La disoccupazione nel mondo sommerso | Parte V

L’economia sommersa lav nel sommersorappresenta probabilmente la sfida più importante e pericolosa per tutti i pianificatori e regolatori di stato. Essa sfida l’autorità e il controllo, sfugge gli obblighi tributari, trae in inganno pianificatori e regolatori nelle loro deliberazioni in ambito fiscale e monetario, ed è un fattore distorsivo nelle politiche relative al lavoro, alla casa, all’assistenza e all’industria. Il governo vorrebbe distruggere l’economia sommersa con ogni mezzo.

Nei sistemi totalitari i lavoratori sommersi rischiano la fustigazione, l’impiccagione, la decapitazione, l’asfissia per gas o la fucilazione. Negli Stati Uniti, possono essere sanzionati e imprigionati. Molti disegni di legge sono stati presentati con l’obiettivo di eliminare l’attività sommersa. Essi proponevano la punizione dei datori di lavoro per l’assunzione di stranieri irregolari, l’annullamento dei test di eligibilità welfaristica e il ritiro delle note da 100 USD dalla circolazione. In una società senza pianificatori e regolatori, non ci sarebbero né l’economia regolamentata né quella defiscalizzata. Tutta l’attività produttiva sarebbe libera.

La maggior parte delle analisi dell’economia sommersa indica le perdite da parte dell’agenzia delle entrate a livello federale e a livello statale. L’IRS stima di perdere approssimativamente 100 miliardi USD per annum. Cerca disperatamente sempre più potere in modo da accrescere le entrate, perseguire gli evasori e infliggere sanzioni onerose e pene inflessibili. Ma nonostante l’intimidazione e la coercizione l’economia defiscalizzata non cessa di espandersi come se fosse animata dalle stesse forze che vogliono sopprimerla.

Una riflessione lucida sull’economia sommersa getta dubbi intrascurabili non solo sulle statistiche ufficiali, ma anche sulle politiche implementate dall’autorità. Il tasso di disoccupazione è probabilmente l’indicatore economico più sensibile in ambito politico. Scuote l’opinione pubblica e influenza le linee di condotta del governo. Ma questo indicatore è basato su prospettive e assunti irrealistici. L’Ufficio Demografico [1] effettua mensilmente sondaggi demodoxalogici, intervistando 56.000 nuclei familiari al fine di determinare il tasso di disoccupazione. Se un individuo afferma di essere un impiegato o di avere una propria attività, egli è considerato … Leggi tutto

Lavorare nel mondo sommerso | Parte I

C’è un mondo in fibrillazione ed eclissato dove negoziazioni e prestazioni d’opera hanno luogo senza la formalizzazione della documentazione richiesta dall’istituzione tributaria e sono compensate con la moneta più liquida che c’è, difficilmente tracciabile dalla macchina burocratica dello stato. Questo mondo si chiama economia sommersa. Ed è antico quanto il governo. Fa parte della natura umana, che identifica l’essere umano come un individuo che seleziona tra alternative. Davanti alla prospettiva dell’operato ispettivo degli agenti fiscali, l’uomo potrebbe scegliere il mondo sommerso.