I fondamenti della moneta secondo Mises

Non è folle la moneta? Ogni giorno cediamo beni e servizi utili in cambio di piccoli pezzi di carta verde. Ma non è solo il sistema a corso legale, che conosciamo bene, che può sembrarci strano. Anche la moneta – merce può sembrare bizzarra se ci pensate. Perché le persone dovrebbero cedere beni e servizi per piccoli dischi d’argento e d’oro che non useranno? Tali piattelli, poi, cambiano proprietario attraverso innumerevoli scambi, forse non finendo mai nelle industrie ornamentali o di lavorazione dei metalli. Che strana vicenda!… Leggi tutto

L’utopia delle politiche anticicliche

Un elemento essenziale delle dottrine “non ortodosse” sostenute tanto dai socialisti quanto dagli interventisti, è che la ricorrenza delle depressioni sarebbe un fenomeno inerente al funzionamento stesso dell’economia di mercato. Ma mentre i socialisti sostengono che soltanto la sostituzione del socialismo al capitalismo possa sradicare questo male, gli interventisti attribuiscono al governo il potere di correggere il funzionamento dell’economia di mercato in modo da realizzare quella che essi chiamano “stabilità economica”. Gli interventisti avrebbero ragione se i loro piani contro la depressione mirassero ad un radicale abbandono delle politiche d’espansione creditizia. Invece rigettano a priori questa idea. Ciò che vogliono,… Leggi tutto

L’eccesso di burocrazia

La burocrazia è normalmente lenta. Quando le agenzie non governative tirano per le lunghe il settore pubblico ha un rimedio: smette di utilizzarle e presto si rivolge ad altre più veloci. In base a questa disciplina tutti gli organismi privati sono propensi alla puntualità. Ma per i ritardi nei dipartimenti statali non esiste una cura così semplice. Le azioni legali che durano tutta una vita delle Cancellerie vanno attese con pazienza; i cataloghi dei musei devono essere lungamente attesi. Mentre, dal popolo stesso, un palazzo di cristallo viene disegnato, eretto e riempito nel corso di pochi mesi, l’assemblea legislativa impiega… Leggi tutto

Lo scudo aureo

Quando si dice, “i bei vecchi tempi”. E’ proprio vero, con l’attuale crisi che pare non avere fine questo modo di dire acquista una maggiore “carica”. Le persone tendono a essere nostalgiche dei periodi belli perché lasciano in loro quel pizzico di felicità che le aiuta a superare gli eventi avversi quotidiani. Ma accade spesso di ricordare eventi lieti più vicini nel tempo e tendere a dimenticare quelli più lontani nel tempo. Seppur brevi, lasciano il segno. Ma se avete accanto una persona che vi induce a ricordare eventi lieti, ma recenti, tenderete a trascurare quelli più lontani nel tempo.… Leggi tutto

Perchè studiare la Scuola Austriaca è importante (parte seconda)

Gli economisti mainstream insegnano che, in caso di benefici o costi sopportati da persona diversa rispetto all’agente economico, esiste un’esternalità, che deve essere corretta dal governo attraverso la redistribuzione. Ma, definite ampiamente, le esternalità sono presenti in ogni transazione economica poiché i costi e i benefici sono, in ultima analisi, soggettivi. Potrei compiacermi nel vedere fabbriche gettare fumo perché amo l’industria. Ma questo non significa che dovrei essere tassato per questo privilegio. Analogamente, potrei essere infastidito dall’assenza di barba nella maggior parte degli uomini, ma questo non implica che gli sbarbati debbano essere tassati per compensare il mio dispiacere. La… Leggi tutto

Perchè studiare la Scuola Austriaca è importante (parte prima)

L’economia, scriveva Joseph Schumpeter, è “una grande carrozza che trasporta passeggeri di incommensurabile interesse e abilità”. Vale a dire, gli economisti sono incoerenti e inefficaci, la loro reputazione lo conferma. Eppure non dovrebbe essere così per ciò che concerne i tentativi economici di dare risposta alle questioni più importanti del mondo materiale. Supponete di non conoscere nulla riguardo al mercato, e chiedetevi: come può l’intera summa di conoscenza intellettuale e risorse scarse della società essere assemblata al fine di ridurre al minimo i costi; utilizzare il talento di ciascuno; rispondere ai bisogni e gusti di ogni consumatore; incoraggiare innovazione, creatività… Leggi tutto

Il mercato e la concorrenza

Quando gli studenti di economia del primo anno affrontano il tema della concorrenza tra diversi produttori per offrire un bene sul mercato, si trovano di fronte ad un qualcosa di paradossale. Infatti, per descrivere un processo dinamico e dagli esiti incerti, la concorrenza di mercato appunto, i libri di testo presentano un modello statico, chiamato “concorrenza perfetta,” che descrive lo stato finale a cui il mercato può giungere in presenza di condizioni molto particolari che trovano riscontro solo in aspetti limitati della vita economica. Nel modello di “concorrenza perfetta,” in parole povere,  la concorrenza, semplicemente, non c’è. Vi è descritto… Leggi tutto

Che cosa è la Scuola Austriaca di Economia?

La storia della Scuola Austriaca comincia nel quindicesimo secolo, quando i seguaci di San Tommaso d’Aquino, scrivendo e insegnando all’Università di Salamanca in Spagna, cercano di spiegare l’intera gamma dell’azione umana e dell’organizzazione sociale. Questi tardo Scolastici notarono l’esistenza di leggi economiche, di inesorabili forze di causa – effetto che operavano proprio come le altre leggi naturali. Per diverse generazioni, essi scoprirono e spiegarono le leggi della domanda e dell’offerta, le cause dell’inflazione, il funzionamento dei tassi di cambio e la natura soggettiva del valore economico – tutte ragioni per cui Joseph Schumpeter li definì come i primi veri economisti.… Leggi tutto

La parabola dei semafori rotti

Supponiamo che in un pomeriggio di sole in una grande città in qualche parte del mondo occidentale, un uomo scopra, al suo risveglio da un pisolino di due ore, che mentre dormiva sono avvenuti diverse centinaia di incidenti stradali in città. Si chiede il perché. In primo luogo considera la possibilità che la causa sia il tempo, ma un sole splendente allontana questo pensiero. Le probabilità che molte centinaia di automobili abbiano problemi meccanici simultanei sembra infinitamente piccola, quindi scarta anche questa ipotesi. Riflette ulteriormente sulla questione e alla fine si chiede se gli automobilisti in quella bella città abbiano… Leggi tutto

La teoria austriaca del ciclo economico

Perché l’economia reale risente le conseguenze delle follie finanziarie? E’ una domanda non banale a cui cercherò di dare risposta utilizzando la teoria economica proposta per la prima volta da Ludwig Von Mises [1] e Friedrich Hayek [2] negli anni ‘20. Dal momento però che il tutto potrebbe risultare non semplicissimo da comprendere, voglio illustrarvi a grandi linee ciò di cui andrò a parlare utilizzando una storiella che coinvolge un criceto, una ruota e delle anfetamine (!). Criceti austriaci Possiamo immaginare il sistema economico come un criceto che sta correndo all’interno di una ruota girevole. Difficilmente il nostro roditore conoscerà… Leggi tutto