Un pensatore che dovreste conoscere: Wilhelm Röpke

Nato nel 1899 a Schwarmstedt, in Germania, Wilhelm Röpke fu uno degli economisti più illustri della sua epoca. Apprezzato come un degno collega da parte di eminenti economisti come Ludwig von Mises e Friedrich A. Hayek, Röpke fu l’intellettuale che architettò la prosperità europea negli anni del dopoguerra.

Ludwig Erhard (Fürth, 4 febbraio 1897Bonn, 5 maggio 1977), direttore economico della Germania occidentale nel primo dopoguerra (e poi cancelliere della Repubblica federale), riconobbe la singolare influenza che il pensiero di Röpke ebbe sulle sue politiche.

Wilhelm Röpke nel corso di tutta la sua vita ha costantemente lavorato per aiutare la costruzione e la difesa di una società libera, per diagnosticare le patologie del capitalismo e suggerire soluzioni concrete. Come un severo medico di campagna, professione di suo padre, Röpke non ha mai esitato a criticare gli abusi della classe politica che metteva in pericolo la salute della società rendendola indifesa contro le infezioni di estrema destra e sinistra.

Röpke fu schietto, persino caustico, quando scrisse degli abusi che avevano incrinato i due secoli di pratica capitalistica, culminati nella crisi della Grande Depressione. Criticò aspramente i partiti pro-business della Germania di Weimar che si presumeva sostenessero la libertà economica, ma che in realtà si affidavano allo stato per imporre misure protezionistiche e per sostenere i monopoli. Questi gruppi, più di chiunque altro, avevano conferito una certa credibilità all’accusa marxista secondo cui l’economia di mercato era solo un’ideologia, un costrutto retorico che serviva gli interessi di classe della borghesia e che violava i suoi stessi principi nel momento in cui si rivelavano non vantaggiosi.

Röpke, nell’esporre le incoerenze del capitalismo contemporaneo, trovò un terreno comune sia con i socialisti che con i libertari. Condivise con i socialisti l’indignazione per l’ipocrisia, i sotterfugi intellettuali e l’ingiustizia sociale, ma allo stesso tempo, insieme ai libertari, nutrì sempre un profondo rispetto per il libero mercato che crea ricchezza. Nella Leggi tutto