Omaggio ai lettori: il poster della Scuola Austriaca.

mises ubiratanRiceviamo, e molto volentieri pubblichiamo, un omaggio proveniente direttamente dal Mises Institute in Auburn: il poster in italiano dei principali economisti di Scuola Austriaca, ricavato dall’originale in vendita presso il Mises Store. Ciascuno dei sei soggetti ha riportata in calce la sintesi del proprio contributo alla teoria austriaca ed alla battaglia d’idee per la libertà dell’individuo.

Il poster è liberamente scaricabile tramite link a fondo articolo. Coloro che desiderassero la versione ad alta definizione (formato .psd, 19.3 Mb, 4500×3000 px), ad esempio a fini di stampa su supporto fisico, potranno senz’altro inoltrare richiesta tramite il nostro indirizzo e-mail.

Un grazie di cuore a Dante Bayona, summer fellow al Mises Institute in Alabama, che assieme ad altri amici ha curato la traduzione in diverse lingue.

 

Sacrica il poster (formato .jpeg, 4.9 Mb, 4500×3000 px)

 

 

 

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Misurare il valore? Un’utopia

Nel primo capitolo del suo innovativo trattato, la Teoria della Moneta e del Credito, Ludwig Von Mises spiega che cos’è la moneta: è il mezzo di scambio utilizzato universalmente o almeno quello più usato. [1] Nel secondo capitolo, invece, Mises sottolinea che cosa la moneta non è. Contrariamente al pensiero comune, la moneta non è misura del valore. Secondo Mises, la nozione di moneta come misura del valore è un artefatto che rimane dalla teoria del valore utilizzata nella “vecchia economia politica.” Con queste parole intende indicare gli “economisti classici” come Adam Smith, David Ricardo e John Stuart Mill.

Gli economisti classici per la maggior parte credevano che il valore di un bene fosse un attributo oggettivo del bene stesso. Gli attori economici, secondo la teoria classica, scambiavano soltanto beni il cui rispettivo valore era uguale (un errore che risale ad Aristotele [2]).

E come fanno gli attori economici a determinare se un attributo oggettivo di una cosa è uguale allo stesso attributo di un’altra cosa? Come si determina l’uguaglianza tra altri attributi oggettivi come la lunghezza, il peso, il volume, la temperatura, etc.? Misurando, ovviamente! E se assumiamo che il valore sia un attributo quantitativo e oggettivo allora la migliore unità di misura sembrerebbe essere quella monetaria.

Tuttavia la teoria del valore usata dagli economisti classici era molto arretrata. Allo stesso modo, la loro concezione della moneta come misura del valore (derivata, com’era, dalla loro teoria del valore) era ugualmente arretrata. La teoria classica del valore fu alla fine soppiantata, verso la fine del XIX secolo, da quella che Mises chiama “moderna teoria del valore.” Con quel termine, Mises si riferisce alla teoria del valore soggettivista e marginalista.

Secondo la moderna teoria del valore, questo è derivato dall’utilità. Valutare significa preferire un bene a un altro, compiendo la scelta sulla base delle rispettive utilità dei beni.

Preferire un bene a un altro significa a sua volta ordinare. … Leggi tutto

L’odissea della teoria economica costruita su basi solide

Immaginate un mondo in cui le opere e le idee di Ludwig von Mises abbiano incontrato solo disinteresse e incuria e alla fine siano cadute nel dimenticatoio. L’impossibilità del calcolo economico in un regime socialista, la teoria austriaca del ciclo economico, la prasseologia: niente più che note a margine nella storia del pensiero economico.

Il mistero delle coppie marginali – seconda parte

Continuiamo nella lettura del pezzo di Daniel James Sanchez e vediamo come viene stabilito, in un mercato in cui ci sono contemporaneamente tanti compratori e tanti venditori, il prezzo di mercato di beni e servizi. Infine viene presentata la risposta a una domanda molto comune:”perchè abbiamo bisogno di un sistema di prezzi di mercato?”. Non si possono distribuire i beni prodotti secondo un altro sistema?

