Lavoro umano e lavoro nazionale

Distruggere i macchinari e proibire le merci estere sono due atti fondati sulla stessa dottrina. Ci sono uomini che applaudono l’introduzione di grandi invenzioni e che, tuttavia, aderiscono al sistema protezionistico. Questi uomini sono molto incoerenti!

A.E.I.O.U.

«Una nuova verità scientifica non trionfa convincendo i suoi avversari e facendo sì che essi vedano la luce, ma piuttosto perché i suoi avversari alla fine muoiono, e una nuova generazione cresce avendo familiarità con la novità.»

Max Planck

«Un uomo che, insieme a Friedrich von Hayek, ha mostrato come, attraverso un ragionamento sufficientemente rigoroso, l’irrilevante possa essere convertito nell’assurdo.»

John Kenneth Galbraith su Ludwig von Mises

Il 4 febbraio 1936stemma mises, compare nelle librerie l’opus magnum di John Maynard Keynes, la Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta.  L’Italia littoria si è lanciata alla conquista del “posto al sole” e, se un impero che si avvia a risorgere “sui colli fatali di Roma”, un altro, ben più minaccioso, muove i suoi primi passi, cadenzati e marziali, avviandosi a rimilitarizzare la Renania. La Grande Depressione è entrata nel suo settimo anno e i Governi, somministrate varie terapie, stanno cedendo alla tentazione dello stimolo più efficace, la rottura di finestre su scala massima: la guerra. Eppure, quella che andrebbe, invero, chiamata Apologia e teoria generale dell’intervento pubblico fa ben più che scalar le classifiche delle vendite: con la rapidità dell’incendio in una prateria, nel mondo accademico prende a diffondersi la “rivoluzione keynesiana”.

E’ un caso eclatante di rivoluzione scientifica, ossia di sostituzione di una teoria dominante con un’altra, e conseguente revisione dell’intero corpus di acquisizioni. Com’è usuale in circostanze simili, non è affatto necessario che la nuova teoria sia “più vera” della precedente – che spieghi tutto ciò che questa spiegava e ne risolva qualche difetto – ma basta che lo sembri. La Grande Depressione, ripeto, è entrata nel suo settimo anno, la legge di Say si sta dimostrando non vera, quindi una teoria che si fonda sulla sua sovversione ha ottime possibilità di imporsi; il che sarebbe vero anche per l’alternativa “offertista”, rappresentata da von Hayek, se non fosse per le masse di … Leggi tutto

Ciò che si vede, ciò che non si vede ed i costi dello statalismo

Frédéric Bastiat osservò, ed è notoriamente risaputo, che lo Stato ci arreca dei costi in svariate maniere: alcune le possiamo vedere ed avvertire, altre decisamente no.. Gli economisti tendono a concentrarsi sulla seconda categoria di fenomeni, in quanto essi tendono ad eludere quella che può essere considerata la percezione comune in materia