Liberalismo e “diritto alla follìa”: un breve appunto

Qualche giorno fa, il mio professore di diritto commerciale ha detto qualcosa che mi ha fatto riflettere: parlavamo tanto di “autonomia privata”, cioè la libertà riconosciuta ai privati di regolare come credono i rapporti intercorrenti tra loro, quanto del suo opposto, cioè un legislatore che predetermina e prescrive il contenuto di qualsivoglia accordo che possa intercorrere tra i privati.Questi due concetti, così diversi, possono convivere (e convivono) in un unico ordinamento giuridico.

Analisi economica del diritto consuetudinario (quinta parte)

Sebbene il diritto consuetudinario Anglo Sasssone dovette cedere il passo al diritto imposto, lo sviluppo della legge commerciale medievale, la lex mercatoria, effettivamente frantuma il mito per il quale il governo deve definire ed applicare le “regole del gioco”. Poiché la Lex mercatoria si sviluppò al di fuori dei confini politici ed evitò l’influenza di regole politiche più di molti altri sistemi legali occidentali, mostra i risultati cui un sistema di diritto consuetudinario può giungere.

Diritto consuetudinario per la Rivoluzione Commerciale

Con la caduta dell’Impero Romano, le attività commerciali in Europa diminuiscono drasticamente[1]. Dal sesto al decimo secolo, non ci fu quasi più commercio. Ma l’undicesimo e il dodicesimo secolo videro una rapida crescita della produttività agricola, il che permetteva di dedicare meno lavoro ad attività destinate al sostentamento della popolazione. Merci agricole furono prodotte in quantità così grandi da stimolare un vasto commercio e la popolazione iniziò a spostarsi verso le città.

Una conseguenza (nonché un impulso) all’accresciuta produttività agricola e all’urbanizzazione fu il riemergere di una classe professionale di mercanti. Il diritto consuetudinario rappresentava, tradizionalmente, la fonte delle regole commerciali, ma nel decimo secolo esso era altamente localistico [2]. Quindi, vi erano barriere sostanziali da superare affinché un commercio intracittadino, interregionale e internazionale potesse svilupparsi. I commercianti parlavano diverse lingue, con retroterra culturali differenti.

Oltre a ciò, le distanze geografiche spesso impedivano la comunicazione diretta, figuriamoci la costruzione di obbligazioni che avrebbero facilitato gli scambi. Molte persone avevano necessità di realizzare scambi (tra questi troviamo, ad esempio, agenti commerciali e trasportatori). Tutto questo “aumentò l’ostilità verso gli usi stranieri, conducendo a scontri tra mercanti” [3].

Durante questo periodo, “il concetto fondamentale e le istituzioni del moderno diritto commerciale – lex mercatoria – furono formati e, molto più importante, fu allora che il diritto commerciale in Occidente arrivò ad essere visto come un integrato e sviluppato sistema, un corpo legale” [4]. Alla fine dell’undicesimo secolo, la Lex Mercatoria … Leggi tutto