Hayek e Keynes: ricette a confronto

Quello che ci proponiamoTigerTailDebates di fare in questo breve saggio è di analizzare il modo in cui Hayek da un lato e Keynes dall’altro, credono si possa uscire da un periodo di difficoltà economica.

Non è nostra intenzione, in questa sede, procedere ad una completa esposizione del ciclo economico austriaco e della teoria generale; più nello specifico ci domanderemo: come si ponevano i due autori di fronte ad una situazione di grave crisi, di estesa “disoccupazione” dei fattori produttivi (da intendere, quindi, sia come disoccupazione dei lavoratori, sia come largo inutilizzo di beni capitali; quindi capannoni non utilizzati, macchinari acquistati ma che non hanno modo di esser impiegati, ecc.)?

Logica vuole che, se diverse sono le cornici teoriche, altrettanto diverse saranno anche le ricette proposte per uscire dalla crisi.

La ricetta di Hayek è, in effetti, il corollario della sua spiegazione della crisi: se la crisi è il risultato di una politica del credito facile, consona a rendere convenienti investimenti in settori che, senza quel tipo di politica, non lo sarebbero stati; e se tale espansione creditizia ha spinto le imprese ad usare fattori di produzione in modo, quantomeno, “azzardato” (dando luogo a malinvestments, cattivi investimenti), allora, di conseguenza, si uscirà dalla crisi liquidando queste spregiudicate iniziative economiche.

È la politica monetaria ad esser sotto accusa: gli incentivi da essa forniti hanno prodotto forti distorsioni del sistema produttivo; tipici, anche per quel che riguarda la crisi dei nostri giorni, sono i malinvestimenti nel settore edilizio.

la spiegazione vera (seppur non verificabile) di uno stato di disoccupazione generalizzata, fa discendere questa situazione da una discrepanza tra la distribuzione del lavoro (e degli altri fattori della produzione) nelle industrie e la distribuzione della domanda fra i prodotti ottenuti impiegando tali fattori. Questa discrepanza è provocata da una distorsione del sistema di prezzi e salari relativi, e può essere corretta solo mediante un cambiamento di queste relazioni, facendo sì che prevalgano quei

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