Come trasformare la ricchezza di risorse naturali in miseria

Nel mondo moderno, la presenza o meno di risorse naturali ci dice poco riguardo la dotazione di beni finali che i consumatori di quel paese avranno a disposizione. Singapore non ha risorse naturali e neppure Hong Kong, ma entrambe le citta hanno delle vibranti economie di mercato e chi vuole fare acquisti può trovare qualsiasi cosa desidera negli scaffali dei negozi di queste due città. Come controesempio possiamo citare invece il Venezuela, un paese ricchissimo di risorse naturali. È uno dei principali paesi produttori di petrolio in un periodo in cui prezzo della benzina sta salendo alle stelle. Il suolo… Leggi tutto

Acqua e scienza economica

L’acqua è il pilastro basilare della Vita. Ogni forma di vita richiede acqua, la quale è soggetta a una domanda straordinariamente alta. Tutti gli esseri viventi sono in continua competizione per la ricerca di acqua fresca, potabile e salutare, esseri umani compresi. La maggior parte dell’accesso umano a questa risorsa vitale è fornito dal governo. I governi locali sono, solitamente, responsabili dell’offerta di acqua e della sua distribuzione. Sebbene vi siano ancora persone che attingono l’acqua necessaria alle sorgenti naturali, questa non è più la norma, poiché oggi l’acqua è solitamente disponibile direttamente in città. La maggior parte dei governi… Leggi tutto

Non c’è via di fuga dall’euro?

Come ho discusso di recente, i costi e i rischi di mantenere il sistema dell’eurozona sono già immensi e crescenti. Esiste una via d’uscita? Intuitivamente, uscire dall’euro dovrebbe essere facile come esservi entrati. Unirsi e lasciare il club dovrebbe essere altrettanto semplice. Lasciarlo equivarrebbe semplicemente a disfare ciò che è stato fatto prima. Infatti, molti articoli popolari discutono delle prospettive di un’uscita di paesi come la Grecia o la Germania.[1] Tuttavia, altre voci hanno giustamente sostenuto che esistono problemi importanti. Alcuni autori sostengono addirittura che questi problemi renderebbero l’uscita dall’euro praticamente impossibile. Così, Eichengreen (2010) afferma, “La decisione di aderire… Leggi tutto

Le tasse? Sono come il pizzo!

La libertà è incompatibile con la tassazione. Questo nonostante il famoso adagio di Oliver Wendell Holmes, in base al quale “le tasse sono il prezzo che paghiamo per la civiltà.” In effetti, essa non sono altro che il modo più incivile per reperire fondi, dato che si riducono a niente di meno che a una vera e propria estorsione. Basti pensare a questo: siete assunti in una società, vi accordate per un determinato salario, ma in realtà non ricevete altro che una frazione di quello che vi è stato offerto. Perché? Poiché una parte consistente non viene corrisposta a voi,… Leggi tutto

Stolto con i penny, folle con i dollari

C’è un vecchio detto tedesco che dice “chi non rispetta il penny non è degno del dollaro.” Esprime il senso che, a coloro che trascurano o ignorano le piccole cose, non si può dare fiducia per le cose più grandi, e descrive opportunamente i problemi attuali sia del dollaro che della nostra nazione. Per quasi un secolo, la politica monetaria è stata delegata alla Federal Reserve. Il Congresso ha ignorato l’importanza della politica monetaria e ne ha relegato ai margini la sorveglianza, considerata meno importante di questioni quali la spesa sociale, la spesa per la guerra e chi e quanto… Leggi tutto

Morale, libertà e giustizia: una riflessione su Rawls

Su Ideas have consequences il Prof. Sollazzo ha offerto una buona lezione sul neocontrattualismo di Rawls, ma ancora di più sulla concezione – di quest’ultimo – di giustizia e equità, e sul metodo logico che porta a tali conclusioni. Ci sono alcuni punti del pensiero di Rawls – non tanto di Sollazzo – che meritano una particolare riflessione. È curioso che alcune critiche che mi sovvengono siano, come schema logico, le stesse che ho già rivolto ai Gold bug in un contesto chiaramente del tutto diverso. Rawls, ci spiega Sollazzo, cerca una terza via tra liberalismo e marxismo-leninismo; in effetti… Leggi tutto

L’impervia strada della tassazione in America

Quanta parte hanno avuto le tasse nel la storia dell’umanità? Tantissima, secondo lo storico Charles Adams, che nel suo libro “For Good and Evil” ci conduce per mano in un’affascinante ricostruzione della storia dell’uomo, dall’Egitto ai giorni nostri, attraverso lo studio dei sistemi di tassazione che l’hanno accompagnata.  In questo excursus, Adams, ci mostra come: L’eccesso di tassazione sia sempre la conseguenza dell’eccesso di spesa, cioè dello sperpero di “denaro pubblico” (meglio, di denaro dei privati-sudditi) da parte dei governanti, a vantaggio loro o delle loro clientele: questa rapina legalizzata conduce inevitabilmente all’evasione fiscale e spesso alla rivolta.… Leggi tutto

Dall’innovazione alla ricerca di rendite

Si è spesso pensato che il settore tecnologico sia il meno regolamentato e pertanto sia stato il più produttivo nel corso degli ultimi due decenni. Notoriamente, Bill Gates non aveva alcun interesse per la politica. William F.Shugart scrisse sul Freeman che “all’inizio, Microsoft cercò di ignorare le potenti forze politiche schierate contro di lei, ripiegando a Redmond, Washington, per concentrarsi sul suo business.”  Naturalmente, il Dipartimento di Giustizia fece subito scattare sull’attenti Mr. Gates. E se Mark Zuckerberg dichiara che non gli piace votare, dal momento dell’assunzione di Sheryl Sandberg, che ha servito nell’amministrazione Clinton, la presenza di Facebook a… Leggi tutto

La vera natura della tassazione

A nessuno, in realtà, piace pagar le tasse. Ma, come lascia intendere anche il vecchio adagio relativo “alla morte e alle tasse”, c’è un senso nel fatto che le tasse siano tanto giustificate, quanto reputate inevitabili: proprio come la morte. Nella loro ineluttabile accettazione del fenomeno impositivo, un sacco di persone, piene di buoni propositi, dimenticano che lo stesso viola i nostri principi morali più elementari. Se qualche volta vi è capitato di mettere piede in un asilo infantile o in un parco giochi dove stiano giocando dei bambini, allora avrete sicuramente realizzato che, sebbene i bambini siano troppo piccoli… Leggi tutto

Edgar lo sfruttatore

Edgar lo Sfruttatore è un bellissimo corto animato di Tomasz Kaye che difende i rapporti di lavoro volontari e dimostra i danni che le leggi come il salario minimo infliggono alle stesse persone che dovrebbero aiutare. Edgar è un capitalista che assume Simon come lavoratore senza esperienza, fino a quando una legge sul salario minimo spinge Edgar a licenziare Simon. Guardatelo. É ben realizzato. (Il video è sottotitolato in italiano da Fabristol di LibertariaNation.org NdT) Il modo in cui il libero mercato beneficia i lavoratori e quello in cui l’intervento governativo li danneggia è un’importante lezione da imparare. Ma per… Leggi tutto