Liberty.me & Mises Italia: parte la collaborazione

Annunciamo con piacere l’inizio di una collaborazione tra la città libertaria Liberty.me ed il Mises Italia, al fine di promuovere i loro contenuti anche tra il pubblico italiano. Sul sito di quella è già attivo un nostro blog dedicato alla riproposizione in lingua italiana dei suoi contenuti chiave, aggiornato mensilmente con nuove traduzioni.

Scopo primario di questa collaborazione è per noi il fornire ai nostri soci un accesso alla ricchissima biblioteca digitale del portale Liberty.me: il progetto guidato da Jeffrey Tucker si è infatti distinto per un’originalità dei contenliberty.meuti che siamo certi i nostri lettori apprezzeranno. A fianco dei testi classici di teoria economica troviamo infatti anche un’ampia serie di guide specifiche su temi pratici ed attuali, sempre argomentati in chiave di economia austriaca e filosofia libertaria: chi volesse accostarsi ai nostri ideali tamite un approccio più concreto potrà trovare in esse un valido punto di partenza.

Di seguito, una lista dei titoli digitali che già da oggi i soci Bastiat ed i soci Rothbard del Mises Italia potranno richiedere mensilmente come parte dei propri benefici. La lista completa degli e-book Liberty.me e Laissez-Faire Books scaricabili è comunque sempre disponibile presso questa pagina.

 

1. Liberty.me Books

J.D. Acton – Lord Acton’s History of Freedom
F. Ballvé – Essential of Economics
H.E. Barnes – Perpetual War For Perpetual Peace
F. Bastiat – Economic Harmonies
F. Bastiat – Economic Sophisms
F. Bastiat – Selected Essays on Political Economy
F. Bastiat – The Law
L. Baudin – A Socialist Empire: The Incas of Peru
E. de La Boétie – The Politics of Obedience
R. Bourne – War is the Wealth of the State
E. Braun – Finance Behind the Veil of Money
G. Callahan – Economics for Real People
R. Chantillon – An Essay on Economic Theory
G. Chartier – Conscience of an Anarchist
F. Chodorov – Income Tax: Root of all Evil
F. Chodorov – Out of Step
F. … Leggi tutto

Interferenze coercitive – VI parte

Interferenze con i prezzi

stemma misesLe interferenze con i prezzi – fra cui sono compresi i saggi salariali, i tassi d’interesse e i tassi di cambio fra monete – possono assumere diverse forme: pavimenti al prezzo, tetti al prezzo, obiettivi di prezzo (un intervallo entro cui il prezzo deve essere mantenuto, es. i tassi di cambio delle monete o i tassi di interesse), prezzi fissati d’autorità[1]. Il controllo dei prezzi dunque fa sì che essi si trovino ad una altezza differente da quella che si sarebbe determinata nel libero mercato.

Nel caso dei prezzi massimi in genere il governo vuole favorire il compratore, nel caso dei prezzi minimi il venditore.

Pavimenti al prezzo (prezzo minimo) – Per conseguire effetti devono essere posti al di sopra del prezzo di mercato.

In generale il prezzo minimo produce i seguenti effetti: il prezzo mantenuto artificialmente alto attrae risorse in quel settore; le quantità prodotte però non vengono tutte acquistate

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perché l’aumento di prezzo ha contemporaneamente scoraggiato alcuni acquirenti; prevale il “lato corto” del mercato, in questo caso la domanda, che si stabilizza al livello q0. Dunque si determina una sovrapproduzione, che genera perdite per molte imprese. L’interferenza con i segnali del mercato ha prodotto una misallocazione delle risorse, perché esse si indirizzano verso la produzione del bene a prezzo (artificialmente) alto a scapito di altri beni che soddisfano bisogni considerati dai consumatori più urgenti.

Esempi: il salario minimo e il salario fissato attraverso la contrattazione collettiva.

La tariffa minima per le libere professioni (avvocati).

Le leggi antidumping, contro la vendita sottocosto. Rappresentano una grave limitazione della libertà di iniziativa, oltre che un danno per i consumatori, che sono costretti ad acquistare a prezzi più alti.

In agricoltura, quando si verifica un calo dei prezzi, gli agricoltori in genere chiedono allo Stato di interrompere la caduta dei prezzi. La giustificazione è la seguente: non solo siamo più poveri noi agricoltori, ma tutta l’economia … Leggi tutto

Vivere è scegliere: alcune considerazioni di ordine economico

1895Il libertarismo si fonda integralmente sulla validità dell’assioma della proprietà di se stessi. Ma perché questo assioma non solo è legittimo, ma anche  giusto? E come può essere giustificato?

Rothbard lo ha definito in questa maniera:. <<… l’assioma fondamentale della teoria politica libertaria sostiene che ogni individuo è proprietario di se stesso, avendo giurisdizione assoluta sul proprio corpo. In pratica, ciò postula che nessuno ha un valido titolo per ledere, o aggredire, un altro soggetto>>.

Block declina così l’assioma di non aggressione: <<È da considerarsi illecita l’intrapresa, o financo la minaccia,  di un’azione invasiva violenta,  nei confronti di un uomo o dei suoi legittimi titoli di proprietà>>.  Più latamente, Thomas Jefferson sosteneva che tutti gli uomini, per loro natura, godono dei medesimi diritti alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità.

Queste enunciazioni alludono allo stesso concetto. Per concretizzare la nozione di “proprietà di se stessi” è necessario che ognuno sia messo nelle condizioni di effettuare le proprie scelte in ogni ambito della propria esistenza. La proprietà di se stessi rimanda a un diritto pieno a vivere la propria vita, nonché ad una completa libertà di perseguire la propria felicità. Se un soggetto dispone di un completo diritto alla proprietà di se stessi, ne consegue che non può essere sottoposto ad alcuna coercizione. E se egli (o la sua proprietà) non può essere aggredito, ergo è libero di andare in cerca dei propri interessi e, di conseguenza, ha il possesso di se stesso. Pertanto, come ha puntualizzato Rothbard, l’assioma di non aggressione è equivalente a quello della proprietà di se stessi.

Il contenuto economico di un (integrale) rispetto dell’assioma universale di auto-proprietà implica che un individuo può porre in essere tutte le scelte desiderate, a condizione che egli non dia avvio o non minacci di dare avvio ad un atto di violenza contro un’altra persona, o contro le sue legittime proprietà.
L’economia, come scienza, deve assolvere ad un … Leggi tutto