Il Pianificatore (ovvero: L’Ingegnere, Terza ed ultima Parte)

social engineeringSi conclude così questa raccolta di scritti, apparsa per la prima volta su The Counter-Revolution of Science. Speriamo, come sempre, di aver suscitato un qualcosa in Voi, una scintilla che Vi spinga ad andare avanti, a ricercare, a conoscere, a non accettare. Come il nostro motto recita, infatti, Tu ne cede malis, sed contra audentior ito. Buona lettura! [NdR]

È questo conflitto con un forte istinto umano, notevolmente rinforzato nella persona dello scienziato e dell’ingegnere, a rendere l’insegnamento delle scienze morali così poco apprezzato. Come Bertrand Russell ha ben descritto,

il piacere della costruzione pianificata è uno delle motivazioni più potenti negli uomini che uniscono l’intelligenza all’energia; qualsiasi cosa possa essere costruita secondo un piano, un tale uomo tenterà di costruirla… il desiderio di creare non è in sé idealistico poiché è una forma di amore del potere e, dato che il potere di creare esiste, ci saranno uomini desiderosi di usare questo potere anche se la natura, senza bisogno d’aiuto, fornisse un risultato migliore di quelli che possono essere determinati con una deliberata intenzione. [1]

Questa dichiarazione si trova, tuttavia, all’inizio di un capitolo significativamente intitolato “Società Create Artificialmente,” nel quale Russell stesso sembra sostenere queste tendenze argomentando che “nessuna società può essere considerata come completamente scientifica a meno che sia stata creata deliberatamente con una determinata struttura per compiere determinati scopi.” [2] Così come questa dichiarazione sarà compresa dalla maggior parte dei lettori, esprime brevemente quella filosofia scientista che per mezzo dei suoi promotori ha fatto di più per generare l’attuale tendenza verso il socialismo di tutti i conflitti fra interessi economici che, benché sollevino un problema, non indicano necessariamente una particolare soluzione. Per la maggior parte delle guide intellettuali del movimento socialista, almeno, è probabilmente vero dire che sono socialisti perché il socialismo appare loro come A. Bebel, capo del movimento democratico sociale tedesco, lo definì sessant’anni fa, ovvero “scienza applicata in chiara consapevolezza … Leggi tutto

Il Mercante (ovvero: L’ingegnere, II Parte)

social engineeringPrima di procedere a considerare l’importanza di questa concezione di un’organizzazione razionale della società, sarà utile completare l’abbozzo della mentalità tipica dell’ingegnere con un abbozzo ancora più breve delle funzioni del mercante o del commerciante. Questo non solo deluciderà ulteriormente la natura del problema dell’utilizzazione della conoscenza dispersa fra molte persone, ma contribuisce inoltre a spiegare l’avversione che non solo l’ingegnere, ma la nostra generazione tutta mostra per ogni attività commerciale e la generale preferenza che è accordata oggi alla “produzione” rispetto ad attività definite, confondendo alquanto, come “distribuzione.”

Rispetto al lavoro dell’ingegnere, quello del commerciante è, in un senso, molto più “sociale,” cioè intrecciato con le libere attività delle persone. Egli rende possibile un passo in avanti verso la soddisfazione ora di un fine, ora di un altro, e difficilmente si preoccuperà mai dell’intero processo che serve un’esigenza finale. Ciò che lo interessa non è il raggiungimento di un particolare risultato finale dell’intero processo a cui partecipa, ma il migliore uso dei particolari mezzi di sua conoscenza.

La sua speciale conoscenza è quasi interamente la conoscenza delle circostanze particolari di tempo o luogo o, forse, una tecnica di accertamento di quelle circostanze in un dato campo. Ma benchè questa conoscenza non sia di un genere che può essere formulato nelle proposte generiche o acquistato una volta per tutte, e comunque, in un’era scientifica, è per quel motivo considerata come conoscenza di un genere inferiore, è per ogni scopo pratico meno importante della conoscenza scientifica.

