Keynes contro la legge di Say

  1. 1.     “Il più grande successo “ di Keynes

 

 

Arriviamo ora alla più famosa confutazione di Keynes sulla Legge dei Mercati o Legge degli Sbocchi di Say. Tutto ciò che c’è da dire riguardo a questa “confutazione” è già stato detto da Benjamin M. Anderson , Jr.[1], e da Ludwig Von Mises[2]. Keynes decide , per considerarsi soddisfatto, di affrontare la questione tanto generosamente da esporre una “confutazione” lunga meno di quattro pagine.

Tuttavia, qualcuno dei suoi ammiratori manifesta come unica garanzia di qualità la sua fama:

 

“Gli storici negli ultimi cinquant’anni possono riconoscere che il più grande successo di Keynes sia stato la liberazione dell’economia Anglo-American da un dogma tirannico, e possono ,grazie i risultati raggiunti, anche concludere che questo lavoro sia stato di impareggiabile confutazione. Anche se Keynes dovesse essere preso in considerazione solo per il nome, la sua fama dovrebbe rassicurare….. (tuttavia) gli attacchi keynesiani, sebbene sembrino diretti contro una moltitudine di diverse teorie specifiche, crollano tutti se la validità della legge di Say venisse presa in considerazione.[3]

 

Proprio per questo, penso mi possiate giustificare, nel dedicare un capitolo speciale a tale argomento. E’ importante pertanto, iniziare a comprendere, come Mises[4] aveva sottolineato, che quella che viene chiamata Legge di Say non era originariamente progettata come parte integrante dell’economia classica, ma piuttosto come prima parte della confutazione di un errore che ha impedito lo sviluppo dell’economia, come fosse un tema speciale di conoscenza riconosciuta. Nel caso in cui gli affari andassero male, il mercante medio aveva due spiegazioni a portata di mano: il problema era causato o dalla scarsità di moneta o da una generale sovrapproduzione. Adam Smith[5] in un famoso passaggio nella sua “Ricchezza delle Nazioni”, sfata il primo di questi miti. Say stesso si occupa di confutare il secondo. Per un’analisi più attuale della Legge di Say riprendo un pezzo di  B.M. Anderson:… Leggi tutto

Il volto dell’eco-fascismo genocida

Non sto esagerando. Questo è lo scrittore finlandese Pentti Linkola – un uomo che propone la riduzione della popolazione mondiale intorno ai 500 milioni e l’abbandono della moderna tecnologia e dell’obiettivo della crescita economica – parole sue.

Paragona la terra a una scialuppa di salvataggio strapiena:

Cosa fare quando una nave che trasporta un centinaio di passeggeri si ribalta improvvisamente e c’è solo una scialuppa di salvataggio? Quando questa è piena, quelli che odiano la vita provano a sovraccaricarla con troppe persone, affondandola. Quelli che l’amano prenderanno la scure della nave e taglieranno le mani di troppo che si aggrappano ai lati della stessa".

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