Risparmio e denaro: qual è la relazione?

Gli accademici sostengono che il risparmio è la quantità di denaro rimasta dopo che il reddito monetario è stato utilizzato per le spese di consumo, il che implica che il risparmio è sinonimo di denaro. Quindi, per un dato livello di consumo attuato da parte dei consumatori, un aumento del reddito monetario implica un maggiore risparmio e quindi, conseguentemente, maggiori finanziamenti per gli investimenti. Ciò a sua volta innesca il meccanismo che porta ad una maggiore crescita economica.

Seguendo questa logica, si potrebbe anche stabilire che l’aumento dell’offerta di moneta è vantaggioso per l’intero processo di formazione del capitale e crescita economica. (Nota: gli aumenti dell’offerta di moneta comportano aumenti del reddito monetario nominale e questo a sua volta per un dato livello di consumo sempre dei nostri consumatori, implica un aumento dei risparmi).

 

Relazione tra risparmio e denaro

Il risparmio in quanto tale non ha nulla a che fare con il denaro. È la quantità di beni di consumo finali prodotti in eccesso rispetto al consumo attuale.

I produttori di beni di consumo finali possono scambiare beni risparmiati tra loro o beni semilavorati come materie prime e servizi.  Bisogna tener presente che le merci risparmiate supportano tutte le fasi della produzione, dai produttori di beni di consumo finali fino ai produttori di materie prime, servizi e tutte le altre fasi intermedie.

Sostegno significa che questi risparmi consentono a tutti questi produttori di mantenere la propria vita e il proprio benessere mentre sono impegnati a produrre cose. Inoltre, si noti che se la produzione di beni di consumo finali dovesse aumentare, a parità di altre condizioni, si espanderebbe l’insieme dei risparmi reali e si aumenterebbe la capacità di produrre ulteriormente una maggiore varietà di beni di consumo, vale a dire ricchezza.

Si noti che le persone non vogliono vari mezzi in quanto tali, ma piuttosto beni di consumo finali. Ciò significa che per mantenere il proprio tenore di vita … Leggi tutto

La critica nascosta di Hayek alla Teoria Generale

Hayek è considerato uno dei principali oppositori di Keynes, a causa del dibattito sulla macroeconomia in cui si scontrarono nei primi anni Trenta. Pochi anni dopo questa controversia, Keynes pubblicò The General Theory ([1936] 1973) e ci si aspettava che Hayek criticasse il nuovo modello di Keynes. Ma, sorprendentemente, Hayek decise di tacere e lasciò il suo oppositore incontrastato. Lo rimpianse per sempre. Ad ogni modo, questo articolo sostiene che nell’opera di Hayek successiva al 1936, ci sia una critica a The General Theory che è passata in buona misura inossservata. Pertanto, questo approccio riapre il grande dibattito tra Hayek e Keynes esattamente nel punto in cui lo avevano apparentemente lasciato, cioè, dopo la pubblicazione di The General Theory.