E mentre è forse immaginabile che ogni conoscenza teorica potrebbe essere raccolta nelle teste di pochi esperti ed essere così messa a disposizione di una singola autorità centrale, è questa conoscenza del particolare, delle circostanze momentanee del momento e delle condizioni locali, che non esisterà mai in altro modo che dispersa fra molte persone. La conoscenza di quando un materiale o una macchina particolare possono essere utilizzati più efficacemente, o dove possono essere ottenuti più … Leggi tutto

L’Ingegnere

social engineeringRiprendiamo con molto piacere una piccola serie di tre testi di Friedrich Hayek, il quale si sofferma ad analizzare il ruolo di tre differenti “mestieranti” con la lente idealistica dello scientismo; così, egli dimostra ancora una volta quanto spesso – per rinvenire le fallacie di un determinato percorso di pensieri – sia sufficiente percorrerlo. Hayek, pertanto, mostra ai pianificatori ed agli “ingegneri sociali” la banalità delle loro stesse argomentazioni. Gli altri due testi, che complimentano ed arricchiscono il sottostante, vi saranno presentati in queste stesse pagine ogni settimana per le prossime due settimane. [NdR]

L’ideale di un controllo cosciente dei fenomeni sociali ha fatto sentire al massimo grado la sua influenza in campo economico. Le radici dell’attuale popolarità della “pianificazione economica” sono direttamente rintracciabili nella prevalenza delle idee scientiste di cui abbiamo discusso. Dato che in questo campo tali ideali scientisti si manifestano nelle particolari forme che prendono nelle mani dello scienziato applicato e specialmente dell’ingegnere, sarà conveniente integrare la discussione su questa influenza con un esame degli ideali caratteristici degli ingegneri.Vedremo che l’influenza del loro metodo tecnologico, del punto di vista ingegneristico, nelle opinioni correnti sui problemi dell’organizzazione sociale, è molto più grande di quanto generalmente si percepisca. La maggior parte degli schemi per una completa trasformazione della società, dalle prime utopie al socialismo moderno, portano effettivamente il segno distintivo di questa influenza.In anni recenti questo desiderio di applicare la tecnica ingegneristica alla soluzione dei problemi sociali è diventato molto esplicito; [1] “ingegneria politica” e “ingegneria sociale” sono diventati slogan alla moda tanto caratteristici della mentalità della generazione attuale quanto la sua predilezione per il controllo “cosciente”; in Russia persino gli artisti sembrano vantarsi della definizione “ingegneri dell’anima,” imposta loro da Stalin. Queste frasi suggeriscono una tale confusione sulle differenze fondamentali fra il lavoro di un ingegnere e quello di organizzazioni sociali su più vasta scala da spingerci ad analizzare il loro carattere in modo più completo.

Dobbiamo limitarci … Leggi tutto

La Moneta: VIII ed Ultima Parte

Eccoci giunti, dopo le promesse otto settimane, al termine di questo capillare approfondimento su di un tema che, tuttavia, risulta difficile da esaurire in così poco tempo e spazio. La speranza è che abbia appassionato voi lettori quanto noi, e che vi abbia spinti verso una ricerca più approfondita, o almeno vi abbia risvegliato aree della vostra mente poco inclini ad essere consultate ai giorni nostri, come quella del Dubbio e dell’Io in quanto tale. [NdR]

money 2Inflazione

Secondo la definizione prevalente, l’i. è la crescita nel tempo del livello dei prezzi (dei prezzi assoluti). Ma la definizione più corretta è: un rapido incremento nell’offerta di moneta[1] .

Misurazione in base alla statistica contemporanea: tasso di inflazione: rapporto fra la differenza tra la media ponderata dei prezzi del periodo t+1 e la media ponderata dei prezzi del periodo t e la media ponderata dei prezzi del periodo t:

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[Generalmente in percentuale]

In Italia l’Istat rileva 320.000 prezzi di 960 prodotti.[2]

I. strisciante o moderata: a una cifra; i. galoppante: a due o tre cifre; iperinflazione: dalle quattro cifre in su[3]  –  I. bilanciata: lascia immutati i prezzi relativi.

Cause

Nel dibattito sulle cause ultime dell’inflazione si tende a distinguere tra inflazione da domanda e inflazione da costi. L’inflazione “Austriaca” è da domanda, innescata da un incremento di moneta in circolazione.

Da (eccesso di) domanda (austriaci, monetaristi): la spiegazione principale è l’eccesso di circolazione monetaria. Ciò che avviene è che i soggetti hanno una capacità di spesa in eccesso rispetto all’offerta di beni e servizi. Se tutti i prezzi aumentano (o diminuiscono) contemporaneamente, allora il cambiamento deve essere intervenuto necessariamente nella sfera monetaria. Soltanto un aumento dell’offerta di moneta (o una diminuzione della domanda di moneta) possono determinare un aumento del livello generale dei prezzi[4]. Se invece alcuni prezzi aumentano e altri diminuiscono la causa non è monetaria, ma reale, cioè uno spostamento di domanda da un settore a un altro.

