Il caso Google Pharm

Il sistema farmaceutico americano è un apparato altamente controllato che limita l'accesso ai farmaci di prima necessità, violando i diritti di coloro che vogliono acquistarli. Ciò è stato vero per molto tempo. Grandi quantità di quei farmaci, che le persone dovrebbero essere autorizzate ad acquistare di propria iniziativa, sono tenute al di fuori del mercato.

Davvero la soluzione è svalutare?

Uscire dall'euro non risolve i problemi di competitività dei paesi mediterranei, li nasconde soltanto per un qualche tempo. Ma a che prezzo? La vera soluzione è adottare una moneta sana e tornare a una vera economia di mercato.

Bastiat Contrario – Maledette liberalizzazioni

Su questo blog, Ora Liberale, stiamo ripubblicando tutti i pezzi che, con alcuni amici di Torino, ci capita di scrivere. Da oggi, ogni tanto, scriverò qualcosa apposta per quel blog, in una rubrica che abbiam deciso di chiamare Bastiat Contrario. Fateci un giro che ci sono molti interventi interessanti.

 

Maledette liberalizzazioni

 

Non appena il governo Monti ha annunciato di voler scrivere un decreto per liberalizzare alcune professioni, si sono scatenate le proteste e le minacce di sciopero. Ascoltiamo le storie di alcuni protagonisti che fanno parte della categoria dei farmacisti (1).
C’è la storia di Mario, 52 anni, una moglie e due figli, proprietario di una bella farmacia che gode di un bacino di utenza di circa quattromila persone. La sua è da sempre una famiglia di farmacisti: dal padre, che aveva ottenuto la licenza, tramite concorso comunale, nei lontani anni ’60, sino al figlio, che da poco ha iniziato l’università e che spera di seguire le orme del padre e del nonno. Mario è un po’ preoccupato per i figli, alla luce dei provvedimenti che sta prendendo il nuovo governo. Non capisce perchè a Roma se la prendano tanto con la sua categoria – non sarà mica dei farmacisti la colpa della crisi – dopotutto lui lavora con un margine netto del dieci per cento, a norma di legge, paga le tasse e grazie al reddito sicuro di cui ha goduto fino ad oggi è stato in grado di costruirsi una casa tutta sua e farsi una bella famiglia. Non è uno di quelli che sperpera il denaro in vacanze, Suv e ville all’estero: guadagna bene ma non ruba niente a nessuno. Perchè ora vogliono togliere ai suoi figli la sicurezza di cui ha goduto lui?

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Liberammazziamo? Ma per piacere!

Mi spiace un po’ scrivere questo pezzo perchè Marco Cedolin è una persona che conosco e di cui condivido alcune battaglie. Certamente non siamo sempre d’accordo (in realtà quasi mai) ma il mondo è bello perchè vario. In questo articolo però, ripubblicato su diversi siti di “controinformazione,” ha veramente preso un granchio enorme.
Ricordo a Marco che quelli che in Italia sostengono da sempre le liberalizzazioni sono poi gli stessi (e gli unici ad un certo livello) che hanno effettuato un’analisi, senza pregiudizi, dei costi/benefici della TAV ed hanno scritto che è un opera inutile. Sarà un caso che chi è invece contro le liberalizzazioni è poi lo stesso che incita a manganellarvi quanto protestate a Chiomonte?
Ma lasciamo stare i preamboli ed andiamo al cuore dell’articolo di Cedolin, che voglio commentare punto per punto. Dopo un’introduzione in cui ci ricorda che Monti è il Cagliostro di Goldman Sachs, il grande usuraio mondiale, e che la finanza mondiale vuole abolire l’articolo 18 per farci licenziare tutti, Cedolin si lancia in una filippica contro le liberalizzazioni selvagge prospettate dal Governo Monti:
In realtà, scrostando le evanescenti illusioni sostenute da tanto bettolare, l’operazione liberalizzazioni viene portata avanti con l’unico scopo di eliminare definitivamente i tassisti, i benzinai, i commercianti, i farmacisti (titolari di farmacia) gli avvocati indipendenti ed alcune altre categorie.
Quindi liberalizzando una professione questa scompare? Se tutti possono decidere di intraprendere la carriera di tassista allora questi ultimi svaniscono nel nulla? Si estinguono? E le professioni che non sono protette da ordini e tariffari minimi che fine hanno fatto allora? Sono spariti panettieri e idraulici? Forse la parola “liberalizzazione” è in realtà il nome in codice di una qualche operazione segreta degli Illuminati di Baviera che ha come scopo il genocidio degli avvocati? Mistero.
Le grandi compagnie (facenti capo a banche e multinazionali) gestiranno il mercato dei taxi, più ricco di mezzi ma con al volante dipendenti precari con
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