Capitalismo ed equivoci riguardo i monopoli

Numerosi equivoci e miti circondano il significato dei termini capitalismo e concorrenza, ma pochi sono paragonabili alla confusione circa il significato e la rilevanza del “monopolio” nel funzionamento dell’economia di mercato. Se considerato spassionatamente, in modo fattuale e rispettoso della storia, il monopolio ha quasi sempre rappresentato un problema solo quando è stato creato, protetto od imposto dall’intervento governativo.

I critici del capitalismo hanno proposto di nazionalizzare le industrie “monopolistiche”, di suddividerle in piccole imprese “competitive”, o di regolamentare le loro politiche di prezzo influenzandone la produzione. Una parte significativa delle critiche all’esistenza stessa o alle presunte “minacce” rappresentate da un monopolio è connessa al modo particolare e singolare in cui gli economisti pensano alla “concorrenza” e al “monopolio”. Basti pensare a come concorrenza e monopolio vengono trattati nei libri di testo su cui praticamente ogni studente studia economia.

L’illusorio mondo della “concorrenza perfetta”

Agli studenti viene insegnato che la teoria della “concorrenza perfetta” è il punto di riferimento per svolgere un’analisi di mercato. Si tratterebbe di una situazione in cui vi sono così tanti concorrenti sul lato dell’offerta che ciascuno è troppo piccolo per influenzare il prezzo di mercato del bene offerto agli acquirenti. Ogni venditore, quindi, prenderebbe il prezzo di mercato come “dato” al quale rispondere in termini di output ottimale da produrre ed offrire, dati i costi (marginali) di produzione.

Si presume inoltre che ciascuno dei venditori, nel proprio specifico mercato, offra un prodotto che, in termini di qualità, prestazioni e caratteristiche, è esattamente uguale a quello offerto dai concorrenti in quello stesso mercato. In altre parole, nel mondo della “concorrenza perfetta” non esiste una differenziazione competitiva di prodotto nel senso del singolo venditore che cerca di escogitare versioni nuove, migliori e rinnovate del suo prodotto per ottenere un vantaggio sui suoi concorrenti.

Si presume che l’ingresso e l’uscita da qualsiasi mercato possano avvenire senza sforzo e senza costi, quindi qualsiasi nuova possibilità di profitto o possibili Leggi tutto