Cenni su Carl Menger e il soggettivismo

carl_menger[Pubblicato originariamente sul blog LaRibellioneDelleMasse]

Carl Menger è universalmente ricordato nella storia del pensiero economico come il fondatore, accanto a Jevons e Walras, della teoria marginalista del valore: “E’ noto che molti studiosi collegano la scoperta simultanea negli anni ’60 (n.d.a dell’800) da parte di Jevons, Menger e Walras del principio dell’utilità marginale con il nuovo indirizzo dell’analisi economica […] è attraverso questa ricerca che i tre, ognuno per differenti vie ed ignorando il lavoro degli altri, giunsero quasi contemporaneamente alla formulazione, prima della teoria dell’utilità marginale, e, poi, quella della produttività marginale. Dalle due teorie discese l’applicazione del marginalismo alla legge della distribuzione da cui la nuova impostazione logica dei prezzi relativi dei fattori di produzione, terra, capitale e lavoro”.1

Quel che non sempre viene ricordato è che Menger si distinse dagli altri due per aver tentato di erigere l’edificio economico su basi rigorosamente soggettiviste: “L’obiettivo fondamentale di Menger era di costruire l’intera economia partendo dall’essere umano, considerato come attore creativo e protagonista di tutti i processi sociali [… ] A suo avviso lo scienziato dell’economia doveva porsi sempre nella prospettiva soggettiva dell’essere umano che agisce, in modo che tale prospettiva possa gettar luce in maniera determinante sull’elaborazione di tutte le teorie economiche”.2

Forse una delle manifestazioni più tipiche ed originali del nuovo impulso soggettivista proposto da Menger è stata la sua «teoria sui beni economici di ordine distinto».

Qual è il valore dei beni? I beni hanno un valore relativamente alla capacità di soddisfare un bisogno del soggetto che li utilizza. In quest’ottica sia i beni di consumo che i beni di produzione hanno una loro utilità a seconda che il bisogno del soggetto sia la necessità di consumare (e quindi parliamo di un soggetto-consumatore) oppure la necessità di produrre un bene (e quindi parliamo di un soggetto-imprenditore). “Il pane che mangiamo, la farina con cui si fa il pane, il frumento da cui … Leggi tutto

L’economia non è materialista

L’economia non è qualcosa di materialista. Non diamo la priorità ai beni materiali su quelli immateriali. Il valore è in tutto ciò che le persone ritengono sia in grado di soddisfare i loro bisogni