La Guerra alla Droga è Guerra alla Libertà

Gli sforzi profusi dal sindaco Bloomberg al fine di vietare bibite in lattina, ritenute troppo dolci, sono apparsi spesso nei notiziari ultimamente; un aspetto particolare dell'autodifesa del sindaco ha grande rilevanza nell'eccellente libro di Laurence Vance: la cosa che mi ha colpito è la strategia stessa del personaggio: si è limitato a segnalare i pericoli per la salute causati dai drink che voleva bandire, insieme ai costi che le malattie causate dal consumo di queste bevande avrebbeero potuto imporre.

L’annosa questione del valore: alle origini del problema

Non v’è dubbio alcuno che, fra i diversi concetti affrontati dall'analisi economica, quello del valore dei beni rappresenti un’imprescindibile pietra miliare. In effetti, nulla sembra più proprio della scienza economica che rispondere ad una domanda tanto semplice quanto insidiosa: come determinare il valore di un bene economico? Detto altrimenti: di fronte ad una “merce” - termine scientificamente inesatto, ma adorato dalla vulgata marxista -, è possibile individuare un metodo, il più accurato possibile, per capire quanto vale? A ciò si aggiunga il fatto che, come si vedrà, dalla risposta a questa domanda derivano diversissime prese di posizione su cardini stessi dell’economia politica, nonché molteplici e contrastanti opinioni politiche.

Prezzi nominali

Avete voglia di trovarvi in una situazione in cui decidere voi stessi tra libertà e protezione? Avete voglia di valutare l'impatto di un fenomeno economico? Di indagare gli effetti dell’abbondanza o della scarsità di materie prime e non solo sull'aumento o diminuzione dei prezzi. Allora diffidate dei prezzi nominali, essi vi condurranno invariabilmente in un labirinto inestricabile.

Assicurazione sanitaria pubblica

E così la nostra reale crisi medica è stata il prodotto del massiccio intervento governativo, statale e federale, per tutto il secolo; in particolare, un rafforzamento artificiale della domanda accoppiato ad una restrizione artificiale dell’offerta. Il risultato è stato un’accelerazione dell’aumento dei prezzi e il deterioramento della cura dei pazienti. E in seguito la sanità pubblica potrebbe facilmente arrivare alla situazione di cui si vanta l’Unione Sovietica: tutti hanno diritto all'assistenza sanitaria gratuita, ma non vi sono, in effetti, nessuna medicina e nessuna cura.

Merci più o meno commerciabili

Non tutte le merci sono "commerciabili" in egual misura. Se il mais o il cotone fossero venduti in un mercato organizzato, il venditore sarebbe in grado di fare ciò in qualsiasi quantità, nel tempo da lui ritenuto opportuno, al prezzo corrente o, al massimo, con una perdita di qualche centesimo sulla somma totale. Se dovessero essere collocati, in grande quantità, capi di abbigliamento o articoli di seta, il venditore si dovrebbe accontentare di una considerevole diminuzione percentuale di prezzo; peggiore è il caso di un individuo che, in un determinato momento, deve liberarsi di strumenti astronomici, preparati anatomici, scritti in sanscrito e altri articoli difficilmente commerciabili! Ecco perché alcune sono diventate, spontaneamente, moneta.

Il prezzo della benzina e gli avidi speculatori

Quando i prezzi della benzina salgono, la gente si lamenta dell’economia. La maggior parte di noi acquista settimana per settimana abbastanza carburante per cui un qualsiasi significativo aumento dei prezzi colpisce sul serio il nostro portafoglio. Non sorprende che l’aumento dei prezzi della benzina sia un facile bersaglio per coloro chi è frustrato, o non capisce, l’economia di mercato. Molte persone sono alla ricerca di un colpevole. Chi è responsabile dell’aumento dei prezzi e perché?

La versione più comune di tale denuncia è che gli avidi proprietari della stazione e delle compagnie petrolifere stiano alzando i prezzi per trarre profitto a scapito della popolazione. Mettendo da parte il fatto che la maggior parte dei proprietari di stazioni guadagna solo un penny o due a gallone (e alcuni lavorano in perdita, traendo profitto dai loro autolavaggi e dai negozi di alimentari), è davvero l’avidità la causa? E se l’avidità è la causa, come si spiegano i prezzi della benzina in calo, come la lieve flessione che stiamo vedendo questa settimana?

Se l’avidità spiega l’aumento dei prezzi, forse allora il calo dei prezzi è dovuto a un improvviso attacco di altruismo da parte dei proprietari delle stazioni e delle compagnie petrolifere. E’ possibile che tutti abbiano sperimentato un cambiamento e improvvisamente sono diventati magnanimi e filantropici? Forse tutti hanno visto uno psicologo o un predicatore e improvvisamente hanno capito l’errore dei loro modi di agire.

Acquirenti Avidi?

O forse sono gli acquirenti che ora sono avidi! Dopo tutto, una ragione per cui i prezzi calano è che la gente compra un prodotto in quantità minori, optando invece per succedanei o semplicemente riducendo il proprio consumo. Nel caso della benzina, la gente potrebbe prendere i mezzi pubblici, fare car pooling, o acquistare automobili più efficienti. Perché il loro desiderio di ottenere il massimo dalle loro risorse dovrebbe essere considerato meno avido rispetto a quello dei venditori di benzina? Perché chi incolpa gli avidi … Leggi tutto