Scaricare la patata bollente dei bailout

La questione interessante che ci proponiamo di investigare è quindi la seguente: il TARGET2 costituisce davvero un sistema di salvataggio occulto per continuare a finanziare standard di vita che i paesi della periferia non potrebbero altrimenti permettersi?

L’eurozona: un groviglio di azzardo morale

I politici Europei stanno ancora cercando di salvare il progetto dell’euro. Progettano pacchetti di salvataggio sempre più grandi. Insieme con i salvataggi, potrebbe essere imminente un governo economico. I paesi potrebbero rinunciare a parti della loro sovranità. Il carattere dell’Unione Monetaria Europea (UME), e anche dell’Unione Europea (UE), potrebbe cambiare per sempre.

Mentre non è ancora chiaro dove gli sviluppi futuri porteranno l’UME, i costi e i rischi di rimanere all’interno del sistema sono già immensi e crescenti.

L’euro, un progetto difettoso

Nell’eurozona, ci sono governi sovrani fiscalmente indipendenti che coesistono con un sistema bancario (centrale). Si tratta di una costruzione unica, poiché di solito vi è un governo con il suo proprio sistema bancario.

I governi possono finanziare il loro deficit attraverso il sistema bancario e la creazione di moneta. Quando i governi spendono più di quello che ricevono dalle entrate fiscali, in genere emettono titoli di stato. Il sistema finanziario acquista una parte rilevante di questi bond creando nuova moneta. Le banche acquistano questi bond in quanto possono usarli come garanzia collaterale per ottenere nuovi prestiti dalla Banca Centrale Europea (più precisamente il Sistema Europeo delle Banche Centrali).

Il nuovo denaro fluisce verso i governi che così possono monetizzare indirettamente i loro deficit. Il costo della monetizzazione indiretta è sostenuto da tutti i possessori della valuta sotto forma di un ridotto potere d’acquisto della moneta, cioè, inflazione. Se c’è un governo per ogni sistema bancario centrale è l’intera nazione a sostenere il costo della monetizzazione del deficit. Tuttavia nell’eurozona ci sono vari governi ognuno con il proprio bilancio.

Immaginate che tutti i governi tranne uno abbiano un bilancio in pareggio. L’unico governo in deficit può esternalizzare su ogni altra nazione parte dei costi del suo deficit sotto forma di prezzi più elevati. Questa redistribuzione monetaria è una forma di trasferimento che già esiste nell’Unione Europea.

Un governo come quello Greco, con elevati disavanzi, stampa titoli di … Leggi tutto

Eurolandia e la spazzatura

Il territorio di Eurolandia era costellato di una fitta serie di paesini più o meno grandi che nel tempo erano stati protagonisti di rivalità campanilistiche e dispute sui confini territoriali. Dopo l’ultima e più violenta di queste diatribe, i sindaci decisero che un progetto di integrazione dei servizi poteva servire per smorzare i campanilismi e consentire ai vari paesi di crescere in maggiore armonia.

Non sto a raccontarvi la storia completa di questo progetto ma vorrei soffermarvi sul problema della gestione dei rifiuti, perché è quello che maggiormente segnò il destino dell’Unione.

Ogni paesino, infatti, aveva il problema di gestire la raccolta rifiuti, alcuni si rivolgevano all’interno, altri ad agenzie esterne, pagando tariffe diverse e, bisogna dirlo, alcuni anche molto alte. Non era un caso: questi paesi producevano proprio tanta spazzatura e raccoglierla tutta diventava ogni giorno sempre più difficile.

Si decise quindi di integrare i servizi dei vari paesi creando l’Unione di Eurolandia e la raccolta rifiuti fu proprio il più importante dei servizi gestiti in comune.

Venne inviata Angela, il borgomastro di Allemandia, in modo che utilizzasse la sua reputazione (il suo paese era quello con meno sporcizia per le strade) per negoziare tariffe più vantaggiose per tutti. Si pensava poi che i vari comuni, avendo meno spese per la raccolta rifiuti, avrebbero sfruttato i risparmi per incentivare la raccolta differenziata, promuovere politiche a “rifiuti zero” e così via.

Non fu così, fu l’opposto.

Il basso costo per la raccolta rifiuti eliminò anche quelle poche e limitate remore che vi erano state fino ad allora. Non preoccupatevi della spazzatura, di diceva, non è un problema! Buttatela pure per strada, tanto finché esiste l’Unione passeranno a raccoglierla e costerà poco!

Per un po’ andò davvero così ma ad un certo punto in alcuni paesi vi erano così tanti rifiuti per strada che i netturbini si rifiutavano di passare a raccoglierli, almeno al salario che veniva loro pagato fino a … Leggi tutto