Forme di Governo e Scienza Economica – I parte

Poiché viviamo in un mondo dove è presente la scarsità, è possibile entrare in conflitto per l'utilizzo delle risorse limitate. E poiché i conflitti possono sorgere in ogni momento e ovunque si verifichi detta scarsità, necessitiamo di norme per regolare l’esistenza umana. Norme, il cui scopo è quello di evitare l'ingenerarsi delle contrapposizioni.

La secessione è un diritto?

CrackedFlagGrant sconfisse Lee, la Confederazione si sbriciolò e l’idea di secessione scomparve per sempre, o perlomeno questo è quanto l’opinione comune afferma. La secessione non è storicamente irrilevante: semmai, al contrario, l’argomento è parte integrante del liberalismo classico. Anzi, il diritto di secessione deriva, a sua, volta dai diritti difesi dallo stesso liberalismo. Come persino gli alunni di Macaulay sanno, il liberalismo classico ha origine nel principio di auto-proprietà: ognuno è proprietario del proprio corpo. Inoltre, secondo i liberali, da Locke a Rothbard, esiste il diritto di appropriarsi della “cosa di nessuno”.

In questa visione, lo Stato occupa un ruolo rigorosamente secondario: questi esiste solamente per proteggere i diritti che gli individui possiedono indipendentemente da esso e non rappresenta la fonte di tali diritti. Nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti leggiamo:

“per assicurare tali diritti [alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità], sono stati istituiti tra gli uomini gli stati, derivando i loro legittimi poteri dal consenso dei governati.”

Ma cos’ha tutto questo a che fare con la secessione? La connessione è ovvia: se lo Stato non protegge i diritti degli individui, allora gli individui possono interrompere la loro relazione con esso, ed una forma che questa interruzione può prendere è quella della secessione; si rinuncia alla lealtà verso lo Stato originario formandone uno nuovo (Non si tratta, ovviamente, dell’unica forma possibile: una fazione può rovesciare il governo invece di ripudiare la sua autorità).

La Dichiarazione di Indipendenza adotta esattamente questa posizione: qualora un governo “ponga in pericolo il raggiungimento di questi fini, il popolo ha il diritto di modificarlo o abolirlo.” Ma i coloni americani non tentarono di abolire il governo britannico, piuttosto, essi lo modificarono rimuovendo le colonie dalla sua autorità. In breve, si separarono dalla Gran Bretagna. In quanto tale, il diritto di secessione permea le fondamenta della legittimazione degli Stati Uniti d’America. Negate ciò e dovrete rigettare le fondamenta stesse.

Qualcuno, a questo punto, … Leggi tutto

La visione Hayekiana liberale è coerente?

Ho letto “Ricostruendo la Repubblica Commerciale” di Stephen Elkin (Reconstructing the Commerical Republic , Chicago 2006) e ho trovato questo libro veramente interessante, nonostante il mio finale disaccordo con le critiche del progetto di liberalismo classico. Lo raccomando a tutti coloro si considerano vicini al filone dell'economia politica tradizionale di von Hayek e Buchanan. Un argomento importante nel libro riguarda ciò che si può indicare con il termine mantenimento costituzionale. Elkin intuisce che, a meno di incentivi specifici e potenti costruiti in un sistema di vincoli, il mantenimento costituzionale è destinato a decadere. Elkin usa questo argomento per criticare il progetto di von Hayek in La costituzione della libertà e anche in Legge, Legislazione e Libertà. I suoi argomenti critici verso von Hayek, egli sostiene, possono essere ugualmente diretti alle idee di Richard Epstein, James Buchanan e Milton Friedman.