Chi ha paura della disuguaglianza dei redditi?

La disuguaglianza dei redditi è un problema non perché il governo non stia facendo abbastanza per combatterla, ma perché i politici e i burocrati non si stancano mai di intervenire negli affari privati; con l’intervento pubblico presente in tutte le transazioni di mercato, la soluzione alla disuguaglianza è la rimozione dell’intervento stesso, non il rafforzamento dello stato attraverso l’aumento dei fondi a sua disposizione.

Le proposizioni stataliste del protezionismo

Il libero commercio è una politica economica cruciale nella limitazione della crescita del socialismo: Mises non vacillò mai da questo punto di vista. Riconobbe la minaccia di tutte le tesi sul protezionismo: aiutano ad espandere il potere dello stato; si muovono verso una pianificazione economica centralizzata.

La fallacia del settore pubblico

In primo luogo, potremmo chiederci: “settore pubblico” di cosa? Di qualcosa chiamato il “prodotto nazionale.” Ma notate gli assunti nascosti: che il prodotto nazionale sia qualcosa come una torta, consistente di parecchi “settori,” e che questi settori, pubblici e privati alla stessa maniera, si uniscano per ottenere il prodotto dell'economia nel suo complesso. In questo modo, è contrabbandato nell'analisi l'assunto che il settore pubblico e quello privato siano ugualmente produttivi, ugualmente importanti e su una base paritaria in tutto, e che le “nostre” decisioni sulle percentuali del settore pubblico sul privato siano più o meno tanto innocue quanto la decisione di un individuo tra il mangiare la torta o il gelato.

Che cos’è il libero mercato?

Libero mercato è un termine approssimativo per indicare una gamma di scambi che si verificano nella società. Ogni scambio è intrapreso come un accordo volontario fra due persone o fra due gruppi di persone rappresentati dai rispettivi agenti. Questi due individui (o agenti) scambiano due beni economici, si tratti di prodotti tangibili o di servizi. Quindi, quando compro un giornale da un edicolante per cinquanta centesimi, l’edicolante e io scambiamo due prodotti: io do cinquanta centesimi e l’edicolante fornisce il giornale. Oppure, se lavoro per una società, scambio le mie prestazioni lavorative, sulla base di un accordo consensuale, per un compenso monetario; qui la società è rappresentata da un responsabile (un agente) con l’autorità di assumere.

Gli argomenti morali a favore della libera impresa

Abbiamo fallito nel proporre un’adeguata difesa della libera impresa, che fosse fondata su argomentazioni di carattere etico e morale. Abbiamo vinto sul piano materiale. Ma quando si tratta di opporre ragioni di ordine morale, abbiamo lasciato vincere a tavolino i nostri detrattori.