Perché dar retta a Keynes?

La domanda interessante non dovrebbe essere "cosa farebbe Keynes?" ma piuttosto "perché dare retta a qualcuno così pomposo e nichilista in primo luogo?". Proprio come Keynes non vide arrivare la Grande Depressione, i Keynesiani moderni non hanno visto la bolla immobiliare ed il crollo finanziario. Dal suo disprezzo per i principi morali al suo entusiastico sostegno per l'eugenetica, Keynes vedeva il mondo come qualcosa di separato dalla bolla dei suoi compagni elitari. Era un ciarlatano che convinse una generazione di economisti che il bacino dei risparmi reali per ogni dato paese poteva essere reso infinito, se solo lo stato avesse pienamente abbracciato la stampante come un dittatore abbraccia il gulag.

I capitalisti amano il socialismo

Si crede spesso che i capitalisti siano contro ogni forma di socialismo. Non è vero. I capitalisti adorano l'interventismo dello Stato nell'economia perché può garantire loro privilegi monopolistici e quindi guadagni extra che nel libero mercato non riuscirebero ad ottenere.

Rio 2012: Il summit delle angurie

Un ecologista è un socialista totalitario il cui reale obiettivo è di far rivivere il socialismo e la pianificazione economica centralizzata attraverso il sotterfugio del “salvare il pianeta” dal capitalismo. Egli è “verde” fuori, ma rosso dentro, e quindi viene etichettato in maniera appropriata come “anguria”. Al summit di Rio 2012 sarà quindi la festa delle angurie.

Nazismo e socialismo, due facce della stessa medaglia

Per gli standard della Sinistra, Adolf Hitler sarebbe stato considerato un "grande statista," se fosse morto prima dell'inizio della guerra (o se l'avesse vinta). Questo perché la sinistra tende a misurare la grandezza dall'ammontare di terra e dal numero di persone sotto il pollice di un uomo. Con questo standard, Hitler era un grande socialista, che è precisamente quello che lui e la sua parte aspirava a diventare.

Libertà economica e ordine sociale

Molti di noi, e chiunque per la maggior parte del tempo, abbiamo a che fare con l’economia di mercato tipologia definita di ordine economico, una sorta di “tecnica economica” opposta alla “tecnica” socialista. Da questo punto di vista è significativo che noi chiamiamo il suo principio costitutivo “meccanismo dei prezzi”. Qui ci muoviamo nel mondo dei prezzi, dei mercati, della domanda e dell’offerta, della concorrenza, dei salari, dei tassi d’interesse, dei tassi di cambio e quant’altro.

Il socialismo nella pratica: un laboratorio letale

Mises spiegò analiticamente perché il sistema socialista è irrazionale: niente mercati dei capitali. Nessuno sa quanto debbano costare beni e servizi. Disse che i sistemi o avrebbero violato il loro impegno a pianificare ogni cosa o altrimenti sarebbero falliti. Non fu mai perdonato per questa violazione del galateo. Aveva ragione, e gli intellettuali avevano torto.