Quanta confusione sulle tasse!

Barack Obama ha recentemente dichiarato che se un repubblicano vincerà le prossime elezioni, gli americani saranno lasciati soli e dovranno arrangiarsi. La protezione del governo da pericoli come l’inquinamento, le tasse occulte, i pignoramenti, verrà meno. E la gente non potrà più fare affidamento sugli altri per pagare beni e servizi che altrimenti non potrebbe permettersi. La risposta di Rush Limbaugh non si è fatta attendere: “dannazione, a dire il vero – arrangiarci – è proprio quello che vogliamo!”. Obama e Limbaugh sembrano avere una visione comune del capitalismo, inteso come una sorta di sistema di “rozzo individualismo”. L’unica differenza… Leggi tutto

Regolamentazione finanziaria e libero mercato

La grande intuizione di Adam Smith è stata quella di comprendere che in una transazione commerciale sono entrambe le parti a guadagnarci. Prima di lui, si credeva che in uno scambio di beni, una parte guadagnasse mentre l’altra ci rimetteva. L’errore consisteva nell’aver inteso non correttamente il significato di valore: è qualcosa di diverso per persone differenti. Un venditore dà molto peso al denaro e poco al bene che tenta di piazzare mentre l’acquirente fa esattamente l’opposto; in caso contrario lo scambio non avverrebbe. Gli amanti della regolamentazione non sembrano aver compreso neppure la forma illuminata di interesse individuale descritta… Leggi tutto

Come trasformare la ricchezza di risorse naturali in miseria, parte seconda

Vi sono notizie di ulteriore distruzione di ricchezza in Sud America. E’ dura competere con i Chavez, ma  in Argentina, il Presidente Cristina Kirchner ha annunciato che il suo governo sta espropriando la quota di maggioranza della compagnia petrolifera YPF SA, di proprietà della Repsol YPF di Spagna, la più grande compagnia petrolifera del mondo. Il New York Times ha riportato  da Rio de Jainero, L’esproprio ristabilirebbe il controllo statale su un importante pilastro dell’economia argentina, ma ha già alimentato crisi diplomatiche con Spagna e Unione Europea. Miss Kirchner ha subito costretto alle dimissioni Sebastiàn Eskenazi da capo esecutivo YPF,… Leggi tutto

Creare occupazione o produrre valore?

Prendersela con Paul Krugman, editorialista del New York Times, è uno degli sport preferiti dalla rete. E lo è giustamente, visto che spesso e volentieri fa affermazioni ridicole che meritano una risposta da chi comprende le basi dell’economia meglio di lui, pur non avendo vinto un premio Nobel. Il suo articolo del 26 gennaio, “Jobs, Jobs and Cars,” lo vede di nuovo protagonista nel proporre uno di questi ragionamenti. Questa volta l’argomento è la creazione di posti di lavoro. Krugman sostiene che i Repubblicani, quando parlano di lavoro, mettono troppa enfasi sugli “eroici imprenditori” invece di riconoscere che… Leggi tutto

Think Tanks e libertà

È in corso una vera e propria battaglia all’interno del Cato Institute, un think tank libertario, con grandi disponibilità economiche, che si occupa di questioni politiche, che è ciò che tutti i think tank fanno. Sono politicamente orientati. Il Cato è un’organizzazione no profit che è letteralmente e metaforicamente all’interno di Washington, vicino ai corridoi del potere. Ed Crane lo dirige e si trova ora in lotta con Charles Koch, un membro del Consiglio. È già successo prima. Il Cato fu fondato da Murray Rothbard, Ed Crane e Charles Koch nel 1974, ma Rothbard fu rimosso dal Consiglio nel… Leggi tutto

La legge ricardiana dei vantaggi comparati

Perfino i critici piu ostili al sistema Ricardiano sono d’accordo che David Ricardo diede, perlomeno, un vitale contributo al pensiero economico e alla tesi del libero scambio: la legge del  vantaggio comparato. Nell’enfatizzare la grande importanza della interazione volontaria nella divisione internazionale del lavoro , i liberisti del 18esimo secolo, tra cui Adam Smith, basarono le proprie dottrine sulla legge del “vantaggio assoluto”. In breve, i paesi dovrebbero specializzarsi dove sono i migliori e i più efficienti, e solo successivamente dovrebbero scambiarsi questi prodotti, poiché in questo caso, le persone dei due paesi migliorerebbero le proprie condizioni. Questa è un’ipotesi… Leggi tutto

Il prezzo della benzina e gli avidi speculatori

Quando i prezzi della benzina salgono, la gente si lamenta dell’economia. La maggior parte di noi acquista settimana per settimana abbastanza carburante per cui un qualsiasi significativo aumento dei prezzi colpisce sul serio il nostro portafoglio. Non sorprende che l’aumento dei prezzi della benzina sia un facile bersaglio per coloro chi è frustrato, o non capisce, l’economia di mercato. Molte persone sono alla ricerca di un colpevole. Chi è responsabile dell’aumento dei prezzi e perché? La versione più comune di tale denuncia è che gli avidi proprietari della stazione e delle compagnie petrolifere stiano alzando i prezzi per trarre profitto… Leggi tutto

Morte per ambientalismo

Come chi era in età adulta al tempo dell’assassinio di John F. Kennedy, la maggior parte delle persone può ricordare dettagli particolari di ciò che stava facendo quando sentì, per la prima volta, dell’esplosione del Challenger space shuttle. Ad aggravare la tragedia, milioni di bambini, nel paese, guardavano sconvolti l’avvenimento. Il programma “professore nello spazio”, che la Nasa sperava segnasse, pubblicamente, un punto a favore del programma spaziale, esplose insieme all’astronave quando l’insegnante Christa McCauliffe del New Hampshire morì, insieme con altri sette astronauti, nella tragedia occorsa a miglia di distanza sopra la terra. Ciò nonostante, la Nasa andò avanti… Leggi tutto

Sogni marxisti e realtà sovietiche

L’acuto contrasto che Alexis de Tocqueville tratteggiò nel 1835 tra gli Stati Uniti e la Russia zarista-“il principio del primo è la libertà, quello del secondo è la servitù” [1]- divenne molto più accentuato dopo il 1917, quando l’impero russo si trasformò in Unione Sovietica.… Leggi tutto

Serve più inflazione?

Paul Krugman, nel suo recente editoriale del New York Times “Non c’è abbastanza inflazione” (5 Aprile 2012), sostiene che per aumentare l’occupazione serve più inflazione. Il doppio mandato della Federal Reserve, la piena occupazione e la stabilità dei prezzi, è rilevante e importante. Dal momento che abbiamo “prezzi stabili (più o meno),” ma non siamo “affatto vicini alla piena occupazione,” la “FED non sta facendo troppo, ma troppo poco.” Joseph Salerno, in un recente post su Circle Bastiat, ha incluso il Professor Krugman in un gruppo di economisti “d’elite”, tra cui Olivier Blanchard del FMI, i Professori della… Leggi tutto