Analisi economica del diritto consuetudinario (parte terza)

Nel 1954, Popisil iniziò a condurre ricerche tra i Papuani Kapauku, un gruppo linguistico primitivo di circa 45.000 persone praticante orticoltura e stanziato nella parte occidentale degli altipiani centrali della Nuova Guinea Occidentale. Egli scoprì che il loro reciproco accordo per il supporto e la protezione era basato sulla parentela. Membri di due o più linee patriarcali, comunque, si aggregavano per scopi difensivi e di difesa legale, sebbene appartenessero spesso a differenti gruppi familiari. Queste “confederazioni” generalmente comprendevano da tre a nove villaggi, ciascun villaggio comprendeva circa quindici famiglie. I Papuani Kapauku della Nuova Guinea Occidentale I Kapauku non avevano… Leggi tutto

L’irrazionale come oggetto della cognizione

Tutti i tentativi di spiegazione scientifica possono al massimo avere successo nello spiegare i cambiamenti in qualcosa di dato. Ciò che è prestabilito è inspiegabile. É semplicemente così. Per questo non lo possiamo comprendere. É l’irrazionale, ciò che il ragionamento non può esplicare, ciò che i concetti non sono in grado di cogliere senza lasciare qualcosa di non ancora spiegato. Per la scienza dell’azione umana, le valutazioni e gli obiettivi dello scopo ultimo a cui gli uomini mirano costituiscono l’ultimo dato e non si è in grado di andare oltre. La scienza può registrare e classificare i valori, ma non… Leggi tutto

Analisi economica del diritto consuetudinario (seconda parte)

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É una credenza assai diffusa ritenere che la legge e lo Stato si siano sviluppati assieme e, quindi, che le funzioni legali non possano esistere in una società priva dell’autoritaria organizzazione statale. Un modo per confutare questa percezione è quello di evidenziare come lo Stato-Nazione non sia un prerequisito per l’esistenza delle funzioni legali e della legge stessa. Prima, comunque, è necessario comprendere il significato di “legge” e il funzionamento dei sistemi legali. Sistemi legali consuetudinari con enforcement volontario Se la legge fosse semplicemente rappresentata da qualsiasi sistema di regole, come alcuni hanno suggerito [1], allora “morale” e “legge” sembrerebbero… Leggi tutto

Analisi economica del diritto consuetudinario (prima parte)

Possono esistere legge e giustizia senza lo Stato? A prima vista la risposta sembrerebbe essere un secco “no.” Non abbiamo forse imparato a scuola che lo Stato è necessario proprio per impedire quella “guerra di tutti contro tutti” tipica dello stato di natura hobbesiano? Bruce L. Benson, professore di Economia alla Florida State University, utilizza la teoria economica per mettere in discussione proprio questo assunto nel suo libro The Enterprise of Law: Justice without the State, i cui primi due capitoli, tradotti in italiano da Luigi Pirri, pubblicheremo “a puntate” questa settimana. Introduzione Chiunque mettesse in dubbio il “fatto” che… Leggi tutto

La restrizione

Quando Fréderic Bastiat scriveva “Ciò che si vede e ciò che non si vede,” la battaglia più importante che gli economisti di libero mercato stavano combattendo era quella contro il protezionsimo. In Inghilterra Richard Cobden aveva dato vita alla Anti Corn Laws League (Lega contro le leggi sul grano) che si proponeva di eliminare quelle leggi che, limitando le importazioni di grano dall’estero, mantenevano molto alto il prezzo del cereale. La battaglia contro i dazi sul grano era un simbolo: in un mondo che si apriva sempre più ai commerci mondiali e dove le fabbriche nazionali incominciavano a sentire la… Leggi tutto

Le benedizioni di una valuta forte

Ad ascoltare alcuni commentatori si potrebbe pensare che una bella svalutazione sarebbe sufficiente ad eliminare miracolosamente il deficit commerciale americano. Un dollaro sopravvalutato rende le importazioni “troppo a buon mercato” e incentiva gli Americani a comprare dai concorrenti stranieri. Il corollario è che un un dollaro caro sta facendo diventare gli esportatori americani non appetibili per il resto del mondo. Il risultato è un deficit commerciale, dove gli Americani importano più di quanto esportino, un fenomeno che sembra aver presto piede specialmente a partire dai primi anni ’70. Tuttavia due degli effetti della relazione normale che esiste tra una… Leggi tutto

Tanti auguri, Murray Rothbard!

Oggi, 86 anni fa, nasceva a New York Murray Newton Rothbard, uno studioso straordinario e sicuramente fuori dai canoni, capace di coniugare il pensiero individualista ottocentesco americano di  Lysander Spooner e Benjamin Tucker e la teoria economica austriaca,dando vita a una nuova filosofia politica profondamente legata al concetto di libertà individuale. Economista, storico, filosofo politico, giurista e campione del libertarismo, Murray Rothbard ha combattuto la sua battaglia culturale armato solo di una macchina da scrivere e una sconfinata passione per la libertà. Presentiamo, qui di seguito, una sua biografia, scritta da Piero Vernaglione sul sito Rothbardiana dove potete trovare molte… Leggi tutto

Non è solo un problema di debito

Nel suo Outside the Box e-letter, 13 Febbraio 2012, il rispettato commentatore economico John Mauldin ha presentato un’intervista con il Dott. Hunt Lacy, un economista finanziario molto apprezzato. Secondo Hunt il fattore chiave dietro l’attuale crisi economica mondiale – in Europa e negli Stati Uniti in particolare – è un livello molto elevato di debito in rapporto al prodotto interno lordo (PIL). Ad esempio negli Stati Uniti, in percentuale del PIL, il debito pubblico e privato è ad oggi circa il 400%, mentre nella zona euro è del 450%.  Questo modo di pensare segue le orme del famoso economista Americano… Leggi tutto

La spesa militare, Bastiat e “ciò che non si vede”

Un’armata di centomila uomini, che costano al contribuente cento milioni, vivono e fanno vivere i loro fornitori fino alla concorrenza di cento milioni: è quello che si vede. Ma questi cento milioni, usciti dalle tasche dei contribuenti, fanno smettere di vivere questi contribuenti ed i loro fornitori, fino alla concorrenza di cento milioni: è quello che non si vede. Calcolate, fate dei numeri, e ditemi: quale è il guadagno per la massa? -Frédéric Bastiat Sentirete sempre certi che si definiscono conservatori dire “Io supporto il libero mercato e una forte difesa nazionale.” Ma se per “forte difesa nazionale” intendono dire… Leggi tutto

Responsabilità e proprietà privata

In una recente conversazione riguardo il riscaldamento globale, il mio interlocutore, una vecchia amica che è insegna scienze Nord Americane presso una facoltà tedesca, ha opinato che i climatologi sarebbero degli “irresponsabili” se contraddicessero la versione ufficiale secondo cui il cambiamento climatico sarebbe un disastro per la razza umana se non venissero tirate le redini dell’industria capitalista. Questo mi ha fatto ripensare al significato della parola “responsabilità” e a come viene utilizzata nel linguaggio di tutti i giorni. Essendo io stesso un insegnante, per prima cosa ho pensato a come questa parola viene utilizzata dai docenti nei confronti degli studenti.… Leggi tutto