La funzione sociale di profitti e perdite

Molti ingenui osservatori dell’economia di mercato archiviano tutte le preoccupazioni sul “risultato finale” come convenzioni sociali totalmente arbitrarie. Per questi critici sembra senza senso che una fabbrica che produce, diciamo, medicine o scarpe per bambini fermi la produzione al punto in cui il padrone decide che si sono massimizzati i profitti. Certo sarebbe fisicamente possibile produrre più confezioni di aspirina o più scarpine, ma il boss non lo permette, perchè se lo facesse “perderebbe denaro”. Parallelamente, tanti gadget e oggetti di lusso totalmente superflui vengono prodotti ogni giorno dall’economia di mercato, perchè venderli è profittevole. Gli osservatori indignati ogni tanto… Leggi tutto

Il racconto della finestra rotta

Qui sta tutta la differenza tra un cattivo ed un buon economista: uno si limita all’effetto visibile, mentre l’altro tiene conto e dell’effetto che vede e di quelli che occorre prevedere. Queste semplici ed efficaci parole, con cui l’economista Fréderic Bastiat iniziava la sua ultima opera, Ciò che si vede e ciò che non si vede, sono attualissime ancora oggi. Il racconto della finestra smonta in modo semplice ed efficacissimo uno dei miti economici che purtroppo non tramonta mai: quello che la distruzione, costringendo le persone a spendere per poter ricostruire, generi, in ultima analisi, prosperità. Non a caso l’economista… Leggi tutto

Cambiamenti ciclici nelle condizioni degli affari

Nel nostro sistema economico, i tempi buoni comunemente si alternano più o meno regolarmente con tempi cattivi. Il declino segue la ripresa economica, la ripresa segue il declino, e così via. L’attenzione della teoria economica è stata comprensibilmente stimolata da questo problema dei cambiamenti ciclici nelle condizioni degli affari. In principio, vennero indicate diverse ipotesi che però, esaminate in modo critico, non potevano stare in pied. Tuttavia, venne infine sviluppata una teoria delle fluttuazioni cicliche, che soddisfaceva le esigenze legittimamente attese per una soluzione scientifica al problema. Questa è la teoria della circolazione del credito, chiamata di solito teoria monetaria… Leggi tutto

Il futuro dell’Euro

I problemi della zona euro sono in ultima analisi gli investimenti improduttivi. In Grecia continua in questi giorni la lotta su chi finirà per pagare il conto di questi investimenti. Nel corso degli anni 2000 una politica monetaria espansiva ha abbassato artificialmente i tassi di interesse. Gli imprenditori hanno finanziato progetti di investimento che apparivano redditizi solo a causa di quei tassi così bassi ma non erano sostenuti da risparmi reali. Si sono quindi sviluppate bolle immobiliare e di beni di consumo nei paesi periferici. Nel 2007 le bolle cominciarono a scoppiare. I prezzi delle case iniziarono a stagnare e… Leggi tutto

Salvare le banche è inflazionistico

L’ultima ondata di turbolenze nei mercati finanziari è stata causata dalla crescente preoccupazione degli investitori circa la solidità finanziaria delle banche commerciali, in particolare le banche nella zona euro. Sembra che gli investitori stiano perdendo sempre più fiducia nella capacità delle banche di tenere fede ai loro obblighi di pagamento in condizioni “normali” di mercato e di generare utili sufficienti per il futuro.… Leggi tutto

Ron Paul: Verso una moneta libera (parte seconda)

Se interpretassimo letteralmente la Costituzione, una delle agenzie federali “maggiormente incostituzionali” (qualora esistessero gradi di incostituzionalità) sarebbe la Federal Reserve. La Costituzione non dà nessun potere al congresso per creare un’istituzione del genere e la Fed è la causa principale dei nostri problemi monetari attuali. La presunta legittimità costituzionale deriva da una vaga e creativa interpretazione della clausola dei poteri impliciti. Funzionando come banca centrale degli Stati Uniti, la Federal Reserve è un anacronismo. Fu creata in un tempo in cui la fede nel controllo dell’economia da parte di Washington D.C. era in crescita ma, da quando ha iniziato i… Leggi tutto

Ron Paul: Verso una moneta libera (prima parte)

La crescita del governo americano dalla fine dell’Ottocento a oggi si è riflessa nella sua presenza sempre maggiore ed infine nella riduzione a monopolio del sistema monetario. Ogni tentativo di ripristinare la libertà monetaria deve, quindi, far parte di un piano elaborato per respingere il governo e confinarlo, ancora una volta, entro i limiti tracciati dalla Costituzione. Questo piano può essere diviso in quattro sezioni: legislazione monetaria, bilancio, tassazione e regolamentazione. Inizieremo con le riforme monetarie e concluderemo con qualche parola sulla cooperazione e sugli accordi internazionali.… Leggi tutto

Rothbard contro Mankiw sulla riforma fiscale

In un recente pezzo sul New York Times, Greg Mankiw, autore di manuali universitari di successo, professore di Harvard e consigliere di Mitt Romney, ha presentato quattro principi per una riforma fiscale che sono universalmente appoggiati da molti economisti di professione, alcuni anche strenui difensori del libero mercato. In questo articolo, criticherò le visione di Mankiw da una prospettiva rothbardiana. L’apparente consenso tra tanti economisti su come mettere a posto il fisco mostra infatti i pericoli del cosiddetto “pensiero di gruppo”.… Leggi tutto

Ludwig Von Mises – Il governo e la moneta

I mezzi di scambio e la moneta sono fenomeni che si originano dal mercato. È la condotta di chi scambia sul mercato a determinare quale sia il mezzo di scambio o moneta. L’occasione di occuparsi dei problemi monetari si presenta alle autorità allo stesso modo in cui queste, di fronte ad una inadempienza contrattuale, sono chiamate a decidere se sia giusto intervenire in maniera coatta per far rispettare gli obblighi. Se entrambe le parti risolvono in modo sincrono ed istantaneo le loro obbligazioni, come regola non c’è nessun motivo che spinga una delle parti a rivolgersi ad un giudice. Ma… Leggi tutto

Il mistero delle coppie marginali – seconda parte

Missing Image
Continuiamo nella lettura del pezzo di Daniel James Sanchez e vediamo come viene stabilito, in un mercato in cui ci sono contemporaneamente tanti compratori e tanti venditori, il prezzo di mercato di beni e servizi. Infine viene presentata la risposta a una domanda molto comune:”perchè abbiamo bisogno di un sistema di prezzi di mercato?”. Non si possono distribuire i beni prodotti secondo un altro sistema? Concorrenza bilaterale Ovviamente le dinamiche di mercato reali hanno diversi compratori e venditori. Quindi è importante comprendere come funziona la concorrenza bilaterale. Con così tanti fattori implicati, la concorrenza bilaterale potrebbe sembrare troppo complicata per… Leggi tutto