Una gestapo finanziaria… made in Italy

Qualche tempo fa vi era un susseguirsi di notizie riguardanti la minaccia continua ed opprimente di bande di terroristi musulmani pronti a farsi saltare in aria davanti a un negozio qualsiasi nel centro di qualche importante città. Queste notizie seminavano un certo panico nelle persone altamente suscettibili. Era un fiorire di sguardi torvi contro quelle persone che avevano i tratti mediorientali; automaticamente condannati come terroristi “per nascita.” Una vocazione inusuale. Ma le minacce cambiano, a quanto pare. Al cambiare dei problemi e delle necessità dell’apparato centrale anch’esse si passano il testimone.

Ora è il periodo delle minacce finanziarie. L’evasore fiscale sta sostituendo le paure precedentemente instillate nell’animo Italiano da coloro preposti alla “nostra protezione.” Questa figura pare avere un’aura talmente forte, da far sopportare le peggiori vessazioni a chi viene chiamato a sobbarcarsi il peso degli errori dei pianificatori centrali. Come prima, ci dicono che tutta questa sofferenza è per il “nostro bene.” Davvero?

In Italia il governo dei tecnici ha iniziato a spiare le abitudini di spesa dei cittadini e ha istituito il cosiddetto “spesometro,” ovvero, una sorta di mappa di tutti i consumi della nazione unita ad informazioni sui contribuenti. Se qualcuno compra più di quello che è in grado di acquistare secondo la dichiarazione dei redditi, l’agenzia delle entrate manda prontamente i controlli per verificare se il soggetto stia evadendo le tasse. Quindi se pianificate di comprare un pezzo di pane in più rispetto al solito, state attenti, potreste essere considerati anche voi degli evasori fiscali. La stessa figura che maledicevate l’altro giorno quando al TG passava l’ennesima notizia di qualche blitz della guardia di finanza. Come ci si sente a essere dei “terroristi”?

Infatti, i raid degli uomini in grigio continuano senza sosta. Interi paesi meticolosamente messi sottosopra, piccole imprese e fattorie controllate da cima a fondo in cerca di quel piccolo errore che costerà caro al malcapitato di turno. Basta una piccola sbavatura e le … Leggi tutto