Quanta presunzione!

Nelle mie lezioni come Professore di Economia, una delle cose che voglio vedere di più è la reazione dei miei studenti, quando durante le prime lezioni che insegno ai corsi, dico categoricamente che le banche centrali devono sparire, così come ogni traccia di politiche monetarie, fiscali,  industriali, sul reddito e di controllo dei prezzi. Dalla prima fino alla quarta o quinta lezione, non appena superano lo “shock” di aver compreso che le banche centrali non sono solo inutili ma anche dannose per tutti i paesi, i loro volti mostrano un misto di incredulità e stupore È naturale! Infatti sono giunti… Leggi tutto

Krugman e l’austerità inglese

In un recente editoriale per il New York Times intitolato “the Austerity Debacle,” Paul Krugman fa notare come le politiche fiscali britanniche non siano riuscite a far ripartire l’economia. Nel farlo, sostiene che le decisioni del governo britannico di “tagliare la spesa” abbiano portato ad una crescita minore, misurata in termini di Pil reale, rispetto a quella avuta durante la Grande Depressione. Tuttavia, come mostrerò, il governo britannico ha in realtà implementato tagli insignificanti e continua a mantenere enormi deficit di bilancio mentre proprio durante la Grande Depressione aveva seguito misure che si avvicinano al concetto di “austerità”… Leggi tutto

Un ciclo economico lungo 17 anni

La Federal Reserve deve assumersi la responsabilità per la nostra recessione attuale. I semi di questa recessione sono stati chiaramente piantati nel 1995 ed hanno portato a boom insostenibili e bust, e poi ad elevati tassi di disoccupazione, aumento dei prezzi al consumo, aziende fallite, e debito maggiore. E’ appropriato in questo momento fare una panoramica dei boom e bust della Federal Reserve paragondandoli a quelli delle banche prima che la Federal Reserve aprisse i battenti – e fare una considerazione sulle azioni per prevenire questi boom e bust distruttivi al fine di stabilire un’economia più sana. I Problemi Economici… Leggi tutto

Analisi economica del diritto consuetudinario (parte terza)

Nel 1954, Popisil iniziò a condurre ricerche tra i Papuani Kapauku, un gruppo linguistico primitivo di circa 45.000 persone praticante orticoltura e stanziato nella parte occidentale degli altipiani centrali della Nuova Guinea Occidentale. Egli scoprì che il loro reciproco accordo per il supporto e la protezione era basato sulla parentela. Membri di due o più linee patriarcali, comunque, si aggregavano per scopi difensivi e di difesa legale, sebbene appartenessero spesso a differenti gruppi familiari. Queste “confederazioni” generalmente comprendevano da tre a nove villaggi, ciascun villaggio comprendeva circa quindici famiglie. I Papuani Kapauku della Nuova Guinea Occidentale I Kapauku non avevano… Leggi tutto

L’irrazionale come oggetto della cognizione

Tutti i tentativi di spiegazione scientifica possono al massimo avere successo nello spiegare i cambiamenti in qualcosa di dato. Ciò che è prestabilito è inspiegabile. É semplicemente così. Per questo non lo possiamo comprendere. É l’irrazionale, ciò che il ragionamento non può esplicare, ciò che i concetti non sono in grado di cogliere senza lasciare qualcosa di non ancora spiegato. Per la scienza dell’azione umana, le valutazioni e gli obiettivi dello scopo ultimo a cui gli uomini mirano costituiscono l’ultimo dato e non si è in grado di andare oltre. La scienza può registrare e classificare i valori, ma non… Leggi tutto

Analisi economica del diritto consuetudinario (seconda parte)

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É una credenza assai diffusa ritenere che la legge e lo Stato si siano sviluppati assieme e, quindi, che le funzioni legali non possano esistere in una società priva dell’autoritaria organizzazione statale. Un modo per confutare questa percezione è quello di evidenziare come lo Stato-Nazione non sia un prerequisito per l’esistenza delle funzioni legali e della legge stessa. Prima, comunque, è necessario comprendere il significato di “legge” e il funzionamento dei sistemi legali. Sistemi legali consuetudinari con enforcement volontario Se la legge fosse semplicemente rappresentata da qualsiasi sistema di regole, come alcuni hanno suggerito [1], allora “morale” e “legge” sembrerebbero… Leggi tutto

Analisi economica del diritto consuetudinario (prima parte)

Possono esistere legge e giustizia senza lo Stato? A prima vista la risposta sembrerebbe essere un secco “no.” Non abbiamo forse imparato a scuola che lo Stato è necessario proprio per impedire quella “guerra di tutti contro tutti” tipica dello stato di natura hobbesiano? Bruce L. Benson, professore di Economia alla Florida State University, utilizza la teoria economica per mettere in discussione proprio questo assunto nel suo libro The Enterprise of Law: Justice without the State, i cui primi due capitoli, tradotti in italiano da Luigi Pirri, pubblicheremo “a puntate” questa settimana. Introduzione Chiunque mettesse in dubbio il “fatto” che… Leggi tutto

La restrizione

Quando Fréderic Bastiat scriveva “Ciò che si vede e ciò che non si vede,” la battaglia più importante che gli economisti di libero mercato stavano combattendo era quella contro il protezionsimo. In Inghilterra Richard Cobden aveva dato vita alla Anti Corn Laws League (Lega contro le leggi sul grano) che si proponeva di eliminare quelle leggi che, limitando le importazioni di grano dall’estero, mantenevano molto alto il prezzo del cereale. La battaglia contro i dazi sul grano era un simbolo: in un mondo che si apriva sempre più ai commerci mondiali e dove le fabbriche nazionali incominciavano a sentire la… Leggi tutto

Le benedizioni di una valuta forte

Ad ascoltare alcuni commentatori si potrebbe pensare che una bella svalutazione sarebbe sufficiente ad eliminare miracolosamente il deficit commerciale americano. Un dollaro sopravvalutato rende le importazioni “troppo a buon mercato” e incentiva gli Americani a comprare dai concorrenti stranieri. Il corollario è che un un dollaro caro sta facendo diventare gli esportatori americani non appetibili per il resto del mondo. Il risultato è un deficit commerciale, dove gli Americani importano più di quanto esportino, un fenomeno che sembra aver presto piede specialmente a partire dai primi anni ’70. Tuttavia due degli effetti della relazione normale che esiste tra una… Leggi tutto

Tanti auguri, Murray Rothbard!

Oggi, 86 anni fa, nasceva a New York Murray Newton Rothbard, uno studioso straordinario e sicuramente fuori dai canoni, capace di coniugare il pensiero individualista ottocentesco americano di  Lysander Spooner e Benjamin Tucker e la teoria economica austriaca,dando vita a una nuova filosofia politica profondamente legata al concetto di libertà individuale. Economista, storico, filosofo politico, giurista e campione del libertarismo, Murray Rothbard ha combattuto la sua battaglia culturale armato solo di una macchina da scrivere e una sconfinata passione per la libertà. Presentiamo, qui di seguito, una sua biografia, scritta da Piero Vernaglione sul sito Rothbardiana dove potete trovare molte… Leggi tutto