Volete una quantità minore di un bene? Rendetelo un “diritto”

John Tamny, su Forbes, cita Mises per spiegare come l’unico modo di avere assistenza sanitaria a basso costo sia quello di averne prima una costosa e come il sentiero che conduce ad un’assistenza sanitaria per pochi eletti sia quello di una gestione pubblica “libera” ed “accessibile”. “L’assistenza sanitaria non è un diritto inalienabile come la Sinistra ritiene. Come potrebbe esserlo, dal momento che è venuta ad esistenza solo recentemente e non per la maggior parte del mondo?” – Bill Flax, The Courage to Do Nothing, p. 112. Nel suo libro del 2007, A Farewell to Arms, Gregory Clark sottolinea come… Leggi tutto

L’Austerità Fiscale Europea non comporta tagli di spesa consistenti

Ci dicono che l’austerità europea ha fallito. Le elezioni in Francia e Grecia, ad esempio, avrebbero palesato l’opposizione popolare ai tagli drastici di spesa. Tuttavia, la reazione anti austerity ignora un punto fondamentale: l’austerity europea, se di “austerity” si può parlare, nella maggior parte dei casi non ha comportato tagli consistenti di spesa. Dopo anni di grande espansione pubblica, la Spagna, la Gran Bretagna, la Francia e la Grecia – i paesi spesso citati come esempi di austerità – non hanno ridotto la spesa dall’inizio della “austerità” nel 2008. Innanzitutto, la Francia e l’Inghilterra non hanno tagliato la spesa. Secondo,… Leggi tutto

Il dovere morale di ridurre le tasse

Come fece notare, ormai parecchi anni fa, un gigante della libertà di questo sventurato Paese, le tasse «ci riguardano, prima ancora che come contribuenti, come cittadini, uomini di coscienza, individui che esprimono scale di valori in cui la libertà è presente con spicco… Esse determinano la qualità della nostra vita anche non materiale, ben oltre quanto può sembrare fermandosi all’economia dei tributi. Non modificano solo la nostra ricchezza: modificano la condizione umana spirituale.» Con la straordinaria acutezza che l’ha sempre caratterizzato, e veicolandolo attraverso l’ineguagliabile briosità del suo nitore espositivo, Sergio Ricossa ha qui colto un punto fondamentale e di… Leggi tutto

Una gestapo finanziaria… made in Italy

Qualche tempo fa vi era un susseguirsi di notizie riguardanti la minaccia continua ed opprimente di bande di terroristi musulmani pronti a farsi saltare in aria davanti a un negozio qualsiasi nel centro di qualche importante città. Queste notizie seminavano un certo panico nelle persone altamente suscettibili. Era un fiorire di sguardi torvi contro quelle persone che avevano i tratti mediorientali; automaticamente condannati come terroristi “per nascita.” Una vocazione inusuale. Ma le minacce cambiano, a quanto pare. Al cambiare dei problemi e delle necessità dell’apparato centrale anch’esse si passano il testimone. Ora è il periodo delle minacce finanziarie. L’evasore fiscale… Leggi tutto

In America non può succedere… Davvero?

A volte la gente  non vuole ascoltare la verità perché non vuole vedere le proprie illusioni distrutte – Friedrich Nietzsche Se ci sono due cose che possiamo affermare con la certezza della loro eterna presenza nel corso della storia americana passata e attuale, esse sono una volontà persistente di possedere armi da fuoco e la convinzione sulla capacità infallibile del governo di essere l’unica causa di calamità economiche, indipendentemente dalla vitalità dei mercati. Guerra e mercato sono strani compagni di letto. Un esempio calzante è il Fucile a Ripetizione Spencer. Il 6 marzo 1860 venne brevettato negli Stati Uniti il… Leggi tutto

Ripensare l’Unione Americana

Esiste una “giusta” dimensione oltre la quale uno stato nazionale degenera in modo inevitabile e progressivo verso la tirannia? Se fosse così, come andrebbe organizzata una repubblica? Come possiamo evitare un Leviatano centralizzato? Il nuovo libro di Donald Livingston, Rethinking American Union for the Twenty-First Century, si propone proprio di esaminare questi temi, promuovendo un modello organizzativo per gli Stati Uniti del nuovo millennio. Quella che segue è la recensione di David Gordon per il Mises Institute. Ripensare l’Unione Americana, una recensione – David Gordon Gli autori che hanno contribuito alla preziosa raccolta di saggi di Donald Livingston sostengono… Leggi tutto

L’essenza del ciclo economico Misesiano

All’approssimarsi del bust, le imprese prima fiorenti iniziano a soffrire e ad incontrare difficoltà. Questo non accade a causa di specifici errori imprenditoriali, piuttosto insieme ad interi settori economici. Persone in perfetta saluta economica fino a ieri, diventano povere. Industrie che lavoravano a pieno regime vengono chiuse, lasciando i lavoratori disoccupati. Gli stessi imprenditori sono confusi. Non capiscono perché alcune attività, fino a ieri fiorenti, divengono oggi non lucrative. Le condizioni peggiorano improvvisamente e nel momento meno probabile – proprio quando le imprese sono convinte del prossimo arrivo di un nuovo momento di costante e veloce progresso. Nei suoi scritti,… Leggi tutto

La svalutazione monetaria e il collasso sociale

In un recente dibattito televisivo tra Ron Paul e Paul Krugman, il Dr. Paul ha dichiarato, “il professor Krugman sostiene che vogliamo tornare indietro di cento anni con le nostre proposte. Non è vero. Vogliamo migliorare lo stato di cose rispetto a quanto fosse allora. Ma lui invece vuole tornare indietro di 1000 o 2000 anni, proponendo di fare ciò che fecero i Romani e i Greci… cioè svalutare la proprio moneta.” Ne L’azione Umana, Ludwig Von Mises spiegò come lo svilimento monetario contribuì alla caduta delle civiltà classiche dell’antichità. Si può trascurare se sia corretto o meno chiamare… Leggi tutto

Patto per la crescita? Quale patto per la crescita?

In qualche modo, l’idea di un “Patto per la Crescita” ci ricorda il New Deal e il commento di Ludwig Von Mises a riguardo. Von Mises disse : “.. la relativa grande prosperità degli USA è un esito del fatto che il New Deal non ci fu nel 1900 o nel 1910, ma solo nel 1933..”… Leggi tutto

Il capitalismo discrimina le donne?

Il Capitalismo è spesso accusato di tante cose di cui non è responsabile. Purtroppo è una realtà con cui noi che difendiamo l’economia di mercato abbiamo imparato a convivere. Tra le accuse mosse contro il capitalismo, una è quella che sia discriminatorio verso le donne. Un paio di settimane fa ho discusso la disuguaglianza salariale tra uomo e donna, che spesso è utilizzata come esempio di quanto il capitalismo discrimini le donne.  Vengono presentate poi altre argomentazioni, come che favorisca il “patriarcato” o faccia in modo che le donne siano considerate cittadini di seconda classe. In realtà il capitalismo ha… Leggi tutto