Aumenti … Leggi tutto

La Moneta: VII Parte

money 2Altri sistemi monetari

1) Riserva del 100% cartacea con banca centrale. È il sistema sostenuto dalla scuola di Chicago di Fisher, Night, Simons, Hart e il primo Friedman.[1] Le banconote sono la moneta “vera”, dunque le riserve.

Risolverebbe il problema della moltiplicazione dei depositi ex nihilo, ma resterebbe la discrezionalità nella creazione (stampa) di moneta e la mancanza di valore in quanto merce non domandata sul mercato.

2) Free banking. Banche private in concorrenza emettono proprie banconote. Può essere di due tipi, a riserva integrale o frazionaria.

 a) Riserva del 100% cartacea senza banca centrale: è la proposta di Hayek ne La denazionalizzazione della moneta. La moneta nazionale può continuare ad essere emessa dall’amministrazione centrale, ma dovrebbe essere consentita la libertà di emissione di monete cartacee da parte di privati. Tali monete non convertibili in altri beni di riferimento “superiori”, ma disciplinate dall’obiettivo di mantenere costanti i prezzi di un paniere di beni. La riserva potrebbe essere costituita anche da altre monete di buona reputazione. Concretamente i biglietti verrebbero immessi in circolazione attraverso la normale attività di prestito, o attraverso i prelievi da parte dei clienti (che di fatto hanno già scambiato altre valute nella nuova moneta quando hanno aperto il conto), o attraverso la conversione delle altre monete in nuova moneta a chiunque si presentasse agli sportelli. La banca dichiarerebbe di convertire la propria moneta con le altre (dollari, sterline ecc.) ad un dato tasso di cambio.

Un aspetto cruciale è quello della credibilità ed affidabilità della moneta privata emessa. La sostanza dell’argomento di Hayek, attorno alla quale ruota la plausibilità dell’intera proposta, è rappresentata dagli incentivi forniti dal mercato. I privati, per battere la concorrenza ed affermare la propria valuta (con i profitti che ne derivano), sarebbero spinti ad offrire una valuta solida, che mantenga stabile il proprio potere d’acquisto. Il potere d’acquisto di qualsiasi moneta è strettamente legato alla quantità di essa immessa in … Leggi tutto

Libertà e diritto di Secessione: due valori inseparabili

“Le confederazioni sono l’ordinamento più conforme alla natura ed alla storia d’Italia. L’Italia, come avverte molto bene il Gioberti, raccoglie da settentrione a mezzodì provincie e popoli quasi così diversi tra sé, come lo sono i popoli più settentrionali e meridionali d’Europa; ondechè fu e sarà sempre necessario un governo distinto per ciascuna di tutte o quasi tutte queste provincie.”[1]

Italian regions mapCosì Cesare Balbo apriva il terzo paragrafo del Capo V intitolato “ Della Confederazione degli Stati presenti” del suo celeberrimo “Delle Speranze d’Italia”, libello tanto caro agli amanti dell’articolo quinto della costituzione del 1948, quelli de “l’Italia è una Repubblica unica e indivisibile”. Come sempre, la mistificazione, l’ignoranza e l’indottrinamento vincono sul raziocinio, sul pensiero critico, sull’apertura mentale; qualità che tanti fra coloro che si bagnano le labbra con parole quali “Libertà” ed “Individuo” sembrano aver smarrito per strada.

Come più volte asserito in queste pagine[2], la Scuola Austriaca di Economia propende verso la liberazione dell’Individuo, al compimento di tutte le sue libertà, ponendosi come unico limite – almeno nella sua branca più pura e teorica, quella rothbardiana – il principio di non aggressione. Per questo più volte il tema della secessione è stato trattato; in quanto l’anelare di un popolo alla propria autodeterminazione non può mancare tra le tematiche concernenti la Libertà.

Tuttavia, preme fare chiarezza su alcuni argomenti. Nel nostro vocabolario comune, infatti, sembra che la volontà che tanti popoli stanno manifestando di diventare repubbliche indipendenti e sovrane, non si riallacci, se non con qualche forzatura, al concetto di Confederazione citato da Balbo in apertura. Ebbene, niente è più falso, né più lontano dalla realtà.

Una Confederazione tra Stati che non abbiano pieni poteri o diritti di esercitare la propria sovranità e le proprie leggi in completa autonomia, invero, lede le basi del concetto stesso di “confederazione”, erodendola nel tempo e portandola ad una mera “unione”, le cui parti ormai non saranno più riconoscibili le une dalle altre.… Leggi tutto

Frode – Il perché della Grande Recessione

L’associazione Ludwig von Mises Italia è lieta di presentare la versione italiana del documentario “Frode. Il perché della grande recessione”, di cui ha curato la traduzione e sottotitolatura.