I socialisti negano la scarsità

venezuela-300x225Amnesty International ne ha avuto finalmente abbastanza di quello che sta accadendo in Venezuela. Con una popolazione affamata, il governo ha emesso un decreto per il lavoro forzato. Infatti, Amnesty ha dichiarato: ”Provare a contrastare la grave mancanza di cibo in Venezuela costringendo le persone a lavorare i campi, è come tentare di far guarire una gamba rotta con un cerotto.”

In realtà è più come tentare di guarire una gamba rotta con un proiettile in testa.

Anzi, il lavoro forzato è un abuso dei diritti umani. Forse si può notare anche uno schema ricorrente. Ovunque viene applicato il socialismo, le persone soffrono. Ogni caso è differente poiché nessun regime tirannico si comporta esattamente come gli altri. Ma la radice del problema è il non permettere alle persone di possedere, accumulare, commerciare ed associarsi.

Sicuramente questo è il nucleo del problema in Venezuela.

 

Eccoci di nuovo qui allo stesso punto

No, dicono i socialisti. “I problemi che stanno affliggendo l’economia del Venezuela non sono dovuti a qualche colpa insita nel socialismo.”

Il socialismo sembra essere l’ideologia più persistente e non falsificabile sul pianeta terra. I socialisti sono come le persone che giurano che la gravità non esiste e iniziano a saltellare su due piedi, attendendosi di arrivare alle nuvole da un momento all’altro. Questo non avviene mai, ma la fiducia nel fatto che la gravità non c’è, rimane salda.

In ogni caso, cosa è il socialismo? Non importa come lo si descriva né a quanti esempi di fallimento ci si riferisca o quanto spesso le sue idee centrali vengano confutate, i socialisti declinano ogni responsabilità.

Prendiamo almeno in considerazione le parole usate da qualcuno per definirlo. Il Partito Socialista Inglese dà questa concisa descrizione di cosa è il socialismo: ”Libero accesso a tutti i beni e servizi.”

Idea interessante. Credo che prenderò una Bentley, una vacanza in Europa, un abito su misura ed il taglio di capelli della Leggi tutto

Come trasformare la ricchezza di risorse naturali in miseria

Nel mondo moderno, la presenza o meno di risorse naturali ci dice poco riguardo la dotazione di beni finali che i consumatori di quel paese avranno a disposizione. Singapore non ha risorse naturali e neppure Hong Kong, ma entrambe le citta hanno delle vibranti economie di mercato e chi vuole fare acquisti può trovare qualsiasi cosa desidera negli scaffali dei negozi di queste due città.

Come controesempio possiamo citare invece il Venezuela, un paese ricchissimo di risorse naturali. È uno dei principali paesi produttori di petrolio in un periodo in cui prezzo della benzina sta salendo alle stelle. Il suolo fertile e il clima temperato permettono un’agricoltura molto produttiva e il paese è inoltre ricco di oro e altri minerali.

Si potrebbe pensare che le alte maree sollevino tutte le barche ma in questo caso i Venezuelani si ritrovano invece a mani vuote. C’è carenza di beni di prima necessità come latte, carne e persino carta igienica. Nella capitale, Caracas, gli abitanti devono programmare le loro agende in base alle consegne settimanali fatte ai negozi sussidiati dal governo.

Non è questione di ricchi e poveri, la scarsità di beni colpisce chiunque. William Neuman descrive la situazione per il New York Times,

Le carenze colpiscono sia i poveri che i benestanti, in modi sorprendenti. Un supermarket in un quartiere di lusso, La Castellana, di recente aveva abbondanza di pollo e di formaggio – addirittura uova di quaglia – ma non un singolo rotolo di carta igienica. Inoltre negli scaffali rimaneva solo qualche pacchetto di caffè.

Un giorno in cui non trovavo latte sugli scaffali, ho chiesto al manager del supermercato dove potessi trovarne e la risposta, dotata di un certo sarcasmo, è stata, “A casa di Chàvez”.

La stampa di denaro ha creato in Venezuela un problema cronico d’inflazione dei prezzi, che l’anno scorso sono cresciuti ufficialmente del 27,6 percento. Secondo il governo socialista di Hugo Chàvez, questi aumenti di … Leggi tutto