams, che nel suo libro “For Good and Evil” ci conduce per mano in un’affascinante ricostruzione della storia dell’uomo, dall’Egitto ai giorni nostri, attraverso lo studio dei sistemi di tassazione che l’hanno accompagnata.  In questo excursus, Adams, ci mostra come: L’eccesso di tassazione sia sempre la conseguenza dell’eccesso di spesa, cioè dello sperpero di “denaro pubblico” (meglio, di denaro dei privati-sudditi) da parte dei governanti, a vantaggio loro o delle loro clientele: questa rapina legalizzata conduce inevitabilmente all’evasione fiscale e spesso alla rivolta.… Leggi tutto

Dall’innovazione alla ricerca di rendite

Si è spesso pensato che il settore tecnologico sia il meno regolamentato e pertanto sia stato il più produttivo nel corso degli ultimi due decenni. Notoriamente, Bill Gates non aveva alcun interesse per la politica. William F.Shugart scrisse sul Freeman che “all’inizio, Microsoft cercò di ignorare le potenti forze politiche schierate contro di lei, ripiegando a Redmond, Washington, per concentrarsi sul suo business.”  Naturalmente, il Dipartimento di Giustizia fece subito scattare sull’attenti Mr. Gates. E se Mark Zuckerberg dichiara che non gli piace votare, dal momento dell’assunzione di Sheryl Sandberg, che ha servito nell’amministrazione Clinton, la presenza di Facebook a… Leggi tutto

La vera natura della tassazione

A nessuno, in realtà, piace pagar le tasse. Ma, come lascia intendere anche il vecchio adagio relativo “alla morte e alle tasse”, c’è un senso nel fatto che le tasse siano tanto giustificate, quanto reputate inevitabili: proprio come la morte. Nella loro ineluttabile accettazione del fenomeno impositivo, un sacco di persone, piene di buoni propositi, dimenticano che lo stesso viola i nostri principi morali più elementari. Se qualche volta vi è capitato di mettere piede in un asilo infantile o in un parco giochi dove stiano giocando dei bambini, allora avrete sicuramente realizzato che, sebbene i bambini siano troppo piccoli… Leggi tutto

Edgar lo sfruttatore

Edgar lo Sfruttatore è un bellissimo corto animato di Tomasz Kaye che difende i rapporti di lavoro volontari e dimostra i danni che le leggi come il salario minimo infliggono alle stesse persone che dovrebbero aiutare. Edgar è un capitalista che assume Simon come lavoratore senza esperienza, fino a quando una legge sul salario minimo spinge Edgar a licenziare Simon. Guardatelo. É ben realizzato. (Il video è sottotitolato in italiano da Fabristol di LibertariaNation.org NdT) Il modo in cui il libero mercato beneficia i lavoratori e quello in cui l’intervento governativo li danneggia è un’importante lezione da imparare. Ma per… Leggi tutto

Tutte le transazioni devono avvenire in presenza di un esattore

Durante il collasso finale dell’Impero Romano, non c’era peso maggiore, sostenuto dal cittadino, che quello rappresentato dalla durissima tassazione cui era sottoposto. Le “riforme” fiscali dell’imperatore Diocleziano, nel III secolo d.C., furono così severe che molte persone morirono di stenti e fallirono. Lo stato si spinse fino a inseguire le vedove e i bambini per raccogliere le imposte dovute.  Nel IV secolo, l’economia e il sistema fiscale Romano erano così squallidi che molti contadini abbandonarono le loro terre per ricevere aiuti pubblici. A questo punto, il governo spendeva la maggioranza delle entrate in spesa militare o assistenziale. Per un certo… Leggi tutto

Lo Stato è l’un percento!

Il movimento di protesta Occupy Wall Street rivendica il fatto che il 99 per cento della popolazione viene sfruttato dall’1 per cento, e c’è del vero in ciò che dicono. Ma sbagliano a identificare i gruppi. Immaginano che sia quell’un per cento di ricchissimi ad essere il problema. In realtà, quell’un per cento comprende alcuni dei più intelligenti e innovativi personaggi nel paese – le persone che inventano, mettono sul mercato e distribuiscono beni materiali a tutta la popolazione. Sono gli stessi che possiedono il capitale che sostiene la produttività e la crescita. Ma c’è un altro un per cento… Leggi tutto

L’eurozona: un groviglio di azzardo morale

I politici Europei stanno ancora cercando di salvare il progetto dell’euro. Progettano pacchetti di salvataggio sempre più grandi. Insieme con i salvataggi, potrebbe essere imminente un governo economico. I paesi potrebbero rinunciare a parti della loro sovranità. Il carattere dell’Unione Monetaria Europea (UME), e anche dell’Unione Europea (UE), potrebbe cambiare per sempre. Mentre non è ancora chiaro dove gli sviluppi futuri porteranno l’UME, i costi e i rischi di rimanere all’interno del sistema sono già immensi e crescenti. L’euro, un progetto difettoso Nell’eurozona, ci sono governi sovrani fiscalmente indipendenti che coesistono con un sistema bancario (centrale). Si tratta… Leggi tutto