Böhm-Bawerk e la struttura intertemporale del capitale

[Pubblicato originariamente su LaRibellioneDelleMasse]

boehm-bawerk_webBöhm-Bawerk accoglie il nuovo tipo di impostazione data da Menger alla teoria economica; da un lato riprende l’idea d’una produzione che si sviluppa nel tempo, dall’altro la differenza tra beni in grado di soddisfare in modo diretto i bisogni (beni di consumo, o beni del primo ordine) e beni in grado di soddisfarli in maniera indiretta (beni di capitale, o beni di ordine superiore); su questi costruisce la sua teoria del capitale.

Noi non esporremo la teoria di Böhm-Bawerk nella sua interezza, che in sé risulta una teoria economica compiuta in tutte le sue parti; ci limiteremo ad esporre due concetti, che Hayek riprende e su cui costruisce la teoria del ciclo economico: il periodo di produzione, e la cosiddetta legge della maggior produttività dei metodi di produzione indiretti (more roundabout method of production).

Böhm-Bawerk parte da una domanda: in quali modi l’uomo può utilizzare le forze produttive di base (lavoro e terra) al fine di realizzare dei beni? Fondamentalmente può combinarli in due modi. Il primo è di combinarle tra loro in modo che il bene sia il risultato immediato di questa combinazione.

Il secondo è usare una via indiretta (roundabout way) e, con quanto inizialmente a sua disposizione, realizzare un primo bene, e dopo, con l’ausilio di questo, ottenere il bene finale desiderato.

Tra i tanti esempi che ci fornisce Böhm-Bawerk c’è quello del pescatore: egli può procurarsi dei pesci in maniera diretta semplicemente pescando i pesci con le mani; può procedere in maniera indiretta, dotandosi prima d’una canna per pescare, e solo dopo cimentarsi nell’attività di pesca; oppure può procedere in maniera ancora più indiretta, costruendo una barca e una rete da pesca; in questo ultimo modo avrà la possibilità di aumentare ancora la resa del suo lavoro (la produttività), soprattutto a confronto del modo diretto.

A mano a mano che aumenta la distanza tra l’iniziale applicazione del … Leggi tutto

Tasse, debito, inflazione: la reale misura della rapina fiscale – II parte

Debito ed inflazione: alias, imposte differite ed imposte occulte

inflazioneNon solo, ma ad abundantiam come potrebbero mai essere inquadrati i fenomeni di finanziamento della spesa pubblica attraverso il ricorso all’indebitamento, ovvero attraverso i meccanismi dell’inflazione monetaria?

Non potremmo forse considerare entrambi, di fatto, come degli opalescenti veicoli di tassazione ed imposizione occulta, che differiscono da quelle solo per degli specifici e qualificanti requisiti formali?

Da un lato, è di tutta evidenza che l’unica differenza tra il debito e le tasse è solo una questione di tempo: imposte presenti versus imposte differite. Per finanziare i propri programmi di spesa lo Stato può chiedere soldi in prestito, emettendo delle obbligazioni che conferiscono al loro portatore il diritto di ricevere una certa somma dopo un determinato numero di anni. In virtù di questa emissione, lo Stato accresce sicuramente la propria disponibilità di cassa nel presente, ma contrae al tempo stesso un “debito futuro”, producendo un passivo alle proprie entrate di domani. [2]

A prescindere dalla quota parte che deve essere corrisposta sin da subito (gli interessi), chi garantirà, in futuro, la restituzione del capitale messo a disposizione, a coloro che hanno deciso di finanziare lo Stato? Ovviamente i tax payers di domani, i quali saranno senza dubbio vessati anche per far sì che gli obbligazionisti possano essere onorati. Come in maniera molto efficace, anche se probabilmente non troppo politicamente corretta, ha chiarito l’economista Robert P. Murphy,  lo schema del ricorso massivo e sistematico all’indebitamento si regge su un assunto ben preciso, che si declina in una promessa fatta dai governanti ai loro finanziatori: <<sosteneteci e useremo le nostre armi per estrarre denaro dalla plebaglia disorganizzata, in modo tale che ogni anno possiate ottenere la vostra fetta di bottino>>. Lo stesso Murphy ha inoltre ben messo in evidenza in cosa si sostanzi, tra le altre cose, il folle ed irresponsabile affidamento alla leva della tassazione differita: poiché si ingenera una sorta di effetto di … Leggi tutto