La Chiesa e il Mercato: introduzione, parte III

Terza e ultima parte dell’introduzione di Carlo Lottieri a La Chiesa e il Mercato: una Difesa Cattolica della Libera Economia, di Thomas E. Woods Jr., edito dalla Casa Editrice LiberiLibri. Seguiranno le puntate dedicate ai capitoli I e III dell’opera.

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5. La lezione austriaca e l’eredità greco-cristiana

Le tesi di Woods hanno suscitato aspre critiche nel mondo cattolico americano, ma è interessante rilevare come le accuse più veementi siano venute soprattutto dagli ambienti tradizionalisti (di cui pure egli, per tanti versi, è parte). Studiosi cattolici conservatori come Thomas Fleming e Thomas Storck, tra gli altri, hanno contestato il fatto che Woods abbia giudicato negativamente alcuni pronunciamenti della Chiesa su questioni assai particolari, opponendo su quegli specifici punti (come dicevo, è questo ad esempio il caso del commercio internazionale) argomenti propri della scienza economica. L’accusa sarebbe quella di disconoscere l’autorità dei papi, che avrebbero sempre predicato le stesse dottrine economiche, e per giunta di farlo in nome di un liberalismo che la Chiesa ha sempre condannato. 28 Quanti contestano Woods non mancano neppure di rilevare che ogni sistema economico esigerebbe un quadro politico-giuridico, definito da precise regole morali e quindi anche tale da poter fare emergere comportamenti economici del tutto lontani da quelli previsti dalla scienza economica professata da Woods: non già dominati da logiche individualiste, ma aperti a uno spirito più cooperativo e solidale, del tutto in linea con una certa forma di interventismo statale.
In realtà, Woods è molto attento nel distinguere l’insegnamento teologico e la stessa dottrina morale cattolica, da un lato, e le concrete applicazioni economiche che in vario modo si possono far derivare, dall’altro. Egli sembra ugualmente consapevole che gli attori economici operano sempre entro definiti quadri giuridici, ma questo certo non basta a negare l’esistenza di leggi economiche: le quali esistono sicuramente, anche se gli esseri umani le conoscono assai imperfettamente.

T.E. Woods, La Chiesa e il Mercato - Ed. LiberiLibri

È pure curioso che i critici de La Chiesa e Leggi tutto

La Chiesa e il Mercato: introduzione, parte II

Prosegue la pubblicazione a puntate de La Chiesa e il Mercato: una Difesa Cattolica della Libera Economia, di Thomas E. Woods Jr., edito dalla Casa Editrice LiberiLibri.

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3. Capitalismo e cattolicesimo

Alla luce di queste considerazioni può sembrare difficile pensare che ci siano stati cristiani e cattolici disposti a dare credito ad un’idea di libertà che sfocia nella licenza e nell’arbitrio, che permette ogni forma di aggressione, che sottrae all’individuo ogni barriera protettiva e, infine, che giunge a “legalizzare” il furto e l’aggressione.

Eppure questo è avvenuto più volte, anche a causa del fatto che il dibattito sul rapporto tra capitalismo e cristianesimo è stato in larga misura viziato dall’imporsi di alcune particolari interpretazioni della modernità.

In primo luogo, non di rado si è identificata l’età moderna (certamente segnata da un deciso processo di secolarizzazione) con il capitalismo liberale. Tutto quanto contrassegna le società post-medievali, quindi, sarebbe da imputarsi alle logiche di mercato: anche se è evidente che nelle società contemporanee occidentali la statualità prevale sul rispetto dei diritti di proprietà e della libertà contrattuale. Il moderno, insomma, è più nel segno del potere statale che della libertà dei singoli.

T.E. Woods, La Chiesa e il Mercato - Ed. LiberiLibri

Oltre a ciò, da più parti si afferma – pur senza disporre di particolari argomenti in merito – che vi sarebbe nel capitalismo, inteso quale società basata su proprietà e mercato, una connaturata avversione per la spiritualità.

E questo perché se la modernità è ad un tempo capitalistica e secolarizzata, il capitalismo avrebbe in sé qualcosa di intimamente anticristiano.

In realtà tale analisi è opinabile da più punti di vista: perché non è vero che la modernità sia primariamente segnata dalle logiche liberali del capitalismo (e non invece da ciò che gli si oppone: il potere statale), perché non è vero che l’Occidente capitalistico sia tutto e egualmente secolarizzato (si pensi alla vitalità delle comunità cristiane negli Stati Uniti, ad esempio), e soprattutto perché non si … Leggi tutto

La Chiesa e il Mercato: introduzione, parte I

Con piacere avviamo oggi la pubblicazione a puntate settimanali dei capitoli I e III de La Chiesa e il Mercato: una Difesa Cattolica della Libera Economia, di Thomas E. Woods Jr., edito dalla Casa Editrice LiberiLibri a cui siamo grati per averli licenziati. Ad essi si accompagna la preziosa introduzione del Prof. Carlo Lottieri, docente di Filosofia Politica presso l’Università di Siena, che qui in calce inaugura la serie.

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INTRODUZIONE:

LA FEDE IN CRISTO E LE RAGIONI DELLA LIBERTA’ DI MERCATO

di Carlo Lottieri

 

La pubblicazione in lingua italiana de La Chiesa e il mercato rappresenta un’utile occasione per approfondire il dibattito sul rapporto tra fede cristiana e società liberale, troppo spesso viziato da semplificazioni e superficialità.

Specialmente in culture come quella italiana o francese (ma per la verità anche in altre parti del mondo), a lungo si è assistito ad una polarizzazione tra i fautori di un liberalismo agnostico (quando non apertamente avverso alla religione) e un mondo cattolico desideroso di trovare nel potere statale il braccio secolare di una propria riaffermazione. Quello che ne è derivato è un aut aut assai poco difendibile, come Woods evidenzia, sia sul piano storico che su quello teorico.

Studioso cattolico e libertario, vicino a posizioni tradizionaliste in àmbito religioso 1 e fautore di un ordine politico ispirato a un’intransigente difesa della società di mercato (secondo la lezione di Ludwig von Mises e Murray N. Rothbard), Thomas Woods interpreta una prospettiva assai originale, che è bene oggi possa essere accostata anche dai lettori italiani, poiché è in condizione di sovvertire tanti luoghi comuni e aprire ad una diversa comprensione della realtà.

 

1. Quale libertà?

Il tema della libertà occupa certamente una posizione fondamentale all’interno della cultura cristiana e più specificamente cattolica.

Da sant’Agostino d’Ippona a san Tommaso d’Aquino, per limitarsi a citare i due maggiori protagonisti della riflessione teologica e filosofica della cultura cristiana, la libertà appare strettamente … Leggi tutto