Tasse, debito, inflazione: la reale misura della rapina fiscale – I parte

Lo Stato contemporaneo, nel quale i tax consumers prendono il sopravvento tramite le assemblee rappresentative…e considerano i produttori propri schiavi fiscali, cerca di seminare nebbie attorno al suo operato, camuffando trasferimenti di risorse da un gruppo di cittadini a un altro, vantaggi distribuiti (ai propri beneficiati) e danni arrecati (ai sottomessi sfruttati). Questi ultimi possono apparire, a coloro che li subiscono, (ignari tax payers), persino come vantaggi, dato che i mezzi differenti rispetto alla tassazione diretta si sono moltiplicati a dismisura, diventando sempre più fantasiosi ed efficaci. Diventa quasi impossibile sapere chi sia un tax payer netto e chi sia un tax consumer, anche perché favori, trasferimenti e sussidi vengono distribuiti a gruppi politicamente utili, indipendentemente dalla loro posizione ‘di classe’ (economico-sociale). Le estorsioni di ricchezza diventano così sempre più occulte (inflazione, debito pubblico, ‘trasferimenti’, sostegno pubblico ad aziende protette, dazi doganali e protezionismo, dilatazione dei posti pubblici) e quindi scarsamente percepibili.”

Alessandro Vitale

 

tascheAbbiamo già avuto modo di mettere in evidenza come l’affermarsi delle logiche interventiste vada di conserva con la ricerca e con l’adozione, da parte dell’organo che detiene il monopolio dell’uso della forza, di strumenti impositivi caratterizzati da forme tecniche sempre più sofisticate e micidiali, a livello di aggressività dell’intervento, e contestualmente sempre più subdole e surrettizie, in ordine alla percettibilità degli effetti.

Difatti, l’efficacia del veicolo impositivo, dal punto di vista di chi lo adotta, dovrebbe misurarsi proprio nella sua propensione a colpire pesantemente senza lasciare tracce evidenti: quanto più lo strumento è invisibile e non percepito dalla gran massa dei contribuenti come pregiudizievole o deliberatamente pregiudizievole, tanto più i tax consumers potranno agire indisturbati, prevenendo qualsiasi opposizione da parte degli sfruttati, qualora questi ultimi si rendessero finalmente conto di quanto in realtà costi loro il “privilegio” di essere spolpati per comperare i benefici della civiltà.

L’acquisizione di questa consapevolezza è però tanto più possibile laddove si operi in un contesto di procedure chiare, di … Leggi tutto