Il controllo degli affitti porta ad una buona politica e ad una cattiva economia

Non è necessario leggere molto in merito alla politica pubblica per trovare qualche affermazione del tipo “la cattiva economia fa una buona politica”. Questa affermazione è chiaramente inadeguata se per buona politica si intende un approccio reciprocamente vantaggioso, in effetti una buona economia è essenziale per raggiungere tale fine. Tuttavia la suddetta dichiarazione è spesso veritiera se per buona politica si intende la capacità di attirare il 50% più uno dei voti su una questione o su un candidato. In questo caso lo standard è molto diverso lasciando così molto spazio al governo per imporre danni ai cittadini. Pochi problemi… Leggi tutto

Il piano cinese per sovvertire il dominio globale del dollaro

Perlomeno, i cinesi hanno un senso della storia e del destino. Hanno avuto un passato glorioso, che si estende da millenni e ha controllato la maggior parte della terra asiatica nei giorni di Gengis e del Kublai Khan. Ma anche allora la Cina era sostanzialmente intrigante, proteggendo i propri valori culturali. Il commercio con gli europei, nei secoli successivi alla visita di Marco Polo, è stato per la maggior parte su richiesta dei viaggiatori europei non dei cinesi. Ha esportato la sua arte e la sua cultura ai visitatori e non ha importato i valori europei. Questo è stato un… Leggi tutto

Soldi che sbucano dal nulla e cicli economici

Secondo il premio Nobel per l’Economia, Milton Friedman, la radice dei cicli economici è da rintracciare nelle fluttuazioni del tasso di crescita dell’offerta monetaria. Friedman sostenne che ciò che era necessario per l’eliminazione di questi cicli, era ambire, da parte dei responsabili di politica monetaria, ad una crescita costante dell’offerta di moneta: “La mia scelta, al momento, sarebbe una regola legale che obbliga l’autorità monetaria a rispettare uno specificato tasso di crescita della quantità di moneta. Per questo scopo, vorrei definire la base monetaria includendo sia la moneta al di fuori delle banche commerciali sia quella sotto forma di depositi… Leggi tutto

I flussi di capitale e la Legge di Ricardo

Come candidato alla presidenza, Donald Trump ha promesso di rinegoziare alcuni accordi commerciali internazionali come il NAFTA (North American Free Trade Agreement) e di ritirarsi dal partenariato Trans-Pacific. Benché le opinioni di Trump sul commercio internazionale siano generalmente alquanto nebulose, due cose sembrano chiare. La prima è che Trump è favorevole ad accordi commerciali che blocchino la delocalizzazione delle fabbriche statunitensi in altri paesi ed aumentino gli investimenti negli Stati Uniti. Egli sostiene che le sue politiche darebbero alle imprese nazionali e straniere un incentivo ad investire capitali negli Stati Uniti piuttosto che all’estero. In termini economici, vuole aumentare il… Leggi tutto

Papa Francesco ha dimenticato la grande eredità liberale della Chiesa

Beh, è prorio bello quando il Papa attacca il libertarianismo. È ancora più interessante quando il mio editore spagnolo ritiene che il Papa, in un suo documento accademico, mi avrebbe implicitamente attaccato senza però citarmi. In un punto del documento, il Papa dice che il libertarianismo ” inganna quando propone una ‘bella vita’.” La 2a edizione del mio libro “Una bella anarchia” (Una Bella Anarquia: Como Crear Tu Propia Live en La Era Digital) è appena uscito in spagnolo (lingua nativa del Papa), con un buon numero di vendite. Non è un’esagerazione quando dico che il mio libro è stato… Leggi tutto

Cartesio e la ghigliottina: razionalismo e totalitarismo*

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Una domanda che mi sono posto, in occasione del congresso mondiale della ISIH, la “International Society for Intellectual History”, che si è appena tenuto quest’anno presso la American University in Bulgaria, organizzato da Diego Lucci, uno delle migliaia di “cervelli in fuga” italiani, riguarda le origini ideologiche della rivoluzione francese e del primo stato totalitario moderno che ne è scaturito, con stragi e orrori di ogni tipo, dalla Vandea francese alle vandee italiane di cui molto ha scritto, con cognizione di causa, lo storico cattolico Massimo Viglione, scontrandosi con l’ostilità di tutta, o quasi tutta, la storiografica unitarista, laica, collettivista… Leggi tutto

Il socialismo non ha niente di rivoluzionario

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La maggior parte delle persone, quando sente la parola ‘rivoluzione’, pensa subito e solamente ad atti diretti di confronto fisico con lo Stato: barricate innalzate per le strade, combattimenti contro i poliziotti, presa della Bastiglia o di altri edifici governativi. Ma questa è solo una piccola parte della rivoluzione. La rivoluzione è un complesso processo di lungo periodo, un movimento complicato con molte funzioni e parti vitali. E’ il pamphlettista che scrive nel suo studio, è il giornalista, il club politico, l’agitatore, l’organizzatore, l’attivista del campus, il teorico, il filantropo. E’ tutto questo e molto di più. Ogni persona e… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte settima)

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Il quadro dei fattori causali e concomitanti che si accompagnano al controllo statale sull’economia, al militarismo e ad una proposta solo in apparenza innocente come la leva civile obbligatoria, però, non sarebbe completo se trascurasse la politica monetaria. Dopotutto, Bretton Woods (realizzante il processo di dollarizzazione degli scambi commerciali esteri), il Piano Marshall (con l’invio di aiuti finanziari incanalati verso istituzioni corporative amiche) o il Trattato Nord Atlantico (con la fondazione della Nato e l’installazione di basi militari e personale statunitense in Europa in funzione antirussa) non sarebbero stati possibili senza l’azione manipolatrice della Federal Reserve, ovvero di un… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte sesta)

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Flynn non si accontentò di suonare l’allarme per la penetrazione del fascismo nell’animo del popolo americano: egli ricercò le cause di questa minaccia, volle capire come e perché si fosse arrivati a questo tipo di ideologia; e intuì come alla radice di tutto vi fosse l’efficace propaganda che presentò il New Deal come soluzione ai problemi economico–sociali americani: «I pianificatori hanno avuto un bel po’ di sostegno da parte di persone senza cervello sulla base della semplice intuizione di senso comune riguardo l’idea della pianificazione vista come saggio percorso per tutti gli esseri umani. Ma i promotori dell’idea della pianificazione… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte quinta)

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Vi sono analogie anche tra i totalitarismi europei del primo Novecento e la pianificazione promossa dal presidente Franklin Delano Roosevelt all’interno degli Stati Uniti d’America. Come ha scritto David Boaz in una recensione al libro 3 New Deal. Parallelismi tra gli Stati Uniti di Roosevelt, l’Italia di Mussolini e la Germania di Hitler. 1933-1939, dello storico tedesco Wolfgang Schivelbusch: «I progressisti americani studiarono nelle università tedesche e Schivelbusch scrive che “sono giunti ad apprezzare la teoria hegeliana di uno Stato forte e il militarismo prussiano come il modo più efficace di organizzare le società moderne che non avrebbero più… Leggi tutto