Proteggere e conservare

Gli allevatori del Texas stanno facendo di più, per la conservazione delle specie animali, dei gruppi per i diritti degli animali, perché permettono che gli animali siano cacciati e uccisi nei loro ranch privati. Charly Seal, direttore esecutivo della Exotic Wildlife Association, ha fatto questa audace  – e probabilmente controversa – affermazione durante un recente servizio del programma 60 minutes della CBS. Benché sembri un ragionamento contro intuitivo, una piccola dose di pensiero economico potrà svelare l’enigma che vi sta dietro. Aristotele scrisse che, “Ciò che è in comune è ciò che viene curato di meno, poiché tutti gli uomini… Leggi tutto

Risparmi, investimenti e… Keynes

Gli economisti neoclassici sottovalutano l’importanza del legame tra risparmio e investimento. I due devono essere considerati collegati tra loro: sono necessari i risparmi per gli investimenti produzione futura. Ciò non desta alcuna preoccupazione per gli economisti mainstream. Invece essi sostengono che i risparmi dovrebbero finanziare la spesa pubblica, piuttosto che ripagare il debito dei consumatori. Considerano questa seconda opzione come una follia che porta alla recessione. Nel frattempo credono che gli investimenti possano essere stimolati, con l’aiuto del governo, tramite bassi tassi di interesse. L’effetto oggi di quest’idea, nella maggior parte delle economie avanzate, è stato quello di separare i… Leggi tutto

Gli incroci della storia (parte seconda)

Nel 1922, era uscito a Jena The Gemeinwirtschaft: Untersuchungen über den Sozialismus [1], un libro di Mises che precede tutte le opere fin qui esaminate, e che ha fatto epoca: contrastando l’opinione corrente – che era dominata dalla presunzione scientistica del positivismo e del marxismo – esso voleva dimostrare l’impossibilità del calcolo economico in un sistema socialista. Tutte le discussioni successive sul tema hanno fatto i conti con le tesi di Mises. Forse non occorreva essere profeti per scrivere quello che leggiamo nell’Introduzione a Socialismo: L’idea socialista regna sulla mentalità moderna. La massa l’approva, essa esprime i pensieri e i… Leggi tutto

Gli incroci della storia (parte prima)

Le teorie su morale, diritto, economia, politica, studiano fenomeni di natura diversa, sulla base di ipotesi specifiche; tutte, però, tendono a spiegare la complessità del reale, che è il risultato di molti ordini di motivazioni, ritenute concause dell’agire. Perciò, filosofi come Hume, Smith, J. S. Mill e Menger parlano di discipline morali e sociali. La contrapposizione marxiana tra lavoro e capitale, tra forze («sociali») e rapporti («privati») di produzione, e la contraddizione dialettica fra struttura economica («determinante in ultima istanza») e sovrastruttura ideologica, sono un modo semplicistico di spiegare la storia. Hanno avuto, però, un successo enorme; anche perché il… Leggi tutto

I fondamenti della moneta secondo Mises

Non è folle la moneta? Ogni giorno cediamo beni e servizi utili in cambio di piccoli pezzi di carta verde. Ma non è solo il sistema a corso legale, che conosciamo bene, che può sembrarci strano. Anche la moneta – merce può sembrare bizzarra se ci pensate. Perché le persone dovrebbero cedere beni e servizi per piccoli dischi d’argento e d’oro che non useranno? Tali piattelli, poi, cambiano proprietario attraverso innumerevoli scambi, forse non finendo mai nelle industrie ornamentali o di lavorazione dei metalli. Che strana vicenda!… Leggi tutto

L’utopia delle politiche anticicliche

Un elemento essenziale delle dottrine “non ortodosse” sostenute tanto dai socialisti quanto dagli interventisti, è che la ricorrenza delle depressioni sarebbe un fenomeno inerente al funzionamento stesso dell’economia di mercato. Ma mentre i socialisti sostengono che soltanto la sostituzione del socialismo al capitalismo possa sradicare questo male, gli interventisti attribuiscono al governo il potere di correggere il funzionamento dell’economia di mercato in modo da realizzare quella che essi chiamano “stabilità economica”. Gli interventisti avrebbero ragione se i loro piani contro la depressione mirassero ad un radicale abbandono delle politiche d’espansione creditizia. Invece rigettano a priori questa idea. Ciò che vogliono,… Leggi tutto

L’eccesso di burocrazia

La burocrazia è normalmente lenta. Quando le agenzie non governative tirano per le lunghe il settore pubblico ha un rimedio: smette di utilizzarle e presto si rivolge ad altre più veloci. In base a questa disciplina tutti gli organismi privati sono propensi alla puntualità. Ma per i ritardi nei dipartimenti statali non esiste una cura così semplice. Le azioni legali che durano tutta una vita delle Cancellerie vanno attese con pazienza; i cataloghi dei musei devono essere lungamente attesi. Mentre, dal popolo stesso, un palazzo di cristallo viene disegnato, eretto e riempito nel corso di pochi mesi, l’assemblea legislativa impiega… Leggi tutto

Lo scudo aureo

Quando si dice, “i bei vecchi tempi”. E’ proprio vero, con l’attuale crisi che pare non avere fine questo modo di dire acquista una maggiore “carica”. Le persone tendono a essere nostalgiche dei periodi belli perché lasciano in loro quel pizzico di felicità che le aiuta a superare gli eventi avversi quotidiani. Ma accade spesso di ricordare eventi lieti più vicini nel tempo e tendere a dimenticare quelli più lontani nel tempo. Seppur brevi, lasciano il segno. Ma se avete accanto una persona che vi induce a ricordare eventi lieti, ma recenti, tenderete a trascurare quelli più lontani nel tempo.… Leggi tutto

Perchè studiare la Scuola Austriaca è importante (parte seconda)

Gli economisti mainstream insegnano che, in caso di benefici o costi sopportati da persona diversa rispetto all’agente economico, esiste un’esternalità, che deve essere corretta dal governo attraverso la redistribuzione. Ma, definite ampiamente, le esternalità sono presenti in ogni transazione economica poiché i costi e i benefici sono, in ultima analisi, soggettivi. Potrei compiacermi nel vedere fabbriche gettare fumo perché amo l’industria. Ma questo non significa che dovrei essere tassato per questo privilegio. Analogamente, potrei essere infastidito dall’assenza di barba nella maggior parte degli uomini, ma questo non implica che gli sbarbati debbano essere tassati per compensare il mio dispiacere. La… Leggi tutto

Perchè studiare la Scuola Austriaca è importante (parte prima)

L’economia, scriveva Joseph Schumpeter, è “una grande carrozza che trasporta passeggeri di incommensurabile interesse e abilità”. Vale a dire, gli economisti sono incoerenti e inefficaci, la loro reputazione lo conferma. Eppure non dovrebbe essere così per ciò che concerne i tentativi economici di dare risposta alle questioni più importanti del mondo materiale. Supponete di non conoscere nulla riguardo al mercato, e chiedetevi: come può l’intera summa di conoscenza intellettuale e risorse scarse della società essere assemblata al fine di ridurre al minimo i costi; utilizzare il talento di ciascuno; rispondere ai bisogni e gusti di ogni consumatore; incoraggiare innovazione, creatività… Leggi tutto