La corsa ai Bancomat e la legge di Gresham

Mentre scrivo, l’ennesima giornatasocialism “decisiva” per le sorti della Grecia si srotola come una cacofonica partitura di dichiarazioni, smentite, repliche, impressioni… e incertezze. Ma, a margine di tutto questo, perviene anche qualche notizia di cronaca. E se non mancano fonti secondo cui il blocco dei capitali sta causando problemi seri alle transazioni commerciali, perché, nei rapporti tra imprese o con i fornitori all’estero, si ha paura ad accettare i pagamenti banca su banca, altre notizie parlano di una corsa all’impiego dei conti correnti per acquistare ogni sorta di bene-rifugio e – mirabile dictu – perfino per pagare le tasse!

E’ probabile che le due versioni dei fatti siano entrambe vere. Ma mi concentrerei sulla seconda, perché le proposte di lettura Austriaca avanzate da John Rubino e da Paul-Martin Foss tendono a convergere e a ravvisarvi un sintomo di iperinflazione o di crack-up boom, causato da un’improvvisa perdita di fiducia nella moneta (per il rischio percepito di taglio ai saldi dei conti correnti).

Non sono del tutto in sintonia con quest’impostazione, che, a mio sommesso avviso, trascura l’ubi consistam della teoria monetaria, ossia la distinzione tra moneta e sostituti, moneta creditizia e mezzi fiduciari. Infatti, non è in crisi la moneta, che poi sarebbe l’euro in contanti; al contrario, i greci, potendo, ne farebbero incetta per limitare i danni di un eventuale ritorno alla dracma. Invece, di colpo il conto corrente – la moneta bancaria – non è più percepito come sostituto perfetto del contante, sia perché si è fatta palese la sua natura di mezzo fiduciario (per la quota non coperta da riserve), sia perché, ora, a questo credito si associa un rischio imminente e considerevole.

Questo, a mio avviso, giustifica tutti e tre i fenomeni concomitanti che, per quanto mi è dato di capire, la Grecia sta vivendo in questi giorni convulsi: la corsa ai Bancomat, ossia a incassare il credito, a trasformare in moneta il … Leggi tutto

Libertà monetaria, nonostante tutto

«Per pecuniam non immediate succurritur indigentiae vitae, sed est instrumentum artificialiter adinventum pro naturalibus divitiis levius permutandis.»

[N. Oresme, Tractatus de natura, origine, iure et mutationibus monetarum, Cap. I]

Anche in quest’orasardex di follie inflazioniste càpita, seppur troppo di rado, di imbattersi in notizie che aprono il cuore alla speranza: a me è successo inseguendo una pista di ricerca che su tutto pareva puntare, tranne che su argomenti monetari; invece, ho finito per scoprire che, proprio nell’attuale tempo di crisi, fioriscono gli esempi di alternative currency. Vedere come, nonostante tutte le violente imposizioni statal-tecnocratiche, la libertà monetaria riesca a manifestarsi e, anzi, a conquistare spazio mi ha commosso – non esagero – e indotto a sperare che, forse, non arriveremo del tutto impreparati e indifesi all’ora dell’iperinflazione.

Un po’ di teoria

Mi permetto di dare per scontato che gli utenti del sito già sappiano che “moneta” non è affatto sinonimo di “moneta a corso legale” e che abbiano almeno un’idea della sua origine storica dal baratto; del resto, queste non sono nozioni essenziali per l’argomento che vorrei trattare.

E’ e si dice moneta qualsiasi mezzo generale di scambio [1], si tratti di un bene o di un diritto. Il punto non dovrebbe richiedere particolari delucidazioni: è tipico della moneta poter essere scambiata con qualsiasi cosa (bene o servizio) si desideri e si trovi disponibile sul mercato. Un po’ più di attenzione richiedono, invece, le distinzioni che seguono.

Alle origini dello scambio monetario, troviamo la moneta merce: «quel tipo di moneta che è al tempo stesso un bene commerciale»[2] e che, proprio essendo uno dei più desiderati, quindi dei più facili a scambiarsi, ha finito per acquisire anche un uso monetario. Storicamente, ciò è accaduto ai beni più disparati, dai chiodi alle conchiglie; ma a noi sono più familiari i metalli preziosi, in particolare l’oro e l’argento.

In seguito, per sfruttare al … Leggi tutto