Economie della Conoscenza Emergenti

L’International Journal of Social Ecology and Sustainable Development (editore IGI Global, USA) ha accettato la pubblicazione, tra gli altri, del mio paper “Knowledge Problem and Emerging Economies” (mi spiace che sia a pagamento). All’interno di una discussione su come le nuove tecnologie – dall’informatica alle biotecnologie – possano aiutare le economie emergenti a creare modelli di sviluppo sostenibile (termine da intendersi in varie accezioni), ho potuto esporre una visione austriaca sull’impossibilità della pianificazione centrale dell’economia e su come l’informatica, quale strumento di elaborazione e diffusione di conoscenza, possa essere il supporto di una ricerca – decentrata – di… Leggi tutto

L’inflazione è l’aumento del livello generale dei prezzi?

C’è una quasi completa unanimità tra gli economisti e i vari cronisti riguardo il fatto che l’inflazione consista in un generale aumento dei prezzi dei beni e dei servizi. Partendo da ciò è assodato che qualsiasi cosa che contribuisca all’aumento dei prezzi metta in moto l’inflazione. Una caduta della disoccupazione o una crescita nell’attività economica sono viste come un potenziale innesco inflazionistico. Altri inneschi, come l’aumento nel prezzo dei beni o nei salari dei lavoratori, sono considerati allo stesso modo come potenziali minacce. Se l’inflazione consiste nel semplice aumento nei prezzi, come sostenuto dal pensiero popolare, perché quindi è vista… Leggi tutto

Ma che paese è questo?

Italia: un Paese ufficialmente in recessione dopo due trimestri di crescita negativa; un debito pubblico a ridosso dei 1.900 miliardi, finanziato da oltre 1.600 miliardi di Titoli di Stato e da una pressione fiscale al 42,6%. Una bilancia commerciale negativa da sette anni, un’inflazione al 3,7% e una disoccupazione all’8,9%, ma che colpisce i giovani con meno di 25 anni per il 31%. Questo è quanto emerge dall’ultimo Osservatorio trimestrale sui dati economici italiani dal titolo “Italia 2011: un anno di sofferenza” liberamente scaricabile qui oppure attraverso il Social Science Research Network qui. Si tratta del quinto numero di… Leggi tutto

In difesa dell’economia di mercato

Di solito, quando tutti i politici, di ogni ordine e schieramento, si trovano d’accordo su qualcosa, dietro c’è una fregatura. È una semplice regoletta ma funziona piuttosto bene. Se poi a essere d’accordo sono i politici di tutte le nazioni la fregatura deve essere anche bella grossa, oserei dire globale. Ricordate quando, dopo il fallimento di Lehman Brothers, tutti i governanti si sono affrettati ad annunciare «la fine del capitalismo laissez-faire» ed il ritorno in auge delle teorie economiche di John Maynard Keynes? Ricordate il violento j’accuse contro il mercato, contro la deregulation, contro il neoliberismo sfrenato ed il capitalismo… Leggi tutto

Trading ad alta frequenza: Menger contro Walras

Nonostante Carl Menger e Léon Walras abbiano scoperto contemporaneamente il principio di utilità marginale, le loro idee sulla natura dei prezzi di mercato sono molto distanti. Walras era maggiormente interessato all’equilibrio finale dei prezzi a cui arrivano i commercianti piuttosto che alla formazione di questi prezzi. Quindi semplificò radicalmente il processo di formazione dei prezzi immaginandolo come se fosse governato da un meccanismo d’asta in grado di calcolare istantaneamente tutti i prezzi del sistema economico. Da parte sua Menger era affascinato dal processo reale secondo cui i prezzi si formano. Piuttosto che cercare di astrarli dal caotico processo di contrattazione… Leggi tutto

La spesa pubblica

È proprio vero che certi miti non tramontano mai. In questo piccolo pamphlet, Bastiat si propone di smontare la falsa assunzione che la spesa pubblica faccia bene all’economia e ne sia anzi un motore indispensabile. Fa vivere famiglie e ha una ricaduta sull’industria. Genera altra spesa, altro benessere, all’infinito! L’economista francese sapeva benissimo che quella era solo propaganda, al limite un’illusione, soltanto ciò che si vede. Ma gli effetti invisibili sono spariti dall’analisi, così come i 100 franchi che Giacomo Buonuomo aveva consegnato al gabelliere. A distanza di più di 150 anni, la lezione di Bastiat si è perduta: la… Leggi tutto

Analisi economica del diritto consuetudinario (quinta parte)

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Sebbene il diritto consuetudinario Anglo Sasssone dovette cedere il passo al diritto imposto, lo sviluppo della legge commerciale medievale, la lex mercatoria, effettivamente frantuma il mito per il quale il governo deve definire ed applicare le “regole del gioco”. Poiché la Lex mercatoria si sviluppò al di fuori dei confini politici ed evitò l’influenza di regole politiche più di molti altri sistemi legali occidentali, mostra i risultati cui un sistema di diritto consuetudinario può giungere. Diritto consuetudinario per la Rivoluzione Commerciale Con la caduta dell’Impero Romano, le attività commerciali in Europa diminuiscono drasticamente[1]. Dal sesto al decimo secolo, non ci… Leggi tutto

L’ordine definito dai processi di mercato

Da oggi estendiamo le traduzioni anche ad articoli interessanti che si possono leggere nei vari siti e blog che trattano di teoria economica austriaca. In particolare questo articolo di Peter Boettke, pubblicato su Coordination Problem, blog scritto a più mani da economisti della George Mason University, illustra uno degli errori principali che normalmente gli economisti commettono quando parlano di mercato. Buona lettura. L’ordine definito dai processi di mercato Secondo me James Buchanan ha scritto una delle migliori pagine di teoria economica negli ultimi 50 anni. Come ha scritto: Voglio sostenere che “l’ordine” di mercato emerge soltanto dal processo di… Leggi tutto

Analisi economica del diritto consuetudinario (quarta parte)

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Il diritto anglosassone precedente all’invasione Normanna aveva praticamente tutte le caratteristiche dei sistemi primitivi legali. Segnali della natura dell’antico diritto Inglese arrivano, prima di tutto, da vari “codici” compilati dai re che detenevano il potere durante il tardo periodo Anglo-Sassone. In più, varie consuetudini furono scritte dopo la conquista Normanna nello sforzo di raccogliere il diritto consuetudinario del tempo, molto del quale era, originariamente, Anglo Sassone [1]. Sir James Stephen concluse, nel 1883, che “l’impressione generale è che [una tale compilazione] avesse un’abbondanza di consuetudini e leggi sufficientemente ben stabilite per scopi pratici” [2]. In modo analogo, Sir Frederick Pollock… Leggi tutto

Quanta presunzione!

Nelle mie lezioni come Professore di Economia, una delle cose che voglio vedere di più è la reazione dei miei studenti, quando durante le prime lezioni che insegno ai corsi, dico categoricamente che le banche centrali devono sparire, così come ogni traccia di politiche monetarie, fiscali,  industriali, sul reddito e di controllo dei prezzi. Dalla prima fino alla quarta o quinta lezione, non appena superano lo “shock” di aver compreso che le banche centrali non sono solo inutili ma anche dannose per tutti i paesi, i loro volti mostrano un misto di incredulità e stupore È naturale! Infatti sono giunti… Leggi tutto