Concorrenza bilaterale

Ovviamente le dinamiche di mercato reali hanno diversi compratori e venditori. Quindi è importante comprendere come funziona la concorrenza bilaterale.

Con così tanti fattori implicati, la concorrenza bilaterale potrebbe sembrare troppo complicata per essere compresa. Ma non preoccupiamoci; non è così difficile una volta che viene spiegata. Dobbiamo però lasciar perdere i nomi divertenti. I compratori si chiameranno B1, B2, etc. mentre i venditori saranno S1, S2, etc.

Dieci compratori, tutti alla ricerca di un cavallo incontrano 8 venditori, ognuno con l’intenzione di vendere un cavallo.

Questi sono i dieci compratori , con il loro massimo prezzo d’acquisto:

Compratori Massimo prezzo d’acquisto
B1 $30
B2 $28
B3 $26
B4 $24
B5 $22
B6 $21
B7 $20
B8 $18
B9 $17
B10 $15

E questi i venditori, con il loro minimo prezzo di vendita:

Venditori Minimo prezzo di vendita
S1 $10
S2 $11
S3 $15
S4 $17
S5 $20
S6 $21.10
S7 $25
S8 $26

Prima di tutto possiamo dire che, al massimo, solo otto scambi potranno avvenire, perchè ci sono solo otto cavalli da vendere. Quindi solo otto dei dieci compratori potranno acquistare il cavallo.

Inoltre, sappiamo che saranno gli 8 compratori disposti a pagare di più, se ci riusciranno, a comprare i cavalli, perchè possono superare le offerte degli altri due compratori.

Supponiamo che B5  inizi l’asta annunciando che è disposto a pagare $13 per un cavallo. … Leggi tutto

Il mistero delle coppie marginali – prima parte

Secondo Ludwig Von Mises, la cosa clamorosa riguardo l’avvento dalla scienza economica, fu la sua scoperta che vi fosse una certa regolarità nel mondo sociale. Così come Keplero, Galileo e Newton avevano scoperto che esistevano leggi immutabili a regolare il movimento dei corpi fisici, così i primi economisti scoprirono che esistevano leggi immutabili a regolare i processi di mercato.

La più importante tra queste scoperte fu la comprensione che i prezzi non sono numeri arbitrari che la gente assegna ai beni. Esistono leggi causali che regolano la loro formazione.

Una di queste leggi è addirittura diventata un termine comune. Tutti hanno sentito almeno una volta parlare di “domanda e offerta”, anche se non tutti sanno davvero che cosa significhi. Chi ha frequentato un corso introduttivo di economia può aver sentito dire che il prezzo si stabilizza ad un livello dove “l’offerta è uguale alla domanda”.

Il grande economista austriaco Eugen  von Böhm-Bawerk, che reputava la legge della domanda e dell’offerta  corretta, scoprì però che i prezzi vengono determinati in maniera diretta da qualcos’altro.

In ogni dato mercato di un bene, ci sono sempre quattro persone le cui valutazioni fanno sì che abbiauno una posizione speciale.  Böhm-Bawerk chiamò queste quattro persone “coppie marginali.” Sono loro a determinare i prezzi.

In questo articolo, spiegherò al lettore come tutto questo avviene. Gli esempi che userò di seguito sono in gran parte tratti dal libro 4 de La teoria positiva del Capitale, di Böhm-Bawerk, e aggiornati per il lettore moderno.

Scambio isolato

Una delle caratteritiche del metodo scientifico/educativo della Scuola Austriaca è quella di iniziare con fenomeni semplici e poi aggiungere via via complessità. Così Böhm-Bawerk iniziò la sua analisi sulla formazione dei prezzi partendo dal più piccolo numero di partecipanti allo scambio possibile: due. In questa condizione si parla di “scambio isolato”.

Per esempio si può considerare, da una parte, una persona che ha dell’argento e vuole un cavallo. Diamole un … Leggi tutto