L’esattore delle tasse

ReymerswaeleTaxCollectorLo scritto, tratto dalla seconda versione dei Sofismi Economici (1848), si sviluppa sotto forma di dialogo tra Giacomo Buonuomo (G), vignaiolo, e Mr. Lasouche, esattore delle tasse (L).

L.: È  vero che avete ottenuto venti botti di vino?

G.: Sì, e devo ringraziare solo mia abilità e il mio impegno.

L.: Abbiate la decenza di consegnarmi sei fra le botti migliori…

G.: Sei botti su venti! Santo Cielo! Avete proprio intenzione di mandarmi in malora. E poi, Vossignoria, ma per quali motivi dovrei mai assecondare questa vostra richiesta?

L.: La prima botte sarà consegnata a coloro che vantano crediti nei confronti dello Stato. Del resto, quando le persone contraggono dei debiti, il minimo che si possa fare è corrispondere loro degli interessi, come naturale compenso.

G.: E che ne è stato del capitale?

L.: Questa è una storia troppo lunga, da raccontarvi in questo momento. Comunque, una parte è stata impiegata per produrre delle cartucce, che hanno emesso il più bel fumo del mondo. Un’altra è servita per compensare quegli uomini che hanno subito delle profonde menomazioni  in paesi stranieri, dopo averli devastati. In seguito, quando questa spesa ha provocato la nostra invasione, il nostro benevolo nemico ha pensato bene di non congedarsi da noi, senza averci prima spogliato del nostro denaro; e questi soldi dovevano solo essere presi in prestito.

G.: E quali vantaggi se ne potranno mai trarre, ora ,da questa cosa?

L.: La soddisfazione di poter dire –
<<Oh, come sono fiero di essere Francese,
Quando levo lo sguardo alla colonna>>.

G.: E l’umiliazione di lasciare ai miei eredi una proprietà gravata da un’ipoteca irredimibile. Tuttavia, è necessario far fronte ai propri debiti, per quanto folle può essere l’uso che si è fatto dei proventi. Questo, quindi,  per quanto riguarda la cessione di una botte: ma per quanto riguarda le altre cinque?

L.: Un’altra serve a sovvenzionare i servizi pubblici, l’appannaggio della casa reale, i giudici che … Leggi tutto

Petizione dei fabbricanti di candele

Frederic Bastiat utilizza una situazione paradossale, una petizione dei fabbricanti di candele per mettere al bando la luce solare, per smentire uno per uno, tutti gli argomenti a favore del protezionismo.