Stiamo distruggendo la terra?

Alcuni ritengono l'umanità colpevole della distruzione della Terra: l'insaziabile consumo e l'incessante produzione stanno preparando la distruzione su insostituibili lande del nostro pianeta; queste attività devono essere fermate o un giorno tutto sarà perso. Cosa significa “distruggere” qualcosa? Quando bruciamo un cespuglio, questo viene distrutto ma il calore, la luce, il fumo e la cenere prodotte rimangono. E' in questo senso che la fisica ci dice che nulla si crea e nulla si distrugge. Similmente, abbattere una foresta distrugge la vegetazione ma al suo posto avremo case, mobili e sobborghi. La domanda vera è: cosa ha valore?

Il troppo stroppia!

Lavorare meno, reddito di cittadinanza per tutti, elevata tassazione sui consumi. Per la famiglia Skidelsky questa è la via per garantire a tutti una "bella vita", per tutti gli altri è l'ennesima follia di chi si sente autorizzato a pianificare la vita altrui.

Rio 2012: Il summit delle angurie

Un ecologista è un socialista totalitario il cui reale obiettivo è di far rivivere il socialismo e la pianificazione economica centralizzata attraverso il sotterfugio del “salvare il pianeta” dal capitalismo. Egli è “verde” fuori, ma rosso dentro, e quindi viene etichettato in maniera appropriata come “anguria”. Al summit di Rio 2012 sarà quindi la festa delle angurie.

Il volto dell’eco-fascismo genocida

Non sto esagerando. Questo è lo scrittore finlandese Pentti Linkola – un uomo che propone la riduzione della popolazione mondiale intorno ai 500 milioni e l’abbandono della moderna tecnologia e dell’obiettivo della crescita economica – parole sue.

Paragona la terra a una scialuppa di salvataggio strapiena:

Cosa fare quando una nave che trasporta un centinaio di passeggeri si ribalta improvvisamente e c’è solo una scialuppa di salvataggio? Quando questa è piena, quelli che odiano la vita provano a sovraccaricarla con troppe persone, affondandola. Quelli che l’amano prenderanno la scure della nave e taglieranno le mani di troppo che si aggrappano ai lati della stessa".

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Morte per ambientalismo

Come chi era in età adulta al tempo dell’assassinio di John F. Kennedy, la maggior parte delle persone può ricordare dettagli particolari di ciò che stava facendo quando sentì, per la prima volta, dell’esplosione del Challenger space shuttle. Ad aggravare la tragedia, milioni di bambini, nel paese, guardavano sconvolti l’avvenimento.

Il programma “professore nello spazio”, che la Nasa sperava segnasse, pubblicamente, un punto a favore del programma spaziale, esplose insieme all’astronave quando l’insegnante Christa McCauliffe del New Hampshire morì, insieme con altri sette astronauti, nella tragedia occorsa a miglia di distanza sopra la terra. Ciò nonostante, la Nasa andò avanti a registrare molti voli dopo il disastro, ma il programma balzò di nuovo alle cronache quando il Columbia esplose pochi minuti prima dell’atterraggio, uccidendo i sette astronauti a bordo.

Scrivendo dell’ultimo disastro Nasa sul periodico Free Market, ho chiarito i problemi e le deprimenti verità dell’esplorazione spaziale socialista.

Ciò che non ho scritto è qualcosa di ancor più deprimente: le radici di entrambi i disastri si trovano nelle politiche ambientaliste del governo. L’ambientalismo non solo ha ucciso 14 astronauti, ma lo ha fatto nel modo più orribile possibile e in diretta tv.

Come le recenti notizie hanno riportato, la distruzione del Columbia è stata, quasi certamente, causata da un pezzo di schiuma isolante staccatosi e venuto a contatto con alcune piastrelle di protezione termica, disperdendole e lasciando la navetta vulnerabile all’intenso calore sperimentato in prossimità del rientro nell’atmosfera terrestre.

È tutto ciò che i telegiornali mainstream – e la Nasa – hanno riportato. Non hanno però detto che la particolare schiuma usata era il sostituto ecologico di un ottimo materiale; la precedente schiuma, usata per isolare i serbatoi esterni della Columbia, conteneva Freon, un clorofluorocarburo che l’EPA aveva vietato in seguito alle preoccupazioni sull’assottigliamento dello strato di ozono.

Come ha riportato Steven Milloy, la Nasa avrebbe potuto chiedere un’esenzione da questa regola. Il Freon, dopotutto, è inerte e … Leggi tutto