H. Hazlitt – La Crisi Inflazionistica e Come Risolverla: introduzione & cap. I

INTRODUZIONE

Questo libro fu inizialmente inteso come edizione rivisitata del mio “Cosa dovresti sapere a proposito dell’inflazione”, pubblicato per la prima volta nel 1960. L’inflazione tuttavia, non solo negli Stati Uniti ma nel mondo intero, da allora non solo ha continuato la propria avanzata, ma si è moltiplicata ed ha accelerato. I problemi che presenta, sotto diversi punti di vista, stanno diventando sempre più gravi ed urgenti e richiedono, dunque, un’analisi più profonda ed ampia.

Per tali motivi questo è – in effetti – un libro completamente nuovo. Solamente un settimo del materiale è stato ripreso dal volume del 1960, e comunque anch’esso rivisitato. Il resto è invece inedito. Ho voluto dividere il presente volume in due, proprio per rendere la distinzione chiara a coloro che avessero già letto il precedente libro. Tutto il materiale proveniente da quest’ultimo è contenuto nella prima sezione, “Uno Sguardo d’Insieme”, ma non tutte le sue parti erano presenti anche nel vecchio volume. Il Capitolo 2, ad esempio, presenta una serie di dati quarantennali sull’inflazione, al posto dei ventennali precedenti. Tutto, nella seconda sezione – “Approfondimenti” – è nuovo. Alcuni dei capitoli di questo libro sono apparsi, anche se in una forma leggermente diversa, come articoli sulla rivista “Freeman”, ma erano stati pensati e scritti originariamente per questo volume.

Cosa dovresti sapere a proposito dell’inflazione fu essenzialmente una bozza; questo nuovo scritto ha degli obiettivi più ambiziosi. Qui, ho cercato di analizzare scrupolosamente e a fondo praticamente tutte le situazioni ed i problemi sollevati dall’inflazione e le fallacie croniche in larga parte responsabili del suo perdurare. Dunque, le due sezioni si supportano a vicenda: come suggerito dai rispettivi titoli, la prima fornisce uno sguardo d’insieme mentre la seconda i dettagli.

Poiché ho affrontato le suddette problematiche e fallacie in capitoli separati, cercando di rendere ciascuna discussione completa ed autonoma, si noteranno certamente alcune ripetizioni. Quando si cerca di dare una visione completa su svariati … Leggi tutto

Henry Hazlitt, ovvero elogio della semplicità in economia.

Pubblichiamo di seguito la prefazione al testo “The Inflation Crisis and How to Resolve It” di Henry Hazlitt, ad opera di Filippo Martini; seguirà, a cadenza regolare nelle prossime settimane, la pubblicazione integrale del volume. Ad arricchire la capacità di sintesi e chiarezza espositiva di Hazlitt si aggiunge, dunque, il prezioso punto di vista di un traduttore competente tanto in materia di studi economici che finanziari, settore chiave nella fase del ciclo economico che oggi stiamo vivendo.

Mises Italia

PREFAZIONE

Diceva Ludwig Von Mises: “Good Economics is simple economics”.hazlitt Mai frase fu giudicata più infelice dall’accademia economica cosiddetta mainstream.

Per chi, come me, ha fatto studi economici a livello universitario l’unica cosa semplice sembrano essere i titoli dei volumi; e non sempre. Nel secolo scorso sembra esserci stata una corsa alla complicazione teoretica di questa scienza, che ha portato, come in altri campi, ad una frustrante auto-referenzialità accademica.

Ma la conseguenza peggiore di questa complicazione è costituita dall’innesto posto nelle giovani menti che la studiavano, portate a credere, più o meno fermamente, che se la spiegazione non risulta incomprensibile ai più e densa di metodo matematico, ecco, questa non ha il valore né la struttura per sostenere eventuali tesi contrarie.

Vecchia e nuova complessità

Senza scendere in testi universitari specifici, pensiamo alla differenza che intercorre tra il famoso “The Wealth of Nations” di Adam Smith, del 1776 [1], ed un importante lavoro di economia contemporanea (chiamiamolo così).

Per quanto possa risultare di difficile comprensione a causa del linguaggio arcaico, superato che abbiamo questo ostacolo risultano immediati al lettore gli obiettivi che Smith cerca di raggiungere. I metodi che utilizza per raggiungerli nella maggior parte dei casi sono altrettanto semplici; e, quando non lo sono, vengono correlati da esempi immediati (si pensi al famoso aneddoto sui mestieri, o alla fabbrica di spilli).

Si potrebbe obiettare a tali affermazioni ricordando la sua antiquata verbosità e di come … Leggi tutto