Le tre fasi del diritto di proprietà

Mi pongo costantemente la domanda: perché abbiamo bisogno di questa blockchain (applicativo per il controllo delle attività umane e finanziarie) comunque? Ecco perché.

Ogni società con una vivace vita commerciale esalta la proprietà privata come istituzione. La creazione di questa istituzione avviene in tre fasi. Tutte e tre sono essenziali.

La prima tappa è quella di creare la proprietà privata stessa. Questo, solitamente, deriva dalla necessità di avere abbastanza da mangiare. Contrariamente ad ogni affermazione socialista, ciò non avviene attraverso il dettato magico o autoritario. Avrete bisogno di recinzioni per far crescere i prodotti della terra ed allevare gli animali ed i vicini li considerino inviolabili (i confini). L’usurpazione deve diventare una specie di tabù, come scrisse Sigmund Freud. Questa fase è necessaria per sfuggire alle condizioni primitive. Per le società mature, la proprietà privata deve essere scoperta come una tecnologia per affrontare il problema della scarsità.

La seconda tappa prevede la protezione di questa proprietà da parte di quelle persone che violerebbero la nuova norma, perché tali persone esisteranno sempre ed ovunque. Deve essere abbastanza efficace per impedire loro di prendere la tua roba. Le trappole, la vigilanza , i fossati, le minacce e le varie dimostrazioni di consapevolezza e di forza per essere in grado di mantenere ciò che è vostro, sono essenziali. Questa è la funzione originale di quello che viene spesso chiamato di polizia: fa parte del metodo con cui le persone possono contare, sul fatto della proprietà, come una caratteristica persistente della loro vita. Altrimenti, la creazione di ricchezza è impossibile.

La terza fase è la meno capita delle tre: avete bisogno di una tecnologia che obbliga il consenso sociale a quello che si considera come proprietà di proprietà. Ciò è necessario per ridurre i costi per assicurare la proprietà dall’invasione e creare un ambiente più stabile per l’aumento della vita commerciale. Le parole pronunciate dalla bocca possono lavorare su una Leggi tutto

Il denaro sarà digitale, ma sarà libero?

Il Bitcoin ci offre uno sguardo sul futuro del denaro – una forma di denaro puramente digitale che è individuale, privato, globale, e libero (non nel senso di gratuito). Il Bitcoin spesso è confrontato con il sistema bancario esistente, contrapponendo le sue proprietà futuristiche con il mondo lento, antiquato e obsoleto dei bonifici, degli assegni, degli “orari bancari” e delle limitazioni.

Ma il futuro non sarà una scelta tra il “denaro tradizionale” e la criptomoneta. Sarà invece una scelta tra due visioni in competizione della moneta digitale: una basata sulla libertà e sulla scelta, l’altra basata sul controllo e sulla sorveglianza, un sistema totalitario distopico di controllo cui nessuno può sfuggire.

Ora siamo al bivio tra queste due opzioni e siamo chiamati a scegliere il futuro del denaro con saggezza.

Il contante, gli assegni e altre forme di moneta tangibile gradualmente sono andati svanendo negli ultimi decenni. Ora ci stiamo spostando rapidamente verso una società senza contante dove tutto il denaro è solo digitale. Nel passato i pagamenti in contanti erano abituali e graditi; le transazioni a credito erano viste con sospetto. Ma da quando siamo entrati in una società basata sul debito, l‘anomalia è diventato il contante. La scritta ‘per tutti i debiti pubblici o privati’ (Ndt: si riferisce alle due frasi stampate sul dollaro, ‘noi confidiamo in dio’ e ‘questa banconota è mezzo legale di pagamento per tutti i debiti pubblici o privati’) non suona più vera. Oggi, se provi a comprare un’automobile in contanti, sarai trattato con estremo sospetto. Grandi quantità di contante vengono associate ad attività criminali e la dimensione di ‘grandi’ diventa ogni giorno più piccola. Questa è la maniera con cui arrivare ad una società senza contanti: rendere il contante sospetto in sé, quindi criminale.

La transizione dal contante al denaro digitale non è solo un cambiamento di forma. È un passaggio da transazioni che sono private, da persona a persona e … Leggi tutto

Cripto-anarchia ed imprenditoria libertaria – Capitolo 3: L’applicazione al soldo della libertà

Senza dubbio il più grande esempio di comunità libera che può essere creata utilizzando la crittografia è Bitcoin, la moneta digitale inventata da Satoshi Nakamoto, la cui vera identità rimane sconosciuta. Bitcoin utilizza tutti i principi che ho descritto nei capitoli precedenti. Si basa su software libero e utilizza la crittografia a chiave pubblica per stabilire identità e garantire la validità dei messaggi inoltrati.

Bitcoin è un tipo di denaro digitale peer-to-peer, indipendente da banche e governo. Per una spiegazione dettagliata di come funziona Bitcoin, il paper originale di Satoshi è molto facile da comprendere. Ogni persona ha uno o più wallet contenenti la chiave pubblica. Il software di Bitcoin può costruire messaggi firmati dalla chiave privata di un wallet, il quale dice che una certa quantità di bitcoin viene trasferita ad un altro wallet.

La storia di tutte le transazioni di bitcoin è memorizzata in una banca dati accessibile al pubblico chiamata blockchain. Essa è duplicata su molti computer. La quantità di bitcoin che contiene un wallet è conosciuta leggendo la blockchain. E’ così che Bitcoin utilizza il sistema di reputazione che ho descritto in precedenza. La storia precedente del wallet determina di cosa è capace. Se vengono spesi tutti i bitcoin al suo interno, non se ne possono spendere di più.

Pertanto, la crittografia assicura che i bitcoin si comportino come merci fisiche scarse, anche se sono semplicemente cifre in un computer. Nessun nuovo bitcoin può essere creato, perché non potrebbero essere ricondotti ad una storia valida nella blockchain. Le transazioni non possono essere contraffatte perché richiedono una firma digitale da parte del portafoglio che li spende.

La blockchain viene generata da un processo progettato per garantire che vi sia sempre un consenso nella storia delle transazioni. La preoccupazione è che è possibile realizzare due o più operazioni che sono singolarmente valide, ma che sono incompatibili tra di loro. Per esempio, supponiamo che qualcuno abbia almeno un … Leggi tutto

Cripto-anarchia ed imprenditoria libertaria – Capitolo 2: La crittografia a chiave pubblica

La crittografia a chiave pubblica è il più grande strumento di libertà mai concepito. La sua scoperta è rivoluzionaria. Prima di questa, tutta la crittografia era solo hacking. E’ stata sviluppata nel 1973 da Ellis, Cocks e Williamson del CGHQ nel Regno Unito, ma questo lavoro non è stato classificato fino al 1997. È stata sviluppata in maniera indipendente nel 1976 da Rivest, Shamir e Adleman del MIT. Il loro lavoro è stato pubblicato, anche se protetto da un brevetto fino al 2000. Infine è diventata di libero utilizzo.

Per capirla, però, sarà necessario andare oltre le basi della crittografia a chiave simmetrica, che è il tipo di crittografia con cui abbiamo intuitivamente familiarità (il tipo che è esistito fin dall’antichità). Una volta che vengono compresi i limiti della crittografia a chiave simmetrica, allora crittografia a chiave pubblica vi sembrerà una magia.

Iniziamo a pensare ad una semplice cifra di sostituzione. Ciò significa che il messaggio è una stringa di testo e la cifratura consiste nel sostituire ogni lettera con una diversa. Ad esempio, riuscite a risolvere il seguente codice?

JHBYEUXRBLPDWJXOBELNEHNTBFYDJHBWDCYUWJWLNUUWZBDJXLYERWRJRWEIBBCWEGJHBWDOYEBXWEJHBWDYSECYLIBJRUXRNEMBDRCYYEBD

Possiamo notare due cose. In primo luogo, questo algoritmo è insicuro. Indipendentemente da come siano sostituite le lettere, sarebbe facile da decifrare, soprattutto con un computer. Abbiamo bisogno di qualcosa di molto più complicato per creare un messaggio che sia abbastanza segreto. Ancora più importante, essere a conoscenza della sequenza di sostituzione delle lettere è sufficiente sia per decrittografare che per cifrare un messaggio. E’, infatti, impossibile sapere come crittografare un messaggio senza conoscere simultaneamente il modo per decodificarlo.

Questa è l’essenza della crittografia a chiave simmetrica: è impossibile sapere come crittografare un messaggio senza sapere come decifrarlo, e viceversa. Questo porta a problemi reale. Se, per esempio, il mio nemico entra in possesso di uno dei miei messaggi segreti e riesce a decifrarlo, non solo sarebbe in grado di leggere il resto dei miei messaggi ma addirittura farne … Leggi tutto

Cripto-anarchia ed imprenditoria libertaria – Capitolo 1: La strategia

La libertà è una ideologia per tutti. Ne beneficiano tutte le persone ed i gruppi i cui obiettivi non richiedono l’oppressione. Tutte le obiezioni alla libertà hanno semplicemente stimolato più immaginari in cui sono possibili organizzazioni volontarie e hanno mostrato chiaramente quanto siano migliori nel fornire servizi originariamente pensati per essere erogati dallo stato. I movimenti una volta credevano di essere del tutto incompatibili con il libertarismo, come il femminismo e l’ambientalismo, ora invece hanno ramificazioni che si rifanno al pensiero libertario. La libertà è un collante universale.

Eppure le persone non ascoltano. L’ideale di libertà è troppo astratto per loro: la maggior parte delle persone ha bisogno di sperimentarla prima di poterla desiderare. Per esempio, quando venne inventato Napster, improvvisamente le persone di tutto il mondo poterono ignorare l’oppressione dei diritti d’autore. Assaggiarono la libertà e il sapore era dolce. Dopo averla sperimentata, non ci avrebbero rinunciato.

L’obiettivo dell’imprenditore libertario è di dare agli altri quel gusto, non influenzandoli con la politica ma rendendo la politica irrilevante. Si tratta di costruire beni strumentali per l’agorismo, in modo che possa essere portato alle masse. Ciò richiede un approccio di principio che è più circoscritto rispetto all’assioma di non aggressione ma senza contraddirlo. Vi è di più per essere preoccupati se una organizzazione è volontaria: due forme di organizzazione possono essere altrettanto volontarie ma diseguali nella loro vulnerabilità agli attacchi dello stato.

Ad esempio, supponiamo che la gente in una comunità voglia adorare una impresa i cui servizi richiedano la consegna di terre ed armi nelle sue mani. Tale sistema potrebbe, in teoria, rimanere del tutto volontario, ma solo un pazzo potrebbe pensare che sia probabile. Tale impresa sarebbe facilmente corruttibile, o trasformandosi in uno stato oppure accordandosi con uno stato esistente. Non ci sono motivi per criticare tale impresa in base a motivi strettamente libertari, ma nel momento in cui inizierebbe a comportarsi in modo coercitivo, potrebbe essere troppo tardi. … Leggi tutto

Non abbiate timore della deflazione

Non dobbiamo avere paura della deflazione. Dovremmo amarla tanto quanto le nostre libertà. – Jörg Guido Hülsmann

 

La deflazione è stata spesso citata dalla stampa come un fenomeno negativo nella diffusione di bitcoin. Ad esempio, il famoso economista Keynesiano Paul Krugman ha ridicolizzato la criptomoneta bitcoin dicendo: “rafforza la tesi contro un nuovo gold standard – perché dimostra quanto sarebbe vulnerabile rispetto all’accumulo di denaro, alla deflazione e alla depressione”

Krugman non potrebbe avere più torto. La deflazione non è un problema nel sistema monetario tradizionale e non sarà un problema nell’economia bitcoin.

Mentre oltre il 99% dei 21 milioni di bitcoin sarà estratto entro il 2031, avrà fine la lieve inflazione ed avrà inizio un periodo di non-inflazione. Anche se l’offerta della moneta crittografica sarà relativamente statica, ad eccezione delle monete perse definitivamente, lo considererò un fenomeno monetario legato alla deflazione dato che l’aumento del valore unitario dei bitcoin corrisponderà ai numéraires politici, e il suo effetto sul prezzo sarà considerato deflazionistico.

Contrariamente all’insistenza del settore bancario centrale e della classe politica, secondo cui la deflazione deve essere evitata a tutti i costi, un’economia con una unità monetaria che aumenta di valore nel tempo offre notevoli vantaggi economici: ad esempio, tassi di interesse vicino allo zero ed una crescente domanda attraverso prezzi più bassi. Diamo un’occhiata ad alcune osservazioni.

In risposta ad un articolo sul The Economist, Doug Casey fa notare che “in un’economia di libero mercato, senza banche centrali e senza riserva frazionaria, inflazione e deflazione come eventi cronici non sono realmente possibili.” Casey dice:

La deflazione è in realtà un bene, perché i prezzi calano e il denaro diventa più prezioso; quindi la deflazione incoraggia le persone a risparmiare. La deflazione premia il risparmiatore prudente e punisce il mutuatario dissoluto. Il modo in cui una società, nelle sue singole componenti individuali, può diventare ricca è quello di produrre più di quanto consuma.

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Valute del futuro

Molte persone si lamentano del controllo dello stato sulla moneta, ma solo pochi fanno qualcosa al riguardo. Non sto parlando dei movimenti “audit the FED,” e così via. Sto parlando di una vera innovazione che ponga fine al pugno di ferro dello stato sul sistema monetario.

Ad alcuni di noi vecchi potrebbe far piacere ritornare ai giorni in cui si davano dollari d’argento per un bicchiere di whisky, ma le nuove generazioni per il loro Negroni pagano con moneta virtuale. Per servire questo mercato, è apparso spontaneamente un nuovo mondo di valute virtuali.

In un dibattito, Mitt Romney ha detto: “Non potrete avere gente che apre banche nel proprio garage e conceda prestiti.”

Davvero? Alcune persone stanno pensando proprio a questo e proseguono anche nel creare nuove unità di conto. Potreste pensare che queste persone siano pazze. Dopo tutto, per essere denaro vero e proprio, una moneta deve avere un valore non monetario, un alto valore per unità di peso, un’offerta abbastanza stabile ed essere divisibile, durevole, riconoscibile ed omogenea. Oro e argento soddisfano queste richieste perfettamente. Ma questo significa che qualcos’altro (o una serie di cose) non possa?

Il denaro si sviluppa come bene più commerciabile che a sua volta viene utilizzato per il commercio indiretto. Storicamente, questo ruolo è stato ricoperto da oro e argento. Tuttavia, gli stati hanno lavorato duramente per demonetizzare l’oro e l’argento (con imposte sui metalli preziosi e le leggi del corso legale). E mentre alcune persone giurano di conservare la loro ricchezza in oro e argento, rispetto a tutte le altre attività finanziarie, la percentuale di portafogli investiti in metalli preziosi è solo l’1%.

L’idea che lo stato possa presto ri-presentare la sua moneta in oro, quando l’unico modo per cui i governi federali possono restare sul mercato è grazie ad una stampante, è ingenua. I governi hanno sempre manipolato e continueranno a manipolare il valore delle loro valute fino a farlo coincidere … Leggi tutto

La morte delle banche e il futuro del denaro

indexIl Cancelliere Inglese George Osborne ed il Governatore della Banca d’Inghilterra Mervin King hanno annunciato la settimana scorsa un altro round di misure di stimolo fiscale e monetario, comprese misure per facilitare il finanziamento delle banche e consentire loro di estendere più prestiti.

Se con queste misure si sperava di infondere fiducia, esse devono essere classificate come un fallimento. Abbiamo finora vissuto diversi anni con politiche monetarie espansionistiche persistenti e senza precedenti, e giri occasionali di QE, e dubito che ancora un’altra dose della stessa medicina causerà grande eccitazione. Inoltre, gli osservatori devono essere piuttosto confusi su quali sono i nostri problemi più urgenti. Non abbiamo avuto una vera crisi bancaria nel Regno Unito nel 2008 perché le banche erano troppo estese e in disperato bisogno di risanamento dei bilanci? Non è urgente ed inevitabile un periodo di sdebitamento e di ricostruzione dei coefficienti patrimoniali? Non dimentichiamo che il governo è ancora un proprietario di maggioranza di RBS e detiene una larga fetta di Lloyds-TSB. Se le banche sono ancora tenute artificialmente in vita grazie ai contribuenti ed alla banca centrale, è saggio spronarle ad espandere di nuovo i propri bilanci e creare più credito per “stimolare” la crescita?

La stessa confusione esiste in materia di politica fiscale. La crisi della Grecia non è un duro avvertimento a tutti gli altri mutuatari sovrani là fuori, che sono ugualmente e senza eccezioni su un pendio scivoloso verso l’Armageddon fiscale, che è giunto il momento di una drastica riduzione della spesa e di una fondamentale riforma fiscale? Se la Banca d’Inghilterra o il governo si assumono il rischio di credito nelle ultime misure aggiuntive, allora il contribuente è in una situazione difficile.

Niente di tutto questo infonderà fiducia, non nell’economia e non nelle banche, e certamente non nella politica. Il quotidiano Britannico “The Independent” titolava: “King preme il pulsante del panico,” cosa che io considero una descrizione piuttosto appropriata.

 

Le banche Leggi tutto

Bitcoin: Moneta del futuro o cara vecchia bolla?

I Bitcoin sono mengerbitdiventati estremamente popolari ultimamente; si smobilizzano attraverso una tecnologia peer-to-peer,  completamente decentralizzata, senza brevetti ed open-source. Al momento, vi sono quasi 11 milioni di unità di bitcoin esistenti e la massima quantità di bitcoin che verrà mai creata, secondo le logiche strutturali, conterà 21 milioni di unità.

Il problema

Nonostante i bitcoin siano stati strutturati in modo tale da non potere essere soggetti ad iperinflazione (in teoria), indubbiamente essi possono subire tale dinamica nella sostanza. Sul mercato, è già possibile trovare numerose imitazioni, come i litecoin, i namecoin e i freicoin. Questo è un punto di particolare rilevanza, perché i bitcoin rappresentano una sorta di “stella marina”, ossia sono pienamente decentralizzati. Come sostenuto da Ori Brafman e da Rod Beckstrom,

“Una stella marina non ha una testa. Il suo corpo non cambia. Infatti, la maggior parte dei suoi organi vengono replicati attraverso ciascuna delle sue “braccia”. Se si tagliasse una stella marina a metà, si rimarrebbe sorpresi: l’anima non muore e, in poco tempo, dovrai vedertela con due stelle marine”.

Quando il sistema di condivisione dei file musicali Napster fallì, Niklas Zennstrom (il creatore di Skype), entrò in quel mercato creando Kaaza, un sistema privo di server centrale che poteva essere spento.

Questi programmi peer-to-peer divennero progressivamente più numerosi, includendo Kazaa Lite, eDonkey, eMule, BitTorrent, etc. Sebbene questa notizia possa sembrare buona per coloro che scaricano e condividono contenuti gratuitamente, non lo è di certo per chi ha  l’impressione che i bitcoin rappresentino una strategia di hedging contro l’inflazione. Chi paragona i bitcoin a una lingua, dimentica il fatto che la maggior parte delle persone  non ha alcun incentivo a creare una lingua dal nulla. D’altro canto, parte della storia dell’umanità è rappresentata da persone alla ricerca della pietra filosofale per produrre magicamente oro. Non vi è alcun dubbio che il bitcoin sia basato  un meccanismo simile alla corsa all’oro, già esteso ai litcoin e che, sicuramente, … Leggi tutto

Come morirà lo Stato

Google ha compratogangnam YouTube nel 2006, all’apice dell’isteria sulle trasgressioni del copyright. I nuovi proprietari hanno dovuto impegnarsi per raggiungere gli standard legali idonei ad evitare processi da miliardi di dollari. A quanto pare, gli utenti avevano postato una grande quantità di materiale coperto da copyright e Google sarebbe stato ritenuto responsabile.

Nei successivi tre anni, la rimozione di questi contenuti è stata furiosa: gli utenti videro i propri contenuti sparire; cortometraggi che usavano colonne sonore coperte da copyright vennero modificati; tributi ad artisti popolari oscurati. Stessa sorte toccò ai video di persone che ballavano sulle note di canzoni provenienti dalla propria radio.

Tutto questo non è stato divertente. Per nessuno. Gli artisti non furono contenti; in generale, essi sono lusingati dai tributi e felici di sentire la propria musica diffondersi nel web. Neanche i proprietari dei diritti d’autore in realtà ne beneficiarono: le rimozioni non comportano nuove entrate.

Google è sicuramente la parte più danneggiata, a causa di tutte le spese legate al controllo e alla moderazione dei contenuti. Ed è anche stato imbarazzante per l’azienda la rimozione di un video contenente una festa di compleanno di un bambino, nel quale il festeggiato cantava “Happy Birthday”. Per consumatori ed utenti, infine, tutto ciò costituì un insulto imperdonabile.

Dunque, nessuno ha in realtà tratto beneficio da questo sistema. E diventa sempre più complicato gestire ogni giorno questo processo di controllo, dato l’aumento continuo dei video caricati (48 ore di nuovi video ogni minuto). Ma era difficile immaginarsi una via alternativa.

Questo è il sistema costruito dalla legge. Sicuramente, la legge deve prevalere senza tener conto di quanto assurdi siano i risultati. Come nelle scene de The Crucible di Arthur Miller: nessuno, a Salem, credeva realmente nella pratica di uccisione delle streghe, ma tutti continuarono la carneficina perché “il sistema funziona così”.

Chiaramente, la legge sul copyright aveva creato una situazione indifendibile. Aveva creato un sistema troppo costoso per tutti. … Leggi